Vogliamo il bosco delle querce più fruibile per i Medesi

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settembre 26, 2014 di vermondo

Ho votato contro la convenzione rinnovata tra Regione, Seveso e Meda per la gestione del bosco delle querce, per una spesa totale di 310.00 € nei prossimi due anni. Questa gestione, dal 2013 ha portato a una valorizzazione crescente della parte di bosco nel comune di Seveso e a un sostanziale abbandono dei 78.100 mq sul territorio di Meda. Ho invitato la giunta a rendere più sicura, più pulita e più fruibile ai Medesi la parte di bosco medese in collaborazione con gli altri enti coinvolti. Una diversa e più attuale convenzione potrebbe essere anche un primo passo per valorizzare questo parco in un progetto più ampio di collegamento con altre zone verdi o attrezzate, come il vicino centro sportivo e ciclodromo, i parchi della Brughiera, delle Groane e della Brianza centrale.

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Consiglio Comunale del 25 settembre 2014

Punto 4: schema di convenzione tra Regione Lombardia, ERSAF, Seveso e Meda per la gestione del Bosco delle Querce e infrastrutture connesse

Il rinnovo della convenzione per la gestione del parco naturale regionale Bosco delle Querce e delle infrastrutture connesse merita una valutazione attenta, oltre i termini puramente finanziari. Vorrei cogliere questa occasione per mettere al centro dell’attenzione del consiglio comunale l’importanza di questa area sul territorio di Meda e delle sue prospettive.

Credo valga la pena dedicare qualche secondo per una brevissima cronistoria. Il Bosco delle Querce fu aperto al pubblico nel 1996, 20 anni dopo l’incidente ICMESA e nominato parco naturale regionale nel 2005 (L.R. 21/2005).

La gestione del Bosco delle Querce fu data in gestione al Comune di Seveso a partire dal 2003. Con il rinnovo del 2005 – a seguito dello status di parco naturale regionale – la gestione fu confermata a Seveso in convenzione con Meda. Quindi, dal 2005 Meda è chiamata in causa, in collaborazione con il Comune di Seveso per la gestione operativa dell’area, che rimane di proprietà della Regione.

Si tratta di un’area estesa 427.000 mq, di cui 78.100 mq (18% del bosco) nel nostro Comune di Meda.

  • Il Comune di Seveso ha la responsabilità principale e di coordinamento con Meda per la manutenzione e conservazione dell’area e delle infrastrutture, che sono essenzialmente le due vasche (A e B) e il deposito di Cesano Maderno. Inoltre Seveso ha in comodato d’uso i due fabbricati, Chalet ed ex-ENCOL.
  • In particolare il Comune di Meda è responsabile per la gestione operativa della vasca situata nella parte medese del bosco in coordinamento con la direzione Ambiente della regione Lombardia. Meda è anche chiamata ad assicurare il supporto tecnico e operativo, quando richiesto formalmente per specifiche attività.
  • ERSAF, Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste si occupa della manutenzione del verde e delle aree forestali con programmi operativi annuali.

 

La convenzione prevede un costo totale per la Regione di 310.000 € per i prossimi due anni:

  • 150.000 € a Seveso per la gestione e il coordinamento generale: programma annuale delle attività, resoconto, controllo delle vasche e del deposito di Cesano, monitoraggio del percolato e delle falde; attività di informazione, animazione ed educazione;
  • 160.000 € a ERSAF per la manutenzione del verde

 

Fin qui, ho raccontato la cronistoria degli eventi e il quadro delle responsabilità e attività dei vari enti, Regione, ERSAF, comuni di Seveso e di Meda.

Ho dedicato qualche minuto per chiarire il quadro e per meglio comprendere le mie valutazioni sulla convenzione, e più in generale, sui problemi e sulle opportunità di avere il Bosco delle Querce sul nostro territorio.

Per illustrare il diverso vissuto e la percezione dei Medesi e Sevesini, cito dichiarazioni rilasciate da due fonti diverse. Parto con quella di Seveso, rilasciata oggi su MBNews e presente anche sul sito del parco: “…una serie di azioni hanno portato a una maggiore fruizione del parco, come l’apertura del bosco tutti i giorni da maggio a settembre. Apertura che è stata decisa dall’attuale amministrazione sevesina…Tra i compito del comitato tecnico-scientifico, che vede rappresentanti di tutti gli enti coinvolti, c’è anche l’approvazione del programma di massima delle attività da proporre di anno in anno…”.

E i Medesi che cosa pensano e dicono? Io credo che molti nostri concittadini conoscano poco o quasi nulla su questa porzione di bosco chiusa tra superstrada e Tarò. Più sensibili e attenti sono quelli che vivono in prossimità, come il quartiere Polo che nei giorni scorsi ha dichiarato: “…la pulizia è molto carente sull’area del Bosco delle Querce…lo sfiatatoio dell’aria della vasca è stato spezzato e giace abbandonato e il torrino del camino, divelto, è diventato un deposito di bottiglie vuote … la mancanza di parapetti lungo le rive del torrente all’interno del parco, anche in punti scoscesi crea situazioni di pericolo…”.

In conclusione, la mia valutazione è negativa sulla convenzione e sulle modalità con le quali è stata finora pensata e attuata. Non abbiamo saputo finora cogliere le opportunità che i 78.000 mq della parte medese del bosco delle querce e assicurare le dovute precauzioni per il controllo e monitoraggio dei rischi potenzialmente ancora associati a quest’area. Come già suggerito in commissione, propongo alcune azioni da avviare per convivere meglio con il bosco delle querce:

  1. assicurare la regolare manutenzione e pulizia, comunicando eventuali mancanze a ERSAF;
  2. promuovere gli interventi che migliorino la fruibilità del parco, nelle parti e con le modalità più opportune;
  3. dare seguito a un programma di maggiore conoscenza e trasparenza sui risultati delle attività e delle analisi di monitoraggio e controllo sul percolato della vasca di Meda e sugli altri controlli ambientali eseguiti nell’ambito del programma della convenzione; ricordo, per inciso, che la vasca di Meda è la più vecchia delle due e contiene anche fanghi, diversamente della vasca di Seveso;
  4. richiedere e pubblicare le attività di programma, il resoconto e i dettagli di spesa della convenzione;
  5. studiare e proporre eventuali e migliori utilizzi del fabbricato ex-ENCOL.

L’avvio di queste e ulteriori altre iniziative potrebbe essere una buoma occasione per rendere la nostra parte del bosco delle querce più sicura, più pulita e più fruibile ai Medesi e non solo. Questo sarebbe un primo passo per valorizzare questo parco in un progetto più ampio di collegamento con altre zone verdi o attrezzate, come il vicino centro sportivo e ciclodromo, il parco della brughiera, il parco delle groane e il parco della Brianza centrale.

Il mio voto è contrario, perché lo schema di convenzione proposto non contiene alcuna prospettiva di miglioramento della situazione attuale per la comunità e il territorio di Meda.

Vermondo Busnelli

Capogruppo Consiliare di Meda per Tutti

25 settembre 2014

Vermondo Busnelli

Vermondo Busnelli

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