Sintesi del consiglio comunale del 27 novembre … con colpo di scena finale

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novembre 28, 2014 di vermondo

Nella mia comunicazione iniziale ho segnalato l’inagibilità dell’attuale stazione ai diversamente abili e a chi ha difficoltà di utilizzo delle scale del nuovo sottopasso. Ho sollecitato un chiarimento e intervento dell’amministrazione in collaborazione con Ferrovienord. Ho ricevuto risposte vaghe da parte dell’assessore Buraschi. Avrei voluto sentire: “è stato un errore di programmazione e di sottovalutazione del problema; provvederemo subito a trovare soluzioni urgenti con FN”. Così non è stato! Con la mia comunicazione il problema è stato sollevato ufficialmente e mi aspetto che segua un intervento risolutivo immediato in attesa della conclusione del progetto globale.

Poi ho presentato una mia valutazione sulle recenti elezioni provinciali e ho evidenziato il ruolo della lista BRIANZA CIVICA, vera novità all’interno dei giochi già fatti tra i principali partiti nazionali. (https://vermondoblog.wordpress.com/2014/11/28/sottopasso-ferrovienord-ed-elezioni-provinciali-la-mia-comunicazione-iniziale-nel-consiglio-comunale/).

L’assestamento del bilancio 2014 è stato l’occasione per evidenziare le mie critiche di fondo sull’impostazione attuale, fondata sull’aumento delle tasse più che sull’ottimizzazione delle spese. Ho ricordato due voci del bilancio che meritano particolare attenzione: l’incidenza molto alta della TASI e la chiusura dell’attività di Rete Sociale Tributi avviata nel 2013 per verifiche catastali degli immobili e tributarie per i servizi di gestione dei rifiuti (TARES). Ho avanzato proposte per pensare a una diversa struttura di bilancio non più costruita solo sulla crescita di tasse e imposte comunali che negli ultimi cinque anni sono aumentate del 56%, da 8.182.499 € a 12.739.500 €. Il mio voto è stato contrario. (https://vermondoblog.wordpress.com/2014/11/28/assestato-un-bilancio-da-rottamare/).

E’ stato discusso il progetto di scambio di una piccola quota azionaria del 5% tra BEA (Brianza Energia Ambiente di Desio) e CEM (CEM Ambiente di Cavenago) nell’ottica di costruire una possibile fusione societaria entro il 2016. L’aggregazione BEA-CEM darebbe vita a una società pubblica che si collocherebbe tra le prime 10 aziende del mercato di riferimento per la gestione integrata dei rifiuti, in un ambito ottimale di 62 Comuni (tra cui Meda), con 780.000 abitanti, con raccolta e trattamento di 400.000 tonnellate. Sarebbe tutto bello se si riuscisse a impostare una società con criteri di efficienza ed efficacia, gestita da manager competenti senza lottizzazione di partiti. Il mio voto è stato di astensione in attesa di conoscere maggiori informazioni sull’operazione.

https://vermondoblog.wordpress.com/2014/11/28/a-quando-municipalizzate-gestite-da-manager-e-non-lottizzate-da-partiti/

 

La mozione della Lega Nord sull’istituzione di un volontariato civico di cittadinanza attiva ha creato dibattito con diverse posizioni così come diverse sono le valutazioni che anche noi di MEDA per TUTTI abbiamo raccolto e analizzato. La proposta nasce da una recente legge che prevede l’introduzione d’iniziative simili. La mozione non è stata approvata, pur avendo tutti riconosciuto l’opportunità di un approfondimento, meglio se nelle commissioni consiliari. Io credo che proposte di questo genere debbano essere approfondite per verificare le opportunità e le criticità ed evitare la modifica di equilibri delicati tra volontariato gratuito e attività con retribuzione, in denaro o in agevolazioni fiscali o in beni. Perciò mi sono astenuto sul votare a favore o contro e ho invitato a portare la discussione nella commissione ‘servizi alla cittadinanza’ o ‘regolamenti e statuto’ (https://vermondoblog.wordpress.com/2014/11/28/volontariato-retribuito-una-contraddizione-in-termini/).

Non è mancato il colpo di scena finale. Oltre la mezzanotte e dopo una discussione animata dove molti consiglieri, sindaco compreso, si sono confrontati sulla mozione di cittadinanza attiva, al di fuori dei tempi previsti dal regolamento e dalla prassi, il presidente del consiglio Molteni ha incomprensibilmente impedito la mia dichiarazione di voto. Ho richiesto ripetutamente la parola e quando mi è stata ‘concessa’, il presidente Molteni mi ha subito tolto il microfono non appena ho iniziato a esporre la mia posizione partendo dalla critica alla modalità di gestione della discussione (dove peraltro sono state usate da qualche consigliere anche parole volgari passate inascoltate). Dopo tre o quattro mie richieste di riavere la parola come mio diritto, il presidente Molteni l’ha negata e di conseguenza, mi sono alzato e sono uscito dalla sala. Mi è stato riferito che poco dopo il consiglio è stato chiuso, rinviando le mozioni non discusse alla prossima riunione.

VB Foto6

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