Priorità e sprechi. Qualche esempio, a partire dalla relazione di fine mandato.

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maggio 26, 2016 di vermondo

Siamo in tempo di bilancio consuntivo comunale. Sentirò dire che ridurre le spese correnti è molto difficile se non impossibile perché si è già “raschiato il barile” e altre dichiarazioni simili. Ho più volte detto che ottimizzare la spesa corrente, a favore di quella per investimenti, richiede volontà e capacità di ripensare i modi di definire gli obiettivi, fissare le priorità, riorganizzare i sistemi di lavoro (per esempio creando sinergie tra le funzioni e con altri Comuni) e, ultimo non per importanza, eliminare tutto ciò che non è strettamente essenziale per lo svolgimento delle attività e dei servizi necessari. “Sprechi” sono cose e attività anche utili ma non essenziali: questo vale sempre e in modo particolare nei periodi di crisi, dove le risorse diminuiscono ed è necessario migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’organizzazione, sia familiare, sia aziendale sia pubblica.

Spigolando tra le deliberazioni e le determinazioni comunali, ho trovato l’autorizzazione alla spesa di 28.609 € per affidare il rapporto di fine mandato del sindaco e della giunta a una società esterna specializzata: http://dgegovpa.it/Meda/albo/dati/2016SEGRGEN0024D.PDF. Peccato che l’articolo 4 del decreto legislativo n.149 del 2011 prescrive che la relazione di fine mandato sia redatta dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale, quindi con competenze e risorse interne. Forse è una prassi utilizzata dai partiti di diverso colore e non solo di questa o quella giunta. Credo che, particolarmente in tempi di crisi, si debbano usare le risorse limitate a ciò che è utile alla comunità e un rapporto semplice ed essenziale possa essere redatto da sindaco, assessori e personale della struttura comunale.

Lo stesso criterio vale anche per le spese in conto capitale. E qui, sono diversi gli esempi di spese discutibili, come il sottopasso centrale e il ciclodromo, costati molto alla comunità e poco utilizzati, quando invece ci sono piazze e strade, anche centralissime, lasciate in stato di abbandono e progressivo degrado. Così pure, la prevista ripavimentazione del cortile del palazzo comunale è buona cosa, ma forse sono altre le priorità, come piazza Volta, corso Matteotti, via Vignoni e le altre vie del centro storico, abbandonate da decenni all’incuria pubblica e dei privati. La buona politica parte dalla capacità di saper scegliere le priorità. https://vermondoblog.wordpress.com/2013/06/17/una-dei-mali-della-cattiva-politica-lincapacita-di-scegliere-le-priorita/

vignoni1 matteotti3 matteotti matteotti6

 

One thought on “Priorità e sprechi. Qualche esempio, a partire dalla relazione di fine mandato.

  1. aerre scrive:

    Ho letto l’odg del prossimo consiglio è ho visto che la interrogazione delle liste civiche su “ come vengono spesi i soldi pubblici” sarà per un altro consiglio…………….magari dopo le ferie estive A mio parere sarà una faticosissima rincorsa – sarà ben difficile conoscere i veri numeri, poiché chi li ha spesi – LN – è coperto da chi gli ha sistemato i bilanci – PD –
    E a proposito di sprechi ieri sera alla scuola Anna Frank nel consiglio genitori di fine anno, la Preside ha pressantemente e caldamente invitato i genitori degli alunni ad adoperarsi per………………………………. la imbiancatura delle aule
    è una cosa assolutamente incredibile che non si trovino qualche migliaia di euro per opere di primaria importanza
    aerre

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