Don Gaudenzio, il triciclo e Scalfari …

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settembre 14, 2014 di vermondo

Che cosa c’entrano don Gaudenzio, il triciclo e Scalfari? Don Gaudenzio è stato il protagonista della giornata di oggi: la grande chiesa di SMN era gremita di moltissimi Medesi che si sono raccolti intorno a lui per ringraziarlo dei suoi sette anni di parroco, qui a Meda. Cerimonia bella e partecipata. Il coup de théâtre è stato alla fine quando don Cristiano e il sindaco Caimi sono intervenuti per ringraziare don Gaudenzio.

Don Cristiano ha utilizzato l’ironia per elencare e spiegare i tre regali della parrocchia a don Gaudenzio. Tre regali simbolici, perché don Gaudenzio ha sempre dichiarato di non volere regali ma di devolvere il valore per i lavori di restauro del santuario. Con molta inventiva i tre regali al 69enne don Gaudenzio sono stati: un pannolino, una dentiera e un triciclo. I presenti sono stati al gioco, sorridendo (un po’ meno l’interessato), ma io ho voluto immaginare quale creatività possa venire in soccorso se dovessimo scegliere con la stessa ironia tre regali all’89enne Napolitano, quando in un non prossimo futuro lascerà l’incarico di “reggente” dell’Italia.

L’intervento del sindaco è stato un discorso politico sugli impegni del primo cittadino. Utilizzando il binomio parroco-sindaco, don Camillo-Peppone, si è dilungato sulle responsabilità di un sindaco nella città e ha invitato a leggere Eugenio Scalfari, “illuminista” contemporaneo. Poco importa se si è dimenticato di focalizzare l’intervento sul vero protagonista della giornata, il nostro don Gaudenzio.

A parte gli scherzi, l’ironia fa bene alla vita e alla salute. Venendo invece alla realtà, il triciclo non sarebbe comunque una garanzia di sicurezza né a don Gaudenzio né ai Medesi che girano in carrozzina o a piedi o in bici in molte vie medesi (dove don Gaudenzio è stato travolto tempo fa). Il giovane 69enne don Gaudenzio è un ottimo ciclista e gli auguriamo di continuare a usare la sua bicicletta per lungo tempo ancora e di tenere pronto il triciclo, quando, tra molti anni, ne potrebbe avere bisogno. Così continuerà a lungo a ricordarsi di noi Medesi. Noi, invece, continueremo a ricordarlo per sempre per l’enorme quantità di bene che ci ha regalato, per il suo impegno a costruire la comunità pastorale e per il miracolo del restauro del santuario Santo Crocefisso, simbolo storico e religioso della nostra città.

don gaudenzio1 santuario2

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