Variante PGT: la montagna ha partorito un topolino

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ottobre 17, 2016 di vermondo

Nel consiglio di sabato 15 ottobre, si è avviata la discussione per approvazione della variante del PGT, con le controdeduzioni dell’amministrazione comunale medese ai pareri espressi da Regione Lombardia, Provincia Monza e Brianza e ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente). Nel mio intervento, qui sotto riportato, ho anticipato la posizione critica sulla variante proposta: “la montagna ha partorito un topolino”; ci sono anche le ragioni delle mie votazioni specifiche sulle controdeduzioni ai tre enti istituzionali.

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Consiglio Comunale del 15 ottobre 2016

Punto 5:   variante PGT – prima parte: pareri degli enti e controdeduzioni

Oggi, si avvia la fase di approvazione della variante PGT. Un lungo cammino iniziato qui, 3 anni fa, il 7 novembre 2013. Quest’amministrazione ha inciso sulle politiche del territorio di Meda quasi in modo continuativo nei 4 anni passati:

  1. l’approvazione del PGT tal quale della Lega, il 23 giungo 2012;
  2. l’avvio del procedimento di variante, il 7 novembre 2013;
  3. la variante del PGT preliminare all’approvazione del piano attuativo AT1 ex Medaspan, l’area più rilevante sul territorio in termini urbanistici, il 30 luglio 2015;
  4. l’adozione della variante generale PGT, il 23 maggio 2016:
  5. e oggi, l’avvio dell’approvazione della variante generale, con un rush finale per stare nei tempi massimi previsti dalla legge.

 

Si può affermare che amministrazione e uffici abbiano lavorato quasi senza soluzione di continuità sul piano di governo del territorio, con il supporto di consulenti ed estensori esterni, geologi e urbanisti. Peraltro, un lavoro intenso e prolungato in un periodo di sostanziale stasi di attività edilizie private. Il grande impegno di risorse umane ha generato anche un rilevante sforzo finanziario. Non conosco la cifra totale ma penso di non sbagliare di molto nel valutare il costo totale intorno ai 300.000 €, compresi 200.000 € del PGT approvato all’inizio di questa amministrazione e adottato dalla precedente (Lega Nord). Perciò l’aspettativa dei risultati di questo importante lavoro di revisione delle politiche del territorio è alta, per il molto tempo dedicato, le tante risorse utilizzate e la grande speranza di avviare un percorso di reale rigenerazione della città.

Quindi, rispetto al PGT della Lega e approvato tal quale dal PD 4 anni fa, questa variante presenta alcuni aspetti di miglioramento, che partono anche dalle critiche ho sollevato, come capogruppo di MEDA per TUTTI, nel 2012:

  • il metodo di approvazione, pur ancora compresso e troppo veloce per assimilare i numerosi e complessi documenti, è stato migliore; certamente, una migliore programmazione per dare più tempo all’analisi e alle verifiche sarebbe stata preferibile e doverosa;
  • i criteri di concessione di diritti di edificazione ai privati sembrano più equi e sostenibili: quello vigente, sempre approvato da questa amministrazione, “toglie poco a tanti per dare tanto a pochi”: comprime i volume generali di edificabilità dei cittadini medesi per concentrarli nelle aree di trasformazione nelle mani di pochi investitori; in questa variante i volumi sono più equamente distribuiti e chi vuole usarne di più, negli ambiti autorizzati, dovrà acquisire aree da donare a uso pubblico (perequazione);
  • anche la semplificazione delle norme aiuta a una più trasparente comprensione e attuazione.

 

Le critiche a questa variante sono soprattutto per ciò che manca nei documenti e che è invece necessario e determinante per la rigenerazione e lo sviluppo di questa nostra città. La valutazione di MEDA per TUTTI è stata positiva all’inizio, all’enunciazione dei principi ispiratori della variante: salvaguardare il patrimonio identitario del centro storico; promuovere il recupero e la valorizzazione degli edifici esistenti; assicurare la coerenza delle costruzioni con la morfologia della città; introdurre il concetto dell’indifferenza funzionale tra abitazioni e attività produttive; favorire la riconversione dei laboratori artigianali abbandonati. Come non essere d’accordo? Tuttavia, evanescente è stata la declinazione di questi principi in indicazioni e programmi concreti, con particolare riferimento alla rigenerazione del centro storico, al miglioramento della viabilità e mobilità, alla valorizzazione e fruibilità del patrimonio del parco in simbiosi con la città. Su questi e altri punti MEDA per TUTTI ha presentato le sue osservazioni, che analizzeremo poi, che non hanno trovato accoglienza nei documenti della variante, rimandando ad altri strumenti, che, però non esistono e quindi non inserendo quei germogli di progettualità che avrebbero posto le premesse di più concrete attuazioni programmatiche.

