Un DUP pieno di sogni

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dicembre 18, 2015 di vermondo

Il Documento Unico di Programmazione per il periodo 2016-2018 è una rivisitazione del programma elettorale del PD, dimenticando che i risultati concreti delle idee e delle speranze annunciate sono molto limitati rispetto alle aspettative espresse, dopo tre anni e mezzo di amministrazione. Tutti noi auspichiamo che i successi aumentino e portino valore aggiunto alla nostra città. I dati oggettivi dicono che la pressione fiscale delle imposte comunali è aumentata del 23% (da 7,2 a 8,8 milioni); la spesa effettiva per investimenti è stata molto bassa (647.521,75 nel 2014 e non sappiano ancora quanto nel 2015); la spesa corrente è sostanzialmente stabile, con tendenza all’aumento nel 2015; non c’è un piano organico per il miglioramento della viabilità e fluidificazione del traffico; è in aumento il disagio a percorrere strade, anche centralissime, per il degrado o l’insufficiente illuminazione; è stata accettata una stazione, appena riqualificata, inagibile alle persone in carrozzina o con passeggini o con difficoltà ambulatorie.

Il mio voto di MEDA per TUTTI è stato contrario perché il DUP proposto non convince nella definizione delle chiare priorità e della conseguente allocazione delle appropriate risorse che stimolino il cambio di passo necessario a Meda per uscire dalla sua attuale situazione critica con un percorso di miglioramento verso i livelli più alti che si merita.

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Consiglio Comunale del 26 novembre 2015 – Punto 2: Documento Unico di Programmazione (DUP) 2016-2018

Leggendo le 154 pagine del Documento Unico di programmazione, già dall’inizio, si ha l’impressione di sfogliare un programma elettorale, ricco di sogni, di speranze e d’idee. Un documento che avrebbe, forse, senso all’inizio di un’amministrazione quinquennale. Peraltro, il DUP contiene anche idee condivisibili per una città ordinaria che richiede una buona gestione di manutenzione e di progressivo miglioramento. Ma, usando la ragione critica, si deve osservare che:

  1. stiamo valutando un documento di programmazione, che dovrebbe contenere progetti realistici associati a piani di attuazione, con risorse e tempi;
  2. Meda è in una situazione di particolare gravità e richiederebbe chiare strategie e priorità, a partire dalla riqualificazione del suo centro e dalla revisione della mobilità;
  3. dopo tre anni e mezzo di amministrazione di questa giunta, i risultati concreti delle idee e delle speranze annunciate sono molto limitati rispetto alle aspettative espresse.

 

Questo DUP non indica una chiara visione che identifichi i progetti strategici di cui Meda ha un estremo bisogno e che non possono più essere rinviati. Avrei preferito leggere e approvare un documento meno corposo e con meno sogni ma con pochi programmi, fattibili, realistici e con tempi certi che iniziassero ad affrontare alcune delle priorità critiche. Questo DUP sembra una esercitazione – apparentemente ben costruita nella forma – per rispondere a un atto dovuto per esigenze burocratiche; una lista dettagliata di linee programmatiche, di obiettivi strategici, di missioni e di programmi che non sembrano collegati da una visione unitaria con attività subordinate a chiare priorità che portino Meda fuori dalla situazione di ristagno e progressivo impoverimento.

Voglio focalizzare qualche esempio che renda l’idea del distacco tra la Meda descritta con annunci di programmi in questo DUP e la Meda reale del 2015.

