Prime impressioni sulla variante PGT di Meda.

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aprile 12, 2016 di vermondo

E’ iniziata la presentazione e le prime discussioni sulla variante del Piano di Governo del Territorio (PGT); variante tardiva nei tempi e ancora tutta da scoprire, nel merito (https://vermondoblog.wordpress.com/2016/03/22/la-variante-pgt-tardiva-e-ancora-da-scoprire/).

Nelle intenzioni dichiarate sono annunciati principi condivisibili, contenuti anche nelle proposte di MEDA per TUTTI: salvaguardare il patrimonio identitario, a partire dal centro storico, che oggi si trova in condizioni precarie; promuovere il recupero e la valorizzazione degli edifici esistenti, avendo già occupato pressoché tutti gli spazi edificabili; assicurare la coerenza delle costruzioni private e pubbliche con la morfologia caratteristica della città; superare il concetto delle zone miste con il criterio dell’indifferenza funzionale tra abitazioni residenziali e attività produttive. Quest’ultimo aspetto, per esempio, merita una maggiore comprensione perché sono note le situazioni critiche di coesistenza tra alcune produzioni e le residenze vicine, per emissioni, odori, rumore.

S’intravedono opportunità migliorative rispetto al PGT vigente (votato da questa stessa amministrazione) per la riconversione di locali adibiti ad attività artigianali, oggi abbandonate, in abitazioni nel rispetto dei volumi esistenti.

Occorrono ancora maggiori chiarimenti sulle aree di trasformazione AC1 (via Trieste), AC3 (via Lombardia) e AC5 (via Tre Venezie) che il Comune intende destinare a spazi e/o servizi pubblici. Il Piano dei servizi, non ancora definito, dovrà dare maggiori indicazioni in merito.

Il piano delle regole deve essere analizzato e meglio compreso per gli effetti che può originare sui volumi e sulle caratteristiche architettoniche e urbanistiche: buone le intenzioni, ma spesso “il diavolo si nasconde nei dettagli”.

Rimane poco condivisibile il mantenimento, nelle tavole della variante, di progetti superati, come quello dello svincolo della Milano-Meda e futura Pedemontana. Così pure si pone molto affidamento sulle opere di connessione di Pedemontana, in particolare sui sottopassi di Via Cadorna-Seveso e di Via Trieste-Val Seriana, nonostante le serie difficoltà finanziarie dell’opera con possibile allungamento di tempi imprevedibili, mentre alternative sono state presentate per la soluzione del problema urgente e non più rinviabile della frattura ferroviaria (https://vermondoblog.wordpress.com/2015/11/27/presentate-al-consiglio-comunale-le-osservazioni-sul-centro-commerciale/; https://vermondoblog.wordpress.com/2015/10/30/se-centro-commerciale-sia-almeno-sia-fatto-bene-per-la-citta/). La Variante PGT ha un orizzonte di pochi anni mentre il completamento di Pedemontana e delle promesse opere connesse e di compensazione potrebbe richiedere tempi più lunghi, vista la perdurante situazione di crisi economica e finanziaria.

Continuerò a vigilare sull’elaborazione di questa variante per segnalare ogni aspetto di criticità e proporre possibili miglioramenti che vadano nella direzione di riqualificazione della nostra città.

foto TavRP1

 

 

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