Due spese discutibili: PIM e CCDB

Lascia un commento

maggio 2, 2015 di vermondo

Mi sono astenuto sulla proposta di adesione al centro studi PIM per la programmazione intercomunale dell’area metropolitana, perché non sono chiari né formalizzati gli obiettivi specifici della partecipazione né i benefici attesi per la nostra città e comunità. Ho invitato la Giunta a definire meglio obiettivi e programmi, prima di approvare un’altra spesa di partecipazione associativa che comunque ci costerà 6.000 € annui.

Mi sono astenuto anche sulla proposta di convenzione con il centro competenze digitali Brianza, perché non ho colto una posizione chiara della giunta sulle aspettative e su obiettivi e programmi, a fronte di un costo annuo di 3.500€. Ho raccomandato che venga inserito nei programmi, in caso di adesione, la verifica e l’adozione della migliore tecnologia digitale disponibile per la trasmissione delle riunioni del consiglio comunale, per far crescere la partecipazione il coinvolgimento dei cittadini.

Qui sotto, le mie due dichiarazioni integrali in consiglio comunale.

_______________________________________________

Consiglio Comunale del 29 aprile 2015 – Punto 5: adesione al centro studi per la programmazione intercomunale dell’area metropolitana PIM

Innanzitutto voglio sollevare una questione di metodo. Questa proposta non è stata presentata e discussa né in commissione né in conferenza di capigruppo, come previsto dal nostro regolamento per il funzionamento del consiglio comunale (art. 15, c. 1). Quindi, è mancata a noi consiglieri la possibilità di conoscere le finalità e le modalità di attuazione di questa proposta.

Nel merito, sarebbe stato utile discutere questa proposta dopo il confronto previsto sulla mozione presentata dalle due liste civiche Con Buraschi per Meda e MEDA per TUTTI sull’opzione di adesione alla città metropolitana di Milano. Infatti, penso che l’utilità e l’impatto per Meda siano diversi nei due diversi scenari. Nel caso si manifestasse un interesse del Consiglio a valutare l’opzione di adesione all’area metropolitana, avrebbe un senso confrontarci con Milano e con gli altri Comuni dell’area metropolitana per verificare le problematiche e le opportunità delle infrastrutture viabilistiche e ferroviarie di vasta area esistenti e previste nei piani dei prossimi anni e di altre questioni per le quali il PIM è competente.

Se, al contrario, prevalesse l’orientamento di rimanere nell’attuale provincia di MB, sarebbe meno evidente l’utilità di partecipare direttamente come Comune di Meda al centro studi per la programmazione intercomunale dell’area metropolitana (PIM). Essendo la provincia di MB già socia del PIM, le nostre richieste e valutazioni potrebbero essere mediate dai funzionari e rappresentanti provinciali, che svolgono per mandato queste funzioni istituzionali di rappresentanza e coordinamento.

Inoltre, non sono chiari né formalizzati gli obiettivi specifici della partecipazione al PIM né i benefici attesi per la nostra città e comunità. Perciò, io inviterei la Giunta a definire meglio gli obiettivi e i programmi, prima di approvare un’altra spesa di partecipazione associativa che comunque costerà 6.000 € annui.

In assenza di queste informazioni, il mio voto sarà di astensione.

Vermondo Busnelli

Consigliere Capogruppo di MEDA per TUTTI

29 aprile 2015

______________________________________

Consiglio Comunale del 29 aprile 2015 – Punto 6: convenzione per centro competenze digitali Brianza

L’iniziativa in sé sembrerebbe interessante, come lo sono – in linea generale -tutte le iniziative di collaborazione e sinergia con altri enti e organizzazioni. Avendo, però, un costo annuo di 3.500 €, la decisione richiede una valutazione più approfondita per stimare costi e benefici della proposta. In commissione avevo chiesto se tale valutazione fosse stata effettuata prima di proporre e decider l’adesione a questo Centro di competenze digitali Brianza per l’innovazione e la diffusione di politiche di e-government. In particolare avevo chiesto:

  1. qual è la valutazione dei punti di forza e dei punti di debolezza attuali dell’organizzazione del Comune di Meda nell’area Information and Communication Technology (ICT);
  2. sulla base dei risultati della valutazione, quali sono le priorità e le aspettative per il Comune di Meda, in particolare quali obiettivi, progetti e programmi, a breve e medio termine.

Con la condivisione di queste informazioni e valutazioni, sarebbe stato possibile esprimere un parere favorevole o no alla proposta di adesione al Centro di competenze digitali Brianza.

In assenza di queste informazioni, in commissione e oggi in consiglio, in caso di approvazione, suggerisco di inserire tra gli obiettivi per Meda l’adozione della migliore tecnologia disponibile per la trasmissione delle riunioni del consiglio comunale. Per dare fondamento a questa mia richiesta, richiamo alcuni passaggi dell’Agenda Digitale Lombarda:

  • tra gli obiettivi, si afferma di usare le tecnologie digitali per favorire il confronto e il coinvolgimento, in una logica bottom up;
  • tra le aree prioritarie, s’invita a migliorare il Patrimonio informativo pubblico per mettere a disposizione informazioni relative al settore pubblico in modo trasparente ed efficace al fine di favorire la crescita di servizi on line innovativi;
  • tra gli obiettivi di cittadinanza digitale, si vuole ottenere una maggiore inclusione e partecipazione dei cittadini alla progettazione e attuazione delle politiche pubbliche attraverso le tecnologie ICT.

Per Regione Lombardia è fondamentale coinvolgere i cittadini in una relazione bidirezionale poiché nessuno, meglio di loro, può valutare servizi e progetti, segnalare eventuali criticità, manifestare esigenze e bisogni e fare proposte per soddisfarli. Improntando i processi ai principi della condivisione e della collaborazione e sfruttando l’intelligenza collettiva, si possono utilizzare le risorse a disposizione per migliorare la gestione interna e l’efficienza dei servizi offerti; ovviamente, sfruttando le opportunità introdotte dalle nuove tecnologie e dagli strumenti del web 2.0, come i modelli di Citizen Dashboard, al servizio di un nuovo approccio nei rapporti con il cittadino e nella creazione di Smart City e Smart Communities.

Alessandro Lovari, esperto in Communication Sciences, scrive nel suo libro Tecnologie Digitali per la Comunicazione Pubblica: “Sempre più enti sono presenti sui principali social network sites, adottando differenti strategie di comunicazione pubblica che ricercano il dialogo e il coinvolgimento attivo dei cittadini”.

Quale punto di partenza migliore per utilizzare la tecnologia digitale nel condividere le proposte e decisioni del consiglio comunale, in diretta streaming o in riproduzione audio-video sul sito?

Non avendo ricevuto le informazioni richieste, il mio voto è di astensione.

Vermondo Busnelli

Consigliere Capogruppo di MEDA per TUTTI

29 aprile 2015

 

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: