Artigianato e impresa. Quale futuro per Meda?

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ottobre 23, 2015 di vermondo

L’incontro con alcuni imprenditori o rappresentanti di aziende eccellenti di Meda nel campo del mobile e del design del 9 ottobre 2015 è stato un’occasione di testimonianze, riflessioni e confronto. Con l’architetto Antonio Citterio c’erano Giorgetti, Galimberti (Flexform), Messina (Flou), Minotti e i rappresentanti di Cassina e Federlegno. Molti i protagonisti della storia del mobile di Meda in sala. Sono stati toccati temi rilevanti per comprendere il prestigioso passato e presente e per tracciare un percorso per il futuro.

Il mio contributo al dibattito ha portato all’attenzione due temi che ritengo importanti per comprendere il “miracolo” medese e per stimolare iniziative volte ad assicurarne lo sviluppo anche nel futuro. Meda è in posizione di leadership nella filiera del mobile e del design per la straordinaria concentrazione di aziende e marchi prestigiosi, nati e cresciuti qui e poi diffusi in tutto il mondo.

Il primo tema riguarda il rapporto tra artigianato e impresa di marca. Meda è stata terreno di coltura e di crescita di un vasto artigianato diffuso. Quasi ogni famiglia medese era (e solo in parte oggi) direttamente coinvolta con qualche attività della lunga filiera del mobile: disegno, progettazione, acquisto di legname, tranciatura, lavorazione d’intaglio o assemblaggio, sagomatura, laccatura, lucidatura, decorazione, imbottitura e produzione di macchine e materiali ecc. Meda ha respirato e respira l’aria del legno. I ragazzi di allora crescevano nelle botteghe, dove imparavano le tecniche e l’arte, iniziando dalle attività più semplici. Quelli più volonterosi e curiosi allargavano le conoscenze con le prime scuole di disegno e di arte. Questo è stato l’humus che ha consentito la crescita di eccellenze, di persone che hanno aggiunto alle conoscenze artigianali del saper fare i loro straordinari talenti di creatività e d’imprenditorialità. Poi la collaborazione con prestigiosi architetti e designer, che hanno capito la potenzialità di queste aziende, ha dato lo slancio e la dimensione prima nazionale e poi internazionale. Così sono nate le eccellenze medesi. Oggi questo humus di artigianato diffuso si sta esaurendo, venendo a mancare la simbiosi e la sinergia tra artigiani e imprenditori.

Il secondo tema deriva dal primo. Venendo meno il tessuto artigianale, come potranno crescere le realtà industriali già consolidate e nascere nuove eccellenze? Da dove potranno venire le conoscenze, le tecniche, le innovazioni e soprattutto le persone formate ed esperte? Con queste premesse si può meglio comprendere il ruolo cruciale e la grande responsabilità della formazione professionale. Meda e il distretto brianzolo non avranno nel futuro lo splendore del passato se non sapranno sostituire le vecchie botteghe con luoghi di apprendimento e di formazione, dove i ragazzi e le ragazze potranno imparare le tecniche e le conoscenze necessarie per assicurare la continuità e lo sviluppo delle attività della filiera del mobile. E’ interesse delle stesse aziende di successo di oggi collaborare attivamente con le istituzioni pubbliche alla crescita di queste scuole di formazione per assicurarsi le necessarie risorse umane che potranno dare un futuro alle proprie imprese.

Quale sarà la situazione a Meda, se non saremo capaci di dare una risposta concreta alle due questioni sollevate? Il tessuto artigianale andrà progressivamente scomparendo; le aziende eccellenti trasferiranno le loro produzioni dove sarà più conveniente produrre, venendo a mancare il collante con l’humus dell’artigianato diffuso. C’è molto da fare per creare scuole professionali e master che siano efficienti, rispondano alle esigenze di formazione dei giovani e alle richieste delle aziende. Il CFP Terragni ha perso la sua attrattività. Il nuovo polo formativo Legno Arredo di Lentate nasce in assenza di programmazione e coordinamento con le istituzioni locali e con le altre scuole professionali. La strada per dare risposte giuste è chiara: occorre coltivare la sinergia tra territorio e imprese in una simbiosi vincente; valorizzare la formazione professionale e specialistica a servizio dell’innovazione e della creazione di valore ai prodotti “Made in Meda” in un mondo sempre più competitivo.

 

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Citt Incontro Imprese 2015ott9

 

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