Troppe tasse, troppi annunci e pochi investimenti: la verifica di bilancio

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settembre 26, 2014 di vermondo

Ho votato contro la proposta di delibera sulla verifica di bilancio e di attuazione dei programmi. Il nostro bilancio comunale è in equilibrio finanziario (instabile) ma su basi da riformare drasticamente, perché troppo sbilanciato sull’aumento di tasse e imposte per mantenere costante la spesa corrente e con investimenti ai minimi storici. Ho indicato le proposte per un bilancio più sostenibile che preveda la riduzione graduale di tasse e imposte, l’ottimizzazione della spesa corrente e il ritorno a livelli fisiologici d’investimenti. Molti programmi sono annunciati ma non ancora attuati.

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Consiglio Comunale del 25 settembre 2014

Punto 3: Verifica degli equilibri di bilancio e dello stato di attuazione dei programmi del bilancio di previsione

Vorrei iniziare con un commento generale prima di entrare nel merito dei numeri e delle valutazioni sulla proposta di deliberazione sugli equilibri di bilancio e sullo stato di attuazione dei programmi. Lo spirito della legge e le buone pratiche gestionali richiedono questa verifica, a fine settembre, per analizzare le singole entrate e spese e per evidenziare eventuali manovre di aggiustamento, mirate ad azioni specifiche. In realtà, anche quest’anno la verifica che siamo chiamati a valutare e votare è molto generale e affrettata. Generale, perché analizza solo i grandi numeri e non le singole voci di bilancio, di entrate e spese. Affrettata, perché i ritardi a catena delle singole aree e funzioni alla direzione delle risorse finanziare e sua volta alla commissione e a questo consiglio non ci consentono, di fatto, un’analisi puntuale e commentata. Si guardano essenzialmente i totali dei singoli capitoli di entrate e di spese, senza la possibilità di valutazioni approfondite.

Ho sollevato questa osservazione in commissione e la ripeto anche in questo consiglio con l’auspicio che si possano e si vogliano introdurre miglioramenti.

Nel merito del bilancio, voglio ricordare sinteticamente le critiche mosse in sede di votazione del bilancio preventivo, nello scorso mese di maggio, dove ricordavo le tendenze della gestione economica della nostra città negli ultimi anni, dal 2010 a oggi con poche ma significative cifre:

  • la spesa corrente è sostanzialmente stabile, è diminuita del 2% da 15.113.234 € a 14.766.000 €;
  • la spesa per investimenti in conto capitale è crollata del 39%, da 2.598.312 € a 1.575.400 € (virtuali perché al netto di movimenti contabili gli investimenti effettivi previsti sono 575.000 €);
  • le entrate tributarie, da imposte e tasse comunali, sono aumentate del 56%, da 8.182.499 € a 12.739.500 €;
  • l’incidenza elevata di crediti, in particolare di residui di entrate tributarie ma non solo, nell’equilibrio di bilancio: la situazione di crisi finanziaria ed economica generale non aiuta a ridurre questo rischio i cui effetti sono il freno nelle spese per investimenti e i ritardati pagamenti ai fornitori.

 

La mia critica, a nome di MEDA per TUTTI, era accompagnata da proposte alternative per modificare l’impostazione di bilancio con l’indicazione di alcune misure che riducano la spesa corrente per liberare risorse da utilizzare in investimenti, come per esempio:

  • ottimizzare le prestazioni di servizi (che sono il 52% del totale di spesa corrente); l’organizzazione della struttura e del personale (25%) e i trasferimenti (12%);
  • azzerare o ridurre incarichi esterni per lo svolgimento di pratiche ordinarie, come peraltro richiesto dagli stessi revisori nella relazione allegata al bilancio di previsione;
  • aumentare la copertura dei servizi a domanda individuale, come per gli impianti sportivi e per manifestazioni culturali, dove invece c’è una tendenza opposta con il risultato di una diminuzione di 10 punti, dal 51 al 41% nel preventivo di quest’anno;
  • esercitare un maggior controllo e monitoraggio delle società partecipate dal Comune, come visto – per esempio – nella recente discussione con Brianzacque che ricorre ad aumenti consistenti di tariffe senza indicare misure di maggiore efficienza nella gestione operativa.

 

Entrando più nel dettaglio della verifica di bilancio e dei programmi, le osservazioni sono già emerse in commissione e le ricordo velocemente:

  • le spese accertate o impegnate d’investimento a bilancio comunale sono ai minimi storici: 59.524 € contro 13.439.666 € di spese correnti, con un rapporto di 1 a 225;
  • i programmi sono stati realizzati e pagati nella misura del 43% anche se gli impegni già effettuati coprono il 77% di quelli previsti a preventivo. Purtroppo devo segnalare ancora una volta che non esiste una relazione sullo stato reale di avanzamento dei singoli programmi, neppure di quelli più rilevanti. La misura di attuazione è calcolata solo dal punto di vista finanziario (impegni e pagamenti effettuati rispetto agli stanziamenti previsti, per area o funzione). La mancanza di una relazione sui singoli programmi rende impossibile una valutazione e un controllo più precisi.
  • I crediti da riscuotere sono ancora 4.198.434,29 €, pari al 54% del totale di residui attivi accertati;
  • i programmi annunciati nell’edilizia scolastica rimangono in un’alea d’incertezza non essendo ancora stati approvati i finanziamenti promessi;
  • non sono noti i dettagli degli annunciati programmi di riqualificazione energetica dei palazzi comunali e non solo: si sa che questi investimenti non saranno facilmente tracciabili e visibili ma saranno inclusi negli aumenti tariffari di energia elettrica così come sarà per l’acqua per gli investimenti sostenuti da Brianzacque;
  • è ancora in divenire la definizione dei tagli richiesti da stato e regione per contribuire alla riduzione generale di spesa pubblica nazionale: l’entità è stimata in circa 210.000 € (130.000 da stato e 72.000 da regione); e non è ancora chiaro se questa cifra sarà compensata con una riduzione delle spese o con un aumento di tasse o imposte;

 

Data la debolezza strutturale di questo bilancio, per le ragioni che ho esposto e i rischi di non rispettare il patto di stabilità, osservo una comprensibile prudente cautela nella gestione delle spese, anche d’investimento. Ciò porterà a un prevedibile avanzo di bilancio alla fine dell’anno, maggiori entrate rispetto alle spese e ai programmi pianificati, con conseguente aumento del già consistente avanzo di amministrazione arretrato. Questo è il risultato dell’incapacità di spendere le risorse finanziarie disponibili.

Il mio voto è contrario, principalmente per le motivazioni esposte in merito all’impostazione del bilancio preventivo 2014 sia per le incertezze e le debolezze di previsione per l’attuazione dei programmi annunciati e pianificati, con particolare riferimento ai già minimi investimenti in conto capitale.

Vermondo Busnelli

Capogruppo Consiliare di Meda per Tutti

25 settembre 2014

vermondo

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