Crisi della commissione regolamenti e statuto: la punta di un iceberg.

Lascia un commento

gennaio 28, 2015 di vermondo

Peccato! Due anni e mezzo di lavoro rischiano di essere buttati al vento. Sembra svanito lo spirito di collaborazione che ha animato le forze consiliari, di maggioranza e di opposizione, nella ricerca di un minimo comune denominatore nel definire le nuove regole di funzionamento del consiglio comunale e delle commissioni. La riunione di ieri sera, 27 gennaio l’ha sancito dopo l’ennesimo tentativo di PD e PDL/NCD di voler scardinare l’impianto discusso e concordato con fatica in questi due anni. I tre gruppi consiliari di Meda per Tutti, Con Buraschi per Meda, Sinistra e Ambiente hanno deciso di non partecipare ai lavori di commissione dopo avere verificato la mancanza di volontà di PD e PDL/NCD a ritirare gli emendamenti che hanno causato questa situazione di stallo. Coerentemente il presidente della commissione Santambrogio ha dato le dimissioni, lasciando in aula solo i rappresentanti di PD e PDL/NCD, Molteni e Daelli-Venier.

La commissione ha retto il cambio di amministrazione – PD, Lega e poi ancora PD – continuando le attività di ammodernamento del regolamento comunale, con una staffetta tra i due presidenti, Busnelli e Santambrogio. Entrambi, abbiamo mantenuto il metodo di lavoro e l’impostazione sulla procedura di presentazione degli emendamenti, discussione e votazione puntando alla massima maggioranza possibile per assicurare la ricerca di soluzioni largamente condivise, come è giusto e doveroso quando si decide sulle regoli comuni. Ma non ha retto quest’ultimo tentativo di Molteni e Daelli-Venier di imporre con la forza dei numeri emendamenti ad articoli già discussi e concordati in precedenza con ampio consenso.

Molteni ha volutamente (o inconsapevolmente) contribuito a questa situazione di rottura dei lavori della commissione, in diversi modi. Ha voluto, con un’azione personale, forzare la presentazione di emendamenti in modo non organico e integrato con i lavori della commissione. Poi ha voluto accelerare artificiosamente i tempi dei lavori quando si era ormai già prossimi alla conclusione. Infine ha voluto modificare nella sostanza articoli che erano già stati ampiamenti discussi e sui quali si era trovato un punto di mediazione votato con largo consenso. Il tutto in pieno accordo con il PD; peraltro è nota la stretta collaborazione tra il sindaco Caimi e il presidente del consiglio Molteni. Non ultimo, è conosciuto e verificato l’atteggiamento del presidente del consiglio (come del sindaco) nei confronti delle forze di reale opposizione, in particolare con le due liste civiche.

L’impressione e la preoccupazione mie e di quasi tutte le altre forze di attuale opposizione sono in merito all’obiettivo che si vuole raggiungere con le ultime forzate proposte di modifica. In particolare gli emendamenti PD-PDL/NCD calati dall’alto a fine lavori puntano a ulteriormente facilitare le procedure, già garantite, di approvazione delle decisioni di Giunta e alleati, impedendo od ostacolando la condivisione, gli approfondimenti necessari nelle commissioni e le modalità di votazione. I margini già ridotti di coinvolgimento delle forze di minoranza e di opposizione sarebbero ulteriormente limitati a scapito della normale dialettica tra chi governa e chi controlla. E allo stato attuale, queste modifiche consoliderebbero la maggioranza di fatto tra PD e PDL/NCD (e Lega su aree importanti come la gestione del territorio) in modo poco trasparente e non dichiarato alla luce del sole.

Tutto questo merita la massima attenzione per assicurare un governo della città che sia trasparente nelle alleanze e nei meccanismi di elaborazione e approvazione delle decisioni. In particolare, la trasparenza deve essere totale su temi delicati come la variante del Piano di Governo del Territorio dove sono in giuoco rilevanti interessi economici e dove si decidono le linee strategiche di ridisegno di questa nostra città, già profondamente ferita da scelte negative che l’hanno progressivamente depauperata fino al degrado attuale. Sembra già avviato, negli uffici, la procedura d’intervento sull’area AT1, la ex-Medaspan.

Rimane il punto politico da chiarire se Molteni agisca in modo personale e autonomo o sia supportato da quanto rimane del suo partito PDL/NCD. Si dice che abbia cercato, prima, accordi con la Lega di Taveggia senza successo. Ora ci prova con il PD di Caimi e sembra con successo. Credo sia utile per i Medesi conoscere con trasparenza le ragioni e le condizioni di questa coalizione di fatto.

Per queste ragioni, la crisi della commissione regolamenti e statuto può essere la punta di un iceberg e indichi un cambiamento più profondo delle dinamiche e delle alleanze di governo della nostra città. Seguiamo con molta attenzione l’evoluzione.

Vermondo Busnelli

Vermondo Busnelli

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: