Per un parco bello, naturale e più FRUIBILE.

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febbraio 13, 2015 di vermondo

La deliberazione di includere il PLIS della brughiera briantea nel parco regionale delle Groane s’inserisce in un percorso iniziato oltre 30 anni fa per valorizzare l’area verde e collinare medese. Una visione strategica, attuata con l’obiettivo di salvare quel patrimonio minimo di verde, dopo e durante l’espansione aggressiva del restante suolo della città. Una specie di compensazione che ha implicitamente autorizzato a conservare questa area di verde per poter occupare ogni metro quadrato dell’altra Meda, quella delle ville, dei parchi, delle cascine e dei campi per costruire la città attuale che ha perso la sua identità, perfino il suo centro storico per una mancanza di visione strategica delle politiche di governo del territorio. Ho votato a favore, richiamando e sollecitando le opportunità di migliorare la fruibilità del parco nel pieno rispetto della natura e a maggiore beneficio della comunità medese. Credo che Meda abbia molte opportunità da cogliere e da attuare per una migliore fruizione degli spazi di aggregazione e di collegamento delle aree di valore storico, culturale e monumentale e delle aree verdi attraverso percorsi ciclo-pedonali. Peraltro la parte medese del parco è molto vicina al suo centro storico e non lontana dalle altre aree verdi da valorizzare, in primis la parte medese del Bosco delle Querce ma anche il centro sportivo e ciclodromo e il parco della Brianza centrale. E’ bello credere e operare affinché a vivere il nostro parco della brughiera non siano solo i 50 o 100 appassionati di associazioni ma siano i 23.500 Medesi, e non solo, che vorranno spendere parte del loro tempo libero, in sicurezza e relax nel fantastico scenario della brughiera a due passi dal centro monumentale e storico, recuperato e rivalorizzato

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Consiglio Comunale del 12 febbraio 2015

Punto 2: inclusione nel perimetro del parco regionale delle Groane delle aree attualmente interessate dal PLIS della Brughiera Briantea

La deliberazione di oggi s’inserisce in un percorso iniziato oltre 30 anni fa per valorizzare l’area della brughiera medese e briantea. Una visione strategica e di lungo respiro, attuata con l’obiettivo di salvare quel patrimonio minimo di verde, dopo e durante l’espansione aggressiva – a tratti selvaggia – del restante suolo della città, soprattutto per l’edilizia residenziale e anche per quella produttiva e commerciale. Una specie di paradosso o una forma di compensazione che ha implicitamente autorizzato a conservare questa area di verde per poter occupare ogni metro quadrato dell’altra Meda, quella delle ville, dei parchi, delle cascine e dei campi per costruire la Meda attuale che ha perso la sua identità, perfino il suo centro storico per una mancanza di visione strategica delle politiche di governo del territorio.

Oggi quest’area semiprotetta di 2,1 kmq rappresenta più di un quarto della superficie totale di Meda ed è un patrimonio da tenere, mantenere e valorizzare. Più volte ho ripetuto che la nostra città ha tre patrimoni unici e straordinari che costituiscono la speranza per una ripresa di orgoglio civico e di crescita culturale, sociale ed economica. Gli altri due patrimoni, oltre al parco della brughiera, sono il centro storico e la filiera del design e del mobile. Ma oggi occupiamoci del parco e del suo futuro a beneficio della nostra comunità e non solo.

La proposta di includere il territorio medese dell’attuale PLIS della brughiera briantea nel parco regionale delle Groane ben s’inserisce in questo percorso strategico tracciato da 30 anni. Contribuisce a creare una vasta area verde che si estende tra Como e Milano, tutelata dalle norme più rigorose del parco regionale. Le motivazioni ambientali, naturalistiche, geologiche, geomorfologiche sono illustrate nella relazione tecnica e sembrano condivisibili. In aggiunta, ogni forma di sinergia anche territoriale, culturale, gestionale e finanziaria è da incoraggiare per consentire un uso più razionale delle risorse che sono e – temo -saranno sempre più limitate. Certamente, Meda dovrà svolgere con molta attenzione il proprio ruolo di contributo e guida nella definizione delle linee programmatiche e nelle gestione delle attività per assicurare i massimi benefici possibili come ricaduta positiva sul nostro territorio e sulla comunità medese.

Come in ogni progetto di buone intenzioni non mancano le insidie e i rischi che occorre considerare e valutare. Un primo rischio è la possibilità che il grande parco delle Groane e della Brughiera Briantea diventi un classico ‘carrozzone’ pubblico, gestito con logiche di appartenenze politiche più che con criteri di efficienza ed efficacia dal punto di vista sia ambientale sia finanziario.

Un altro possibile rischio è la diluizione dell’incidenza di Meda nel parco regionale. Già oggi Meda conta per circa l’8% nel PLIS della Brughiera Briantea in termini di superficie. L’ulteriore diluizione di questa percentuale potrebbe generare una diminuita attenzione alle priorità locali. Pertanto, le energie e le attenzioni dell’amministrazione medese dovranno aumentare e non certo diminuire nel nuovo e futuro ente che si andrà a costituire.

Un aspetto, in particolare, merita l’attenzione come ho già dichiarato in commissione e oggi riprendo con speciale sottolineatura per cogliere al meglio le opportunità di questo progetto. E a questo aspetto voglio dedicare l’ultima parte di questo mio intervento: migliorare la fruibilità del parco nel pieno rispetto della natura e a maggiore beneficio della comunità medese.

Credo che Meda abbia molte opportunità da cogliere e da attuare per una migliore fruizione degli spazi di aggregazione e di collegamento delle aree di valore storico, culturale e monumentale e delle aree verdi attraverso percorsi ciclo-pedonali. In questo contesto una maggiore fruizione del parco costituisce un tassello fondamentale della strategia. In questa considerazione mi conforta quanto dichiarato nella relazione descrittiva che approveremo congiuntamente alla deliberazione di questa sera. Infatti, tra le finalità prioritarie indicate, mi soffermo sulla quarta e la sesta ed ultima che dicono testualmente: “4. costruire un forte legame fra popolazione residente e territorio, legando i centri urbani agli spazi seminaturali; 6. fruizione del territorio sempre sostenibile, nel rispetto dei valori ambientali e naturali”. Queste finalità prioritarie sono poi declinate in obiettivi, di cui il quarto e ultimo afferma: “incrementare la fruizione pubblica attraverso il miglioramento dei percorsi, l’educazione ambientale, la comunicazione e l’informazione”.

Se saremo coerenti e capaci di dare seguito alle finalità indicate e agli obiettivi dichiarati, Meda avrà un’opportunità in più per valorizzare ancora meglio il proprio patrimonio del parco della brughiera. Peraltro la parte medese del parco è molto vicina al suo centro storico e non lontana dalle altre aree verdi da valorizzare, in primis la parte medese del Bosco delle Querce ma anche il centro sportivo e ciclodromo e il parco della Brianza centrale.

A conferma dell’importanza di aumentare la fruibilità delle aree verdi, chiudo citando una dichiarazione del direttore del Bosco delle Querce, rilasciata pochi giorni fa: “Nell’ambito degli interventi finalizzati al potenziamento della fruibilità dei parchi regionali…abbiamo iniziato a togliere la recinzione che ha sempre separato l’area naturalistica, accessibile solo per visite guidate, da quella aperta alla fruizione. In questo modo diventano accessibili a tutti altri 17 ettari di parco…verranno realizzate staccionate in legno per mettere in sicurezza gli specchi d’acqua, riqualificati i sentieri, riconvertite a prato le radure, recuperata la zona umida grande e le due minori e predisposti due osservatori per birdwatching …”. Aggiunge l’assessore di Seveso, Rivolta: “…abbiamo a cuore questo tipo d’interventi che mirano a ridare importanza alle aree verdi, riconsegnandole alla cittadinanza con un valore aggiunto superiore.”.

Ho citato gli obiettivi del progetto e alcuni esempi di maggiore fruizione sostenibile del patrimonio verde perché questa è una delle opportunità più rilevanti che ci si possa attendere dal piano che stiamo approvando.

E’ bello credere e operare affinché a vivere il nostro parco della brughiera non siano solo i 50 o 100 appassionati di associazioni ma siano i 23.250 Medesi, e non solo, che vorranno spendere parte del loro tempo libero, in sicurezza e relax nel fantastico scenario della brughiera a due passi dal centro monumentale e strico, recuperato e rivalorizzato.

Con queste premesse, con gli obiettivi indicati nella proposta e richiamati nella mia dichiarazione, voterò a favore dell’inclusione nel perimetro del parco regionale delle Groane delle aree attualmente interessate dal PLIS della Brughiera Briantea quale impegno e opportunità di continuare il percorso di avvicinamento della comunità medese al suo patrimonio naturalistico oltre che storico, culturale e monumentale.

Vermondo Busnelli

Consigliere Capogruppo di MEDA per TUTTI

12 febbraio 2015

foto brughiera2 foto brughiera foto scoiattoli martin_pescatore

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