Dove sbaglia l’Italia nella gestione dell’immigrazione?

Lascia un commento

giugno 16, 2015 di vermondo

L’emigrazione verso i paesi più ricchi è da sempre un fenomeno naturale. L’uomo, per sua natura, va alla ricerca di condizioni migliori per la sua vita, in particolare quando mancano i beni necessari nel luogo d’origine, come sussistenza e libertà. L’Italia da paese di emigrazione è diventata meta d’immigrazione, da qualche decennio. La società italiana è ancora impreparata a gestire questa inversione di tendenza, sia culturalmente sia politicamente.

Quali sono i principi che devono ispirare il cambio di cultura e soprattutto la capacità politica di gestione del fenomeno?

Dal punto di vista culturale, occorre riconoscere il dovere di accogliere e soccorrere chi chiede aiuto; coltivare i valori della diversità e dell’integrazione. La storia dimostra che le nazioni sono cresciute in questo modo.

Dal punto di vista politico e gestionale, occorre assicurare la sostenibilità degli aiuti che si possono offrire, nel reciproco vantaggio di chi accoglie e di chi è accolto. Chi accoglie deve avere le risorse minime per aiutare. Chi è accolto deve dare il proprio contributo per la sostenibilità della comunità in cui vive. In mancanza di risorse, occorre aiutare chi è in condizioni di estremo pericolo (come da paesi in guerra o da terre di persecuzione) e non chi viene solo per un miglioramento del proprio benessere; questi ultimi hanno le capacità per pensare a se stessi ed essere autosufficienti, senza particolari aiuti per l’accoglienza e senza procedure di emergenza.

Dove sbaglia l’Italia? Nel pensare che la soluzione del problema sia agli estremi: accettare tutti e incondizionatamente oppure chiudere le frontiere e respingere tutti. Entrambe queste proposte estreme sono perdenti e, generalmente, sono strumentalizzate per motivi di “bassa politica”. L’aggravante italiana è l’incapacità della società a gestire l’organizzazione degli aiuti. Le infiltrazioni del malaffare e delle organizzazioni criminali sfruttano l’inefficienza dello Stato e la corruttibilità dei responsabili per trasformare in proprie occasioni di affari i flussi ingenti di risorse destinate agli aiuti di emergenza. Il risultato è devastante: queste organizzazioni hanno interesse ad accrescere il “business” dell’immigrazione per accaparrare sempre maggiori risorse finanziarie a proprio vantaggio e a totale scapito sia degli immigrati sia della comunità italiana.

Impareremo a convivere con i fenomeni d’immigrazione se sapremo affrontare i problemi con spirito di collaborazione, razionalità e vigilanza sui fenomeni di corruzione e criminalità. Abbiamo molta strada da percorrere per trovare questo punto di equilibrio.

immigrazione

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: