Assestato un bilancio da rottamare

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novembre 28, 2014 di vermondo

L’assestamento del bilancio 2014 è stata l’occasione per evidenziare le critiche di fondo sull’impostazione attuale, fondata sull’aumento delle tasse più che sull’ottimizzazione delle spese. Ho ricordato due voci del bilancio che meritano particolare attenzione: l’incidenza molto alta della TASI e la chiusura dell’attività di Rete Sociale Tributi avviata nel 2013 per verifiche catastali degli immobili e tributarie per i servizi rifiuti (TARES). Ho avanzato proposte per pensare a una diversa struttura di bilancio non più costruita solo sulla crescita di tasse e imposte comunali che negli ultimi cinque anni sono aumentate del 56%, da 8.182.499 € a 12.739.500 €.

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Consiglio Comunale del 27 novembre 2014

Punto 4: variazione di assestamento generale del bilancio 2014

Vorrei iniziare con una nota positiva e di apprezzamento del lavoro non facile di chi – politico o funzionario – deve impostare e redigere il bilancio di un’organizzazione in questo periodo di grave crisi economico-finanziaria e di grande incertezza. Il bilancio 2014 sembra avviato alla fase di pre-consuntivo con poche variazioni rispetto alla previsione. Tolti il contributo statale per la scuola di 1.048.000 € (per scuola media Traversi e scuole materna ed elementare di Meda Sud) e regionale di 160.000 € per la viabilità e riqualificazione di aree attrattive (marciapiedi in viale Brianza, illuminazione di Via delle Benedettine e interventi nell’area mercato), lo scostamento a saldo finale è di circa 150.000 €, esattamente 144.500 €.

Le voci più significative di variazione delle previsioni di entrate sono dovute al maggior gettito tributario e per diritti di segreteria (125.000 €), ad altri vari contributi statali (167.500 €), alle concessioni cimiteriali (66.000 €) e alla chiusura anticipata dello strumento di finanza derivata, Interest Rate Swap con BNL (41.500 €).

Le voci maggiori di scostamento per le previsioni di spesa sono solo in parte legate a investimenti per manutenzione del cimitero (66.000 €) e per il resto a spesa corrente. Le voci maggiori sono: 80.500 € per ricostituire il fondo di riserva, 41.000 € per utenze telefoniche e 39.000 € per la società cooperativa Rete Sociale Tributi.

Mi soffermo solo su due punti delle variazioni di spesa: TASI e Rete Sociale Tributi.

La TASI si è confermata un’imposta molto pesante sui Medesi, in particolare qui a Meda dove è stata applicata l’aliquota massima. La TASI è stata la causa principale dell’aumento delle entrate tributarie totali che è del 20% rispetto al 2013 (da 10.601.425 € a 12.739.500) e del 56% rispetto al 2010 (da 8.182.499 € a 12.739.500). Inoltre l’estrema sollecitudine di questa giunta nell’applicare questa imposta ha di fatto creato una situazione di sperequazione tra chi ha versato la prima rata entro il 16 giugno e chi invece ha usufruito del ‘bonus’ inaspettato di non applicazione delle sanzioni dovute al ritardato pagamento. Avevo già segnalato questa situazione nella mia comunicazione iniziale nel consiglio del 10 luglio 2014, senza avere alcun seguito. Perciò MEDA per TUTTI ha presentato la mozione, prevista all’ordine del giorno di questo consiglio, per sollecitare questo consiglio a eliminare la sperequazione causata ai contribuenti medesi, onesti e diligenti.

Con riferimento al lavoro svolto da Rete Sociale Tributi, ripeto qui quanto già chiesto in commissione: una relazione conclusiva sui benefici e sui costi dell’attività d’indagine e controllo svolta da Rete Sociale Tributi, principalmente nelle verifiche catastali degli immobili e tributarie per i servizi TARES. Questa attività avviata nel gennaio 2013 non è mai stata discussa in consiglio né in commissione per conoscerne obiettivi e modalità di esecuzione. Rete Sociale Tributi è costata quest’anno 159.000 € ma non sappiamo quali maggiori entrate tributarie ha generato. Quindi, è doveroso che sia redatta una relazione che informi questo consiglio sui risultati dell’operazione.

Nel merito della struttura del bilancio assestato, ho dall’inizio espresso la valutazione critica di MEDA per TUTTI che può essere sintetizzata con pochi ma significativi indicatori delle tendenze dal 2010 a oggi:

  • la spesa corrente è sostanzialmente stabile, è diminuita del 2% da 15.113.234 € a 14.766.000 €;
  • la spesa per investimenti in conto capitale – al netto di contributi extra bilancio comunale – è crollata del 39%, da 2.598.312 € a 1.575.400 € (virtuali perché al netto di movimenti contabili gli investimenti effettivi previsti sono 575.000 €); qualche variazione a consuntivo sposterà leggermente la tendenza come conseguenza dei contributi statali e regionali di cui si è parlato prima;
  • le entrate tributarie, da imposte e tasse comunali, sono aumentate del 56%, da 8.182.499 € a 12.739.500 €;
  • l’incidenza elevata di crediti, in particolare di residui di entrate tributarie ma non solo, nell’equilibrio di bilancio: verificheremo a consuntivo l’eventuale riduzione di questa esposizione di rischio.

La mia critica, a nome di MEDA per TUTTI, è accompagnata da proposte alternative che ricordo per invitare a modificare l’impostazione di bilancio con l’obiettivo di ridurre la spesa corrente per liberare risorse da utilizzare in investimenti:

  • ottimizzare le prestazioni di servizi (che sono il 52% del totale di spesa corrente); l’organizzazione della struttura e del personale (25%) e i trasferimenti (12%);
  • azzerare o ridurre incarichi esterni per lo svolgimento di pratiche ordinarie;
  • aumentare la copertura dei servizi a domanda individuale, come per gli impianti sportivi e per manifestazioni culturali, dove invece c’è una tendenza opposta con il risultato di una diminuzione di 10 punti, dal 51 al 41% nel preventivo di quest’anno;
  • esercitare un maggior controllo e monitoraggio delle società partecipate dal Comune, come visto – per esempio – nella recente discussione con Brianzacque che ricorre ad aumenti consistenti di tariffe senza indicare misure di maggiore efficienza nella gestione operativa.

La debolezza strutturale di questo bilancio, per le ragioni esposte e per il rischio di non rispettare il patto di stabilità, condiziona le scelte, in particolare quelle d’investimento. Ciò potrebbe confermare anche per quest’anno l’aumento dell’avanzo di amministrazione per l’incapacità di spendere le risorse finanziarie disponibili. Perciò il mio voto è contrario.

Vermondo Busnelli

Consigliere Capogruppo di MEDA per TUTTI

27 novembre 2014

vermondo

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