Ho aperto con questa breve sintesi del percorso svolto fin qui dal punto di vista di MEDA per TUTTI. Ma, come previsto dalla scaletta, andiamo con ordine per l’analisi e la discussione dei pareri degli enti e le osservazioni di cittadini e associazioni.

Voglio spiegare il criterio che utilizzerò per la votazione delle controdeduzioni alle osservazioni e ai pareri. Essendo critico sulla versione finale della variante, per le ragioni dette in premessa, la valutazione delle controdeduzioni è poco rilevante, dalla mia prospettiva di MEDA pe TUTTI, perché si tratta di verificare la congruenza o no dei pareri e delle osservazioni ai dettagli della variante. Quindi, valuterò caso per caso e nel merito degli argomenti trattati per considerazioni specifiche. Altrimenti sarà un voto di astensione, prendendo atto delle diverse posizioni tra quest’amministrazione e gli enti, le associazioni e i cittadini. Diversa, naturalmente, sarà la posizione sulle controdeduzioni alle osservazioni promosse dall’associazione MEDA per TUTTI, che rappresento.

Vorrei condividere una considerazione generale sui pareri espressi sia da Regione Lombardia sia dalla Provincia di Monza e Brianza. Ho trovato le lettere dei due enti molto distaccate, di stile quasi notarile e leguleio, segno di una grande burocrazia anche nei cosiddetti enti locali. Mi aspetterei che tra enti pubblici, pur di diverso livello, trasparisse anche nella forma un linguaggio che accompagnasse contenuti e messaggi volti alla collaborazione e crescita comune verso il raggiungimento degli obiettivi generali. Una spiegazione di questa situazione è dovuta anche all’atteggiamento tenuto dall’amministrazione comunale, che non ha svolto un lavoro di coordinamento preliminare con gli enti, per verificarne i contenuti con spirito di collaborazione. Infatti, su mia domanda esplicita. Mi è stato risposto che nessun incontro è stato organizzato con la Regione, ma ci si è limitati al puro scambio formale dei documenti senza accompagnarli con confronti preliminari; devo dedurre che lo stesso atteggiamento sia stato tenuto anche con la Provincia.

Il parere di ARPA è generico nelle richieste, con richiami alle normative ambientali applicabili. La parte più corposa del parere è relativa all’ambito di trasformazione n.6 dell’area ex fornace Ceppi: area molto interessante e stimolante per le prospettive della creazione di un centro di eccellenza come porta d’ingresso al parco e luogo di crescita della cultura ambientale, attrazione fruibile per il tempo libero e snodo ecologico con la rete verde del territorio.

Le mie espressioni di voto sono state di astensione per le controdeduzioni a Provincia e ARPA; di contrarietà per la controdeduzione alla Regione, per la ragione che non si sono voluti cogliere i richiami e le raccomandazioni di particolare attenzione alle criticità di traffico e viabilità, escludendo senza neppure valutare la proposta ripresa da MEDA per TUTTI dell’alternativa di un cavalcavia con possibile minore impatto sul territorio rispetto al sottopasso in via Seveso, previsto come opera connessa di Pedemontana. [Su questo punto, rimando a dichiarazioni e blog precedenti: https://vermondoblog.wordpress.com/2016/09/23/la-regione-rinvia-al-mittente-comune-di-meda-la-variante-pgt/; https://vermondoblog.wordpress.com/2015/10/30/se-centro-commerciale-sia-almeno-sia-fatto-bene-per-la-citta/.]

Vermondo Busnelli, Capogruppo Consiliare di MEDA per TUTTI

15 ottobre 2016

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