Volontariato retribuito: una contraddizione in termini?

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novembre 28, 2014 di vermondo

La mozione della Lega Nord sull’istituzione di un volontariato civico di cittadinanza attiva ha creato dibattito con diverse posizioni così come diverse sono le valutazioni che anche noi di MEDA per TUTTI abbiamo raccolto e analizzato. La proposta nasce da una recente legge che prevede l’introduzione d’iniziative simili. La mozione non è stata approvata, pur avendo tutti riconosciuto l’opportunità di un approfondimento, meglio se nelle commissioni consiliari. Io credo che proposte di questo genere debbano essere ben valutate per verificare le opportunità e le criticità ed evitare la modifica di equilibri delicati tra volontariato gratuito e attività con retribuzione, in denaro o in agevolazioni fiscali o in beni. Perciò mi sono astenuto sul votare a favore o contro e ho invitato a portare la discussione nella commissione ‘servizi alla cittadinanza’ o ‘regolamenti e statuto’.

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Consiglio Comunale del 27 novembre 2014

Punto 7: Mozione Lega per Cittadinanza attiva

Non ci sono preclusioni di principio alla possibilità di valutare l’argomento della cosiddetta cittadinanza attiva così come formulata dal decreto Sblocca Italia convertito in legge l’11 novembre 2014.

Prima di pensare a normare questa possibilità con regolamento e con gli altri strumenti applicativi, come l’albo è fondamentale chiarire prima alcuni dubbi per prevenire problemi maggiori delle soluzioni che si intendono adottare.

Il volontariato è un valore straordinario per la società ed è sempre stato tale finché è fondato sui valori della gratuità. Quindi associare volontariato e compenso economico è un’operazione discutibile e non so neppure se utile sia alle associazioni sia alla società. Chi attualmente presta volontariato per attività di sostegno alla città e alla sua comunità gratuitamente avrà titoli per richiedere una retribuzione, penso ai volontari della Caritas o dell’AVIS o della Protezione Civile o di decine e decine di altre associazioni?

Un altro dubbio che merita di essere approfondito è la gestione di eventuali sovrapposizioni di attività e di lavori. Affidare al volontariato attività che sono intrinseche alla funzione di un ente pubblico (come la pulizia e la manutenzione del verde comune o delle scuole o di centri comunali ecc.) potrebbe generare un meccanismo non virtuoso di confusione di ruoli e creare alibi all’organizzazione istituita per quegli stessi scopi.

Sarebbe, invece, opportuno valutare come il Comune possa chiedere forme di collaborazione, quando possibile e in modo volontaristico, alle persone che già ricevono sussidi o altre forme di sostegno economico.

Quindi, il tema sollevato dalla mozione della Lega meriterebbe un approfondimento prima di avviare programmi e iniziative in consiglio o nelle commissioni competenti come ‘servizi alla cittadinanza’ (che peraltro non è mai stata convocata, se ben ricordo) o ‘regolamenti e statuto’.

Perciò il mio è un voto di astensione sulla proposta della mozione ma d’incoraggiamento ad approfondire le possibilità e modalità di applicazione a Meda di questa proposta.

Vermondo Busnelli

Consigliere Capogruppo di MEDA per TUTTI

27 novembre 2014

Manifesto

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