Dopo le polemiche sull’imbiancatura delle aule Anna Frank…

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luglio 28, 2016 di vermondo

Prendendo spunto dalle recenti polemiche, non edificanti, tra sindaco e dirigente scolastica dell’IC Diaz sull’imbiancatura di aule alla scuola Anna Frank, ho dedicato il mio intervento iniziale nel consiglio comunale per ricordare la finalità del volontariato civico. Deve essere uno strumento che esalta la sinergia e la sussidiarietà delle istituzioni con il mondo del volontariato e non l’occasione di litigio e di mancanza di dialogo tra chi, con responsabilità diverse, ha ruoli e incarichi di guida della città. Ho allargato poi le riflessioni sull’importanza del coinvolgimento del consiglio comunale nelle decisioni rilevanti per la città e non solo per gli adempimenti minimi richiesti dalle norme.

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Consiglio Comunale del 27 luglio 2016 – Comunicazione iniziale

Signori Presidente, Sindaco, Assessori, Consiglieri, Signore e Signori Tutti,

più volte ho invitato questo consiglio a diventare reale punto di riferimento e di decisione delle scelte strategiche e rilevanti per la vita della nostra città, nel rispetto dei ruoli e con il valore aggiunto della diversità delle sensibilità, rappresentate intorno a questo tavolo. Non solo per i passaggi minimi e richiesti obbligatoriamente dalle norme, ma anche per ogni decisione che tocchi da vicino la vita e le attività dei nostri concittadini. Ogni decisione che esce da questo consiglio, all’unanimità o a maggioranza, passa attraverso il confronto democratico che consente di valutare le proposte da diverse angolature, offrendo a chi governa l’opportunità di ascoltare e metabolizzare critiche e proposte.

Scelgo due esempi recenti di decisioni prese nel chiuso della giunta e che avrebbero assunto una valenza maggiore se portate in consiglio. Il primo riguarda l’intitolazione di luoghi pubblici, piazze, strade o locali. Portare in consiglio le proposte di nuove intitolazioni permetterebbe di dare e condividere le motivazioni che giustificano l’una o l’altra scelta e raccogliere, al tempo stesso, suggerimenti diversi, in modo pubblico e trasparente, fugando dubbi di logiche “do ut des” tra diverse forze politiche e riducendo il rischio di scelte poco comprensibili, come successo anche nel recente passato.

Il secondo esempio è la recente decisione della giunta sul volontariato civico, senza alcun confronto in questo consiglio. Quest’approccio unilaterale ed ex cathedra è stato anche aggravato dall’avvio infelice con la vicenda dell’imbiancatura di locali della scuola Anna Frank. Senza entrare, qui e adesso, nel merito delle polemiche, mi limito a evidenziare come uno strumento, che, per definizione e per essenza, dovrebbe esaltare la sinergia e la sussidiarietà delle istituzioni con il mondo del volontariato è stato, in realtà, l’occasione per dare un messaggio negativo di litigio e di mancanza di dialogo tra chi, con responsabilità diverse, ha ruoli e incarichi di guida della città.

Vermondo Busnelli, Consigliere Capogruppo di MEDA per TUTTI

27 luglio 2016

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