Meda avrà una farmacia comunale, in via Indipendenza.

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novembre 27, 2015 di vermondo

Dopo l’esperienza fallimentare di qualche decina di anni fa, il Comune ci riprova: la quinta farmacia di Meda sarà comunale, in via Indipendenza e la sua gestione sarà affidata alla società pubblica ASSP, di proprietà del Comune di Cesano Maderno. La giunta PD ha preferito affidare la conduzione direttamente ad ASSP e non la selezione attraverso un bando. Questa opzione assicura un avvio più rapido, con ridotti margini di rischio, ma non consente di verificare la possibilità di eventuali condizioni migliori, mancando il confronto tra più offerte. Per questo motivo principale e per altre ragioni illustrate nella dichiarazione qui sotto allegata, la mia votazione è stata di astensione, ritenendo utile l’avvio di una farmacia comunale ma non condividendo la procedura di selezione.

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Consiglio Comunale del 26 novembre 2015 – Punto 4: nuova farmacia comunale con affidamento ad ASSP di Cesano M.

L’idea di riavviare l’attività di una farmacia comunale qui, a Meda, è condivisibile. Sappiamo tutti che la precedente esperienza di farmacia comunale medese non ha dato i risultati attesi, anche perché pesantemente compromessa, sin dalla sua costituzione, da interferenze politico-partitiche. Interferenze, che tanti danni hanno causato e continuano a generare nella gestione delle attività economiche pubbliche, a livello sia locale sia regionale sia nazionale. Una farmacia è un’azienda con le sue regole di gestione operativa, economica e finanziaria, che deve soddisfare al meglio le richieste degli utenti con standard adeguati di qualità e di servizio e con bilanci in attivo per assicurare la sua sostenibilità nel tempo.

Concordo anche sull’utilità di migliorare la leale e corretta concorrenza sul territorio medese, nel rispetto delle norme di legge, che prevedono 7 farmacie, quindi 3 in più delle 4 attualmente operative a Meda. La concorrenza leale e corretta è un efficace regolatore dell’economia di libero mercato, perché migliora l’efficienza delle prestazioni e dei servizi a favore del cittadino, utente e cliente finale delle attività della farmacia.

Ho richiamato questi principi generali, perché guidano le motivazioni della posizione di MEDA per TUTTI su questa proposta di deliberazione.

Prima di entrare nel merito delle valutazioni di merito, ho una domanda relativa al rischio della scelta di un edificio affittato e non di proprietà. Quali sono le condizioni e le garanzie concordate con la proprietà dell’immobile per evitare situazioni di criticità nella gestione della farmacia?

Entrando nel merito della proposta di affidamento della gestione della nuova farmacia comunale alla società ASSP di capitale pubblico, di proprietà del Comune di Cesano Maderno, ci sono aspetti di opportunità e altri di criticità. E qui, brevemente illustro per motivare la mia dichiarazione.

  • Innanzitutto, è discutibile la decisione unilaterale della Giunta di scegliere la modalità ‘in house providing invece che la gara di appalto. E’ vero, i tempi del bando pubblico sarebbero, probabilmente, più lunghi e con un orizzonte più ampio, anche europeo e non solo brianzolo o regionale. Ma è altrettanto verosimile che le opportunità per Meda potrebbero essere più vantaggiose e colte con una maggiore consapevolezza. La scelta, senza gara, della società ASSP presenta apparentemente sufficienti garanzie di competenze, professionalità e di solidità finanziaria, per la provata esperienza nel settore, grazie alla gestione di altre 5 farmacie a Cesano e a Varedo. Con la nuova farmacia di Meda, ASSP raggiungerebbe una dimensione quasi competitiva con le altre aggregazioni brianzole, di FarmaCoM (10 farmacie) e AEB (7 farmacie). Manca, tuttavia, l’evidenza di avere scelto l’opzione più vantaggiosa per il Comune di Meda. Peraltro, sembra molto ottimistica la proiezione dei ricavi di ASSP per la farmacia di Meda, che prevede ricavi di 1.500.000 € tra 3 anni, di 1.800.000 € tra 10 anni fino a 3.400.000 € tra 30 anni, anche in previsione di una probabile nuova farmacia in zona Ceredo, cioè vicina a questa che s’intende avviare in via Indipendenza. Analizzando i dati delle 15 farmacie di FarmaCoM e di ASSP (meno trasparenti sono quelli di AEB), il ricavo medio per farmacia è di 1.250.000 €. Quindi, in mancanza di una valutazione comparata tra più offerte, è possibile ritenere che la scelta ASSP non necessariamente sia la più remunerativa con conseguente potenziale svantaggio economico per il Comune di Meda. Non dimentichiamo che la facoltà offerta ai Comuni di gestire farmacie, in diritto di prelazione, ha come obiettivo anche quello di essere una fonte di entrata del bilancio comunale e non solo un centro di servizi per i cittadini.
  • La seconda osservazione riguarda la strategia scelta dalla Giunta, improntata sul criterio del minimo rischio e minimo beneficio. Accettando una partecipazione estremamente marginale nella società ASSP (pari allo 0,1%) e rinunciando a ogni forma di compartecipazione negli investimenti inziali, si è scelto di rinunciare ai potenziali margini di redditività, accontentandosi di un canone fisso concordato e non di una condivisione dei risultati. E’ una scelta comprensibile ma non necessariamente la migliore, lasciando al Comune Cesano le decisioni strategiche, con i relativi rischi e i possibili maggiori benefici. La prevista entrata annuale di 46.000 € circa nelle casse comunali – nell’ipotesi di ricavi annuali intorno a 1.500.000 € – è una prospettiva interessante ma potrebbe essere meno vantaggiosa di altre opzioni che non si è voluto verificare.
  • Ai fini di assicurare una situazione di leale e corretta concorrenza con le altre farmacie che già operano sul territorio medese, suscita perplessità e merita maggiore approfondimento la decisione di allestire ambulatori di medici di base sopra la farmacia. E’ logico e corretto ricercare aggregazioni di medici, per una migliore organizzazione e sinergia nell’assicurare un servizio continuativo ai cittadini. Ma la soluzione ottimale è prevedere questi raggruppamenti poliambulatoriali di medici di base slegati da questa o quella farmacia per evitare situazioni di potenziale conflitto d’interessi, compromettendo la leale e corretta concorrenza.

 

Per le motivazioni esposte, il mio voto è di astensione. La decisione di avviare una nuova farmacia qui a Meda, esercitando il diritto legittimo di prelazione, secondo le norme applicabili, è un’opportunità per la comunità e il territorio. Tuttavia, le modalità scelte dalla Giunta non assicurano le condizioni migliori possibili per il Comune, mancando un confronto tra più offerte. La valutazione di un consulente, anche esperto, non è garanzia sufficiente per una decisione che sia ancora più vantaggiosa di quella proposta.

Vermondo Busnelli, Capogruppo Consiliare di MEDA per TUTTI

26 novembre 2015

foto farmacia

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