Oltre il pianto di tragedie attese, cosa possiamo fare?

Lascia un commento

settembre 1, 2016 di vermondo

Che cosa c’insegna e ci ricorda il terremoto di Amatrice e dintorni? Ci ricorda immagini già vissute di tragedie di morte e distruzione: Emilia e Romagna, Aquila, Umbria e Marche, Irpinia, Friuli ecc. C’insegna che la solidarietà degli Italiani è smisurata e ammirata. Ma c’insegna e ci ricorda anche le gravi responsabilità di chi ci governa, oggi e ieri.

I terremoti, così come altre calamità naturali, sono spesso imprevedibili nei luoghi, nei modi e nei tempi. Tuttavia, da molto tempo, si conoscono le misure che possono prevenire o mitigare gli effetti, grazie alle conoscenze scientifiche e alle tecnologie moderne. Ce l’insegnano la California, il Giappone e altre regioni del mondo che vivono quasi quotidianamente eventi sismici e convivono con i relativi rischi, minimizzando gli effetti nefasti sulle persone e sulle cose. Quindi, qual è la differenza tra questi paesi e l’Italia? La prevenzione! E’ sufficiente per evitare ogni tragedia? Certamente no, ma è necessaria per evitare tragedie annunciate e minimizzare danni e salvare molte vite!

Che cosa dobbiamo fare, qui in Italia, per prepararci a gestire queste calamità naturali? Mettere in atto programmi di prevenzione che comprendono lo studio e la valutazione dei rischi, la definizione delle misure da adottare, l’attuazione puntuale e pianificata, il monitoraggio continuo per gli adattamenti e i miglioramenti richiesti dalle sempre nuove conoscenze.

Chi è responsabile per attuare questi programmi di prevenzione? Stato, Regioni e Comuni sono tutti responsabili nella definizione dei rischi, nella predisposizione dei programmi e delle misure di prevenzione e mitigazione, nell’attuazione e nel monitoraggio continuo.

Se Stato e Regioni hanno le responsabilità maggiori per l’impostazione dei programmi generali, la definizione delle priorità e l’assegnazione delle risorse, i Comuni hanno un ruolo fondamentale sia nel recepimento delle disposizioni sia nella condivisione dei rischi. Quindi occorre una collaborazione a tutto campo, dall’alto verso il basso e viceversa, attraversando tutte le istituzioni. Ecco, un paio di esempi di responsabilità comunale: il piano di protezione civile (PPC) e il piano di governo del territorio (PGT). Questi due strumenti (ma non solo) sono critici per mettere progressivamente in sicurezza il nostro territorio comunale. Il PGT, sempre per esempio, è lo strumento per indirizzare la costruzione o l’adeguamento degli edifici e delle strutture esistenti in funzione dei rischi sismici, idraulici (esondazione del Tarò) ecc. A questo proposito ho sollevato critiche al PGT appena approvato per la mancanza di un’approfondita valutazione e coerente elaborazione del rischio idraulico ( https://vermondoblog.wordpress.com/2016/05/24/pgt-terzo-tentativo-un-piano-con-buone-idee-ma-povero-di-concretezza/). Così pure ho criticato il PPC perché troppo calato dall’alto e poco vissuto dal basso, attraverso la discussione ed elaborazione dei rischi e delle procedure con le diverse associazioni e competenze del territorio (https://vermondoblog.wordpress.com/2015/12/18/da-migliorare-la-cultura-della-prevenzione-e-della-gestione-dei-rischi/).

In conclusione, tutti siamo responsabili per lavorare e prevenire tragedie che possono essere evitate o contenute, attraverso una continua valutazione dei rischi e l’attuazione delle misure necessarie a gestire le diverse e possibili calamità naturali. A partire dal nostro Comune!

Vermondo Busnelli

Vermondo Busnelli

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: