I due corni del dilemma ciclodromo

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ottobre 29, 2014 di vermondo

L’opera ciclodromo anima la discussione tra i Medesi, con interrogazioni o mozioni, in rete nel sito “Sei di Meda se…”, nei vari comunicati e nelle conversazioni tra amici e familiari. Perché è stato fatto e perché è ancora chiuso?

I due corni del dilemma ciclodromo sono: 1, l’opportunità dell’investimento e 2, il ritardo dell’apertura.

Sul primo corno, l’opportunità dell’investimento, le opinioni sono molto diverse io ho sempre espresso la mia con chiarezza: Meda ha tante gravi urgenze e richiede ogni sforzo e ogni mezzo per definire un piano di riqualificazione e rilancio e attuarlo quanto prima possibile con ogni risorsa disponibile. In questo senso ho giudicato l’opera ciclodromo non prioritaria, anche se mi auguro possa essere di qualche utilità (https://vermondoblog.wordpress.com/2014/02/02/il-ciclodromo-fa-discutere-prima-ancora-di-partire-ovvero-un-altro-esempio-di-gestione-discutibile-dei-nostri-soldi/). Credo che ogni centesimo di Euro disponibile – dopo avere assicurato i servizi essenziali alla comunità – debba essere dedicato alle vere urgenze di Meda che sono la riqualificazione del centro cittadino, il ridisegno e miglioramento della viabilità a partire dal superamento della frattura ferroviaria e le infrastrutture necessarie allo sviluppo sostenibile delle attività economiche medesi.

Sul secondo corno del dilemma, il ritardo dell’apertura all’utilizzo, sembra poco comprensibile la posizione attendista dell’attuale giunta nel rallentare il completamento del ciclodromo per renderlo accessibile a chi lo voglia utilizzare. Sembra di capire che la giunta abbia deciso di dare la gestione a una società terza che sappia condurre la struttura con un bilancio fondato sulle entrate da parte di chi lo vorrà utilizzare, senza costi (o con costi minimi) per il Comune. Ritengo questa un’impresa non facile ed è probabilmente la spiegazione dei ritardi. Certo, questa giunta non brilla in capacità di comunicare e dialogare con il consiglio e con la cittadinanza e lo dimostra su tanti altri argomenti di rilevanza per la nostra comunità e non solo sul ciclodromo, basti pensare a Pedemontana o alla variante del piano di governo del territorio.

bici ams

 

 

One thought on “I due corni del dilemma ciclodromo

  1. aerre scrive:

    E’ molto pressante ed irritante l’insistenza con la quale il segretario leghista – capogruppo al consiglio comunale – ex assessore – già candidato alle elezioni regionali e molto speranzoso di essere il futuro candidato sindaco della leganord, chiede alla attuale Giunta del PD l’apertura del ciclodromo – ultima sua “creatura “- una autentica patacca – un’opera inutile e demenziale –
    – inutile perchè non avendo un’anello conforme ai regolamenti Uci non è quindi idoneo a qualsiasi tipo di gara
    – demenziale perchè il fare convivere ciclisti e pedoni, cioè sportivi, famiglie e bambini nello stesso percorso o il tutto viene rigidamente regolamentato oppure ogni giorno qualcuno andrà al pronto soccorso
    Un’ opera costata oltre duecentomila euro una cifra enorme per il momento di crisi che l’amministrazione attraversa se la confrontiamo con i cinquantacinquemila euro stanziati per i tre anni del Fondo Famiglia – presentato la settimana scorsa dall’assessore Proserpio –
    – in un terreno a due passi dalla superstrada Pedemontana che non sappiamo ancora come e se verrà ingrandita od altro….. l’ex- ex – che ci diceva che ogni quindici giorni si incontrava con i dirigenti della Pedemontana . una balla colossale
    – a cavallo di due ferrovie e per una delle quali le FF.SS hanno in progetto il quadruplicamento…..
    però l’opera c’è e l’ex assessore che l’ha testardamente voluta , insiste perchè sia resa agibile e aperta alla cittadinanza – chi rompe paga – noi – i cocci pure sono nostri poichè serviranno molti altri quattrini dei cittadini medesi a renderla perfettamente godibile –
    insomma sembra che l’agenda politica sia dettata da lui come dimostra che all’ultimo C.Cle abbia ” intimato il monitoraggio delle sanzioni anti Putin che inficerebbero le attività economiche di molte ditte medesi ” neanchè fosse il Presidente della Repubblica che da indicazioni al Parlamento – una cosa veramente ridicola –
    Ma basta!!
    – ricordiamogli apertamente ed ufficialmente tutte le sue patacche – dalla riqualificazione della Piazza Vittorio Veneto (Patrimonio artistico ) e che dopo tre mesi dal nubifragio è ancora li piena di buche – (ma non interessa a nessuno caro attuale assessore ai LL.PP??)
    – partendo dalle sue prime promesse (carta canta) e cioè il montascale al sottopasso esistente – altra opera demenziale leghista – ai nuovi serramenti alla scuola Traversi – i nuovi sottopassi previsti come opere di compensazione – ma dove ma come e ma quando ??-
    e poi la stazione di Interscambio, per la quale fu indetta una’assemblea pubblica –
    – insomma, c’è una infinita di chiacchiere e di patacche –
    BIsogna rimarcare ai dirigenti PD di Meda che stanno scherzando con il fuoco perchè:
    i cittadini medesi non sono per niente soddisfatti di questa loro accondiscendenza con chi ha distrutto Meda – la lega, l’ex assessore e tutto il suo cerchio magico
    aerre

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