Le liste civiche provinciali fanno rete

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settembre 9, 2014 di vermondo

Le liste civiche hanno maggiore successo a livello locale, soprattutto in comuni di piccole e medie dimensioni. Diversi tentativi sono in atto – con successi alterni – per dare consistenza e organizzazione a livelli di maggiori dimensioni territoriali, fino a quello regionale e nazionale. Qui le difficoltà aumentano per i problemi organizzativi e per le resistenze dei vecchi partititi tradizionali che vedono nelle liste civiche il rischio di erosione del loro consenso. Ma la ricerca di aggregazioni ad ampio raggio di liste civiche continua. La prossima sfida è l’elezione del consiglio provinciale di Monza e Brianza.

Il prossimo 12 ottobre, a Monza i consiglieri dei 55 Comuni della provincia Monza e Brianza eleggeranno il primo consiglio provinciale dopo la legge Delrio che ha eliminato il livello politico: non più elezione popolare ma solo elezione di ‘secondo livello’. Le Province resteranno enti di secondo grado fino alla finalizzazione della riforma costituzionale, mantenendo le funzioni di area vasta ed esercitando le funzioni di pianificazione per territorio, