Sanità. Si mettano da parte le logiche di parte e lavoriamo per qualità ed efficienza.

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ottobre 1, 2015 di vermondo

Oggi ho protocollato in Comune di Meda la mozione sottoscritta da MEDA per TUTTI, SINISTRA e AMBIENTE e CON BURASCHI per MEDA. Questa mozione sollecita la discussione in Consiglio Comunale per chiedere una rivalutazione sulla riorganizzazione, proposta da Regione Lombardia, del sistema sociosanitario delle nuove ASST (Aziende Socio Sanitarie Territoriali) all’interno dell’ATS (Azienda di Tutela della Salute) della Brianza. La neo-ASST di Monza prevede gli ospedali di Monza e Desio; la neo-ASST di Vimercate comprende quelli di Carate, Seregno e Vimercate. La nostra mozione parte dalla considerazione che il territorio della Brianza Ovest, che comprende le strutture ospedaliere di Desio, Carate, Giussano e Seregno, è naturalmente e storicamente interconnesso, mentre l’ospedale di Vimercate è logisticamente distaccato. Perciò si richiede la valutazione di una soluzione alternativa che sia ampiamente condivisa e che tenga conto del migliore equilibrio possibile tra l’offerta di servizi sociosanitari di elevato livello di qualità, efficienza ed efficacia e l’inserimento ottimale nel territorio.

L’occasione di questa riorganizzazione sollecita anche qualche mia riflessione più generale. E’ importante che la riorganizzazione delle strutture ospedaliere in Brianza si fondi su criteri oggettivi di qualità, efficienza ed efficacia a favore dei cittadini e non su vecchie logiche di ripartizione e lottizzazione politica. Dove stanno i maggiori sprechi nella sanità pubblica? Credo che stiano nella cattiva gestione causata dalle interferenze dei partiti, con nomine di politici riciclati di dubbia competenza, controllati dalle segreterie per sostenere programmi con obiettivi, spesso diversi da quelli dell’efficienza ed efficacia (costruzioni di strutture superdimensionate o inutili, mantenimento di organizzazioni obsolete e inadeguate, mancanza di controlli sugli acquisti ecc.). Certo, è molto più facile tagliare i costi dei servizi di prevenzione e di controllo ai cittadini che intervenire nei gangli della spartizione politica dell’organizzazione della sanità. Invece RENZI e LoRENZIn, a livello nazionale, puntano sul taglio delle spese per esami e controlli ‘inutili’, che ha qualche aspetto condivisibile. Però, sembra il classico approccio della “pagliuzza e la trave”. Anche qui, in Brianza nella discussione della ristrutturazione delle aziende ospedaliere si “devono” difendere strutture sovradimensionate e supercostose, come quella di Vimercate a scapito di una più razionale organizzazione sul territorio.

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