Il lascito della Meda Servizi: 6 milioni di debiti e qualche insegnamento.

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settembre 28, 2016 di vermondo

Ancora oggi, molti chiedono informazioni sulla vicenda Meda Servizi Pubblici SpA. Infatti, la comunicazione sulla fine e sulle conseguenze di questa storia medese è stata scarsa e poco trasparente. Perciò, subito all’inizio del mio mandato di consigliere comunale, nel primo intervento del 6 giugno 2012, ho chiesto chiarimenti: “…occorre fare chiarezza sulla questione della Meda Servizi Spa; non c’è momento migliore di questo (cambio di amministrazione) per analizzare i fatti e raccontare ai Medesi i dati di questa vicenda: costi e debiti residui. Io (e con me certamente moltissimi Medesi) mi aspetto una relazione chiara ed esaustiva entro le prossime settimane…”. Nel novembre del 2012, è stata presentata una relazione sintetica che ha contribuito a portare luce sulla vicenda e sul debito finale lasciato a Medesi di circa 6 milioni €. Qui di seguito la mia dichiarazione in consiglio comunale.

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Signori Sindaco, Assessore, Consiglieri, ho chiesto una relazione su Meda Servizi SpA, nella prima seduta di questo Consiglio, il 7 giugno. Molti non conoscono quanto successo. In campagna elettorale e nei faccia-a-faccia tra i candidati sindaco è emersa la mancanza di trasparenza sui fatti di cui stiamo parlando. Si è steso un velo per tenere in sordina i risultati di questa esperienza fallimentare.

Oggi non entriamo nei dettagli. Questa discussione pubblica vuole chiarire gli aspetti rilevanti per la comunità, senza interferire con i contenziosi legali in corso. A noi, qui interessa valutare politicamente l’esperienza della Meda Servizi per un dovere di comunicazione trasparente nei confronti dei cittadini.

Meda Servizi – progettata nel ‘92, costituita nel ‘94 e fallita nel 2007 – è costata ai cittadini medesi certamente più di 5 milioni e mezzo di Euro (esattamente 5.543.755 €), già considerando le riduzioni del concordato sui debiti verso terzi. Soldi persi. Opportunità mancate per Meda. Oggi, con la crisi finanziaria che morde l’economia e quindi anche i bilanci comunali, appare ancora più drammatico l’impatto deprimente sui programmi e sulle attività per il nostro Comune. Con i soldi persi, si sarebbero potuti completare – per esempio – marciapiedi e fognature su tutto il territorio. Si sarebbe potuta iniziare l’opera di pavimentazione a ciottolato di tutta l’area del centro storico e ridare valore alla parte più bella di Meda, oggi in degrado.

Non è tutto. Ai 5 milioni e mezzo di cui sopra, vanno aggiunti gli interessi che stiamo ancora pagando per i prestiti e le esorbitanti spese legali, che già ammontano a oltre mezzo milione di Euro.

E non è ancora tutto. Nella relazione dell’assessore sono ignorati i costi nascosti, dovuti alle inefficienze gestionali. Non c’è stata un’analisi critica dei 10 milioni di euro trasferiti a Meda Servizi per attività ordinarie o straordinarie. Ho chiesto un confronto di queste spese rispetto a costi standard o storici per misurare l’efficienza di questi servizi: attività normale presso un’azienda privata, ma impossibile nell’amministrazione pubblica di Meda, per incapacità o per mancanza di volontà.

Chiudendo questa prima parte finanziaria, è evidente che Meda Servizi ha generato debiti di grande entità sottraendo alla comunità risorse che – se ben utilizzate – avrebbero contribuito allo sviluppo di Meda e non al suo declino.

La seconda e conclusiva parte del mio intervento è di carattere politico. La vicenda Meda Servizi dimostra quali danni possano essere provocati dall’incapacità di chi amministra. Il primo errore è stato pensare che frammentando i servizi a livello di paese si possa trarre beneficio. E’ vero il contrario: attraverso le sinergie con più comuni e più enti si attuano economie di scala con criteri trasparenti di produttività dei servizi erogati, come distribuzione di acqua e gas, igiene urbana, ecc. Inoltre, le responsabilità di gestione vanno assegnate secondo criteri di competenza e non con logiche clientelari. L’inosservanza di queste regole fondamentali porta inevitabilmente allo spreco di risorse pubbliche con grave danno alla comunità. L’affaire Meda Servizi è lì a ricordarci questa verità.

Oggi stiamo dando informazione chiara e pubblica su Meda Servizi. Il danno provocato alla nostra città e la prova dell’incompetenza gestionale hanno responsabilità politiche. Il Consiglio ha il dovere di dare informazione trasparente per comprendere questa vicenda che ha sottratto molti milioni di euro dalle tasche dei cittadini medesi, rendendoci più poveri e privandoci di risorse necessarie allo sviluppo di Meda.

Vermondo Busnelli

Meda per Tutti

29 novembre 2012

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