  • Partendo dal quadro esterno, in particolare dalle condizioni politiche generali, occorre prendere atto della poca chiarezza delle strategie governative che rende oggettivamente difficile la programmazione della finanza locale. Basti pensare alle politiche ondivaghe e contraddittorie sulle imposte sugli immobili, con continui rovesciamenti di strategie, tattiche e nomi: ISI, ICI, IMU, TASI ecc. Occorre prendere atto di questa situazione che non facilita la programmazione dei Comuni.
  • Il DUP dichiara l’intenzione di contenere e, possibilmente, ridurre la pressione fiscale comunale. In realtà dal 2011 al 2015 le imposte comunali sono aumentate del 23%, da 7,2 a 8,8 milioni.
  • Il DUP annuncia investimenti notevoli nei prossimi tre anni per un totale di 6,7 milioni, con una media di oltre 2,2 milioni per anno mentre negli ultimi anni la spesa effettiva in conto capitale è stata molto bassa, di poche centinaia di migliaia di € per anno (647.521,75 nel 2014 e non sappiano ancora quanto nel 2015).
  • La spesa corrente è sostanzialmente stabile, con tendenza all’aumento nel 2015. L’intenzione di ridurre la spesa corrente non è accompagnata da programmi e obiettivi concreti di ottimizzazione con soluzioni innovative ed efficaci.
  • Non si vede nel DUP un piano organico per il miglioramento della viabilità per trovare soluzioni urgenti al superamento della ferrovia, alla fluidificazione del traffico, con alleggerimento nelle zone centrali per rendere la città più vivibile e meno inquinata. Colgo l’occasione per ricordare l’alternativa del cavalcavia della FNM in via Busnelli nell’ambito dell’area AT1, ex-Medaspan che potrebbe contribuire allo spostamento di parte del traffico in zona periferica con minori disagi alla comunità rispetto al sottopasso.
  • L’attenzione alla realtà economica e produttiva è citata in più parti del DUP. La realtà, oggi, indica un graduale impoverimento della struttura artigianale e industriale, non solo per le condizioni economiche generali ma anche per una mancata strategia di supporto. Cito due esempi che ci invitano a riflettere seriamente: Meda ha perso l’opportunità di rafforzare lo storico centro di formazione Terragni perdendo la competizione con Lentate; la prima azienda medese nella lista delle Top 500 di Monza e Brianza è all’89a posizione, avendo perso dal nostro territorio altre storiche aziende leader.
  • Il documento prevede misure per rendere più sicura la città. Oggi, molti Medesi si sentono in difficoltà a percorrere strade, anche centralissime, per il degrado o l’insufficiente illuminazione.
  • Sono previsti programmi per sostenere le fasce deboli della comunità con superamento delle barriere architettoniche e abbiamo accettato una stazione, appena riqualificata, che è inagibile alle persone in carrozzina o con passeggini o con difficoltà ambulatorie.

 

Ho esposto alcuni esempi per mettere in evidenza quanto distanti siano gli obiettivi e i programmi annunciati in questo DUP dalla oggettiva situazione della nostra città. Questo mio intervento ha l’unico scopo di stimolare questa amministrazione a meglio definire gli obiettivi e i programmi, focalizzando le scarse risorse disponibili sulle più urgenti priorità, evitando piccoli interventi a pioggia che potrebbero dare qualche sollievo qua e là ma sarebbero inefficaci nell’affrontare le reali emergenze di Meda.

Il mio voto di MEDA per TUTTI è contrario perché il DUP proposto non convince nella definizione delle chiare priorità e della conseguente allocazione delle appropriate risorse che stimolino il cambio di passo necessario a Meda per uscire dalla sua attuale situazione critica con un percorso di miglioramento verso i livelli più alti che si merita.

Vermondo Busnelli

Capogruppo Consiliare di MEDA per TUTTI

17 dicembre 2015

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2 thoughts on “Un DUP pieno di sogni

  1. aerre scrive:

    il DUP –È un documento molto importante e basilare per un’amministrazione –

    l’ho letto anche se non in maniera esauriente – troppo lungo, pedante ed anche ripetitivo ed in molti punti quasi un copia incolla
    È DELUDENTISSIMO – un compitino che sembra scritto da un maturando non certo come una tesi di laurea, come dovrebbe essere-
    – è pieno di generiche buone intenzionial limite della banalità – niente di concreto –
    è come lo hai definito Vermondo Busnelli – un generico programma elettorale per imbonire e ramazzare i potenziali elettori,; il classico libro dei sogni in vista delle prossime elezioni amministrative dove ritorneranno fresche e beate anche le solite facce
    Tra le altre mancanze, nessun cenno al fatto che Meda oggi, è la città più inquinata della Lombardia –
    spicca lo scandaloso investimento di ben trecentomila euro per cercare di terminare il ciclodromo – opera demenziale – sconosciuta alla grande maggioranza dei medesi – che la giunta PD & Lega testardamente vuol proseguire

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