Tentativo di prendere per la coda l’opzione rinegoziazione dei prestiti CDP.

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maggio 22, 2015 di vermondo

Per mancata approvazione del bilancio preventivo (siamo ormai a fine maggio!), il Comune di Meda è a rischio per l’opzione di rinegoziazione di circa 8 (dei 12,8) milioni di € di prestiti siglati con la Cassa Depositi e Prestiti. Questa è la ragione della convocazione urgente del consiglio comunale, ieri 21 maggio, sperando in una proroga dei termini da parte di CDP e ministero competente. La rinegoziazione permetterebbe di avere maggiore liquidità finanziaria nei prossimi anni per allungamento del periodo di restituzione. Maggiori dettagli nel mio intervento.

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Consiglio Comunale del 21 maggio 2015 – Punto 2: rinegoziazione dei prestiti CDP

Nel merito dell’argomento in discussione, non si può che essere tutti d’accordo sull’opportunità offerta dalla rinegoziazione dei mutui accesi con la Cassa Depositi e Prestiti. E’ un surrogato di manovra ‘finanziaria’ che consentirebbe ai Comuni disponibilità di liquidità, riducendo le spese annuali di restituzione dei prestiti come quota capitale e quota interesse, allungando i tempi di pagamento. Non avendo lo Stato capacità finanziaria per assicurare i trasferimenti ai Comuni, questa rinegoziazione risolverebbe almeno in parte le difficoltà di bilancio, offrendo diverse possibilità ai Comuni in funzione delle specifiche situazioni:

  • riduzione delle entrate e in particolare di tasse e imposte;
  • disponibilità per spese d’investimento per opere urgenti o per lavori di miglioria;
  • maggiore disponibilità di cassa per sostenere le spese correnti che non si riesce a ridurre in tempi brevi ecc.

 

Quindi, in linea generale, la manovra sembra interessante, perché diluirebbe un po’ nel tempo gli impegni finanziari dei Comuni di restituzione dei prestiti, nella situazione perdurante di crisi economica, finanziaria e di crescita del nostro paese. Ovviamente la manovra sarebbe virtuosa se i Comuni utilizzassero queste risorse disponibili per opere di manutenzione straordinaria o, meglio ancora, per lavori d’investimento per la crescita e lo sviluppo della città. La manovra sarebbe molto meno virtuosa o, addirittura, viziosa se servisse per coprire spese correnti che potrebbero e dovrebbero essere ridotte nel perseguire obiettivi di migliore efficienza della spesa pubblica .

A livello nazionale, questa manovra libererebbe circa 2 miliardi in 3 anni per nuovi investimenti, regole del patto di stabilità permettendo.

A livello locale, il Comune di Meda potrebbe disporre in bilancio di 400.000€ nel 2015 (per il simultaneo spostamento della quota capitale del 2015) e di 300.00€ nei successivi anni, dal 2016. E’ una cifra notevole per il bilancio di Meda, ricordando che in questi anni la spesa per investimenti netti è di circa 500.000€ (575.000€ nel 2014).

Ritengo anche interessante una riflessione sul confronto di Meda rispetto alla situazione generale nazionale:

  • Meda rappresenta lo 0,39 per mille della popolazione nazionale (23.493 abitanti sui 60.782.668 totali);
  • l’esposizione di prestiti di Meda con la CDP è dello 0,74 per mille (12,8 mln sui 17.400 mln totali erogati da CDP a Comuni, città metropolitane e province).

 

Abbiamo sentito anche che l’esposizione totale del Comune di Meda in prestiti e mutui totali è pari a 16,4 mln:

  • 12,8 mln con CDP con 77 contratti siglati;
  • 3,6 mln con altri istituti di credito per altri 5 contratti siglati.

 

Quindi noi Medesi abbiamo ancora 16,4 mln di debiti (come abbiamo visto recentemente in occasione dell’approvazione del rendiconto 2014) pari a circa il 90% delle spese comunali totali annuali.

Tutto ciò premesso, le riflessioni e le questioni aperte sono:

  • perché il Comune di Meda non ha ancora presentato il bilancio di previsione del 2015 ?
    • molti Comuni italiani hanno già approvato il bilancio preventivo;
    • il Comune di Meda ha approvato il bilancio preventivo per l’anno 2014 il 22 maggio 2014, in un anno certamente non meno complicato del 2015 anche per l’introduzione della nuova imposta TASI;
    • se si fosse approvato il bilancio di previsione 2015 anche quest’anno alla stessa data, non avremmo avuto bisogno di questa convocazione urgente con il conseguente stato di incertezza e non dipenderemmo, oggi, dalla decisione della CDP di rinviare o meno i termini per la presentazione della domanda di rinegoziazione dei 77 mutui che rientrano nei criteri ridiscussione delle condizioni.
  • Augurandoci che i termini per accedere all’opzione di rinegoziazione siano posticipati così da consentire a Meda di usufruire degli attesi benefici, quali sono le intenzioni di questa giunta per l’utilizzo delle risorse che si renderanno disponibili: 400.000 € nel 2015 e 300.000 € nel 2016 e 2017, lasciando poi alle future amministrazione decidere per gli anni ancora successivi?

 

Meda ha una bisogno urgente di lavori di manutenzione straordinaria e di investimenti che invertano il trend di impoverimento del tessuto urbano e della risoluzione dei problemi di viabilità intracomunale, non più rinviabili

Il mio voto è non contrario alla proposta e di astensione in attesa di vedere gli sviluppi di questa azione.

Vermondo Busnelli, Capogruppo Consiliare di Meda per Tutti

21 maggio 2015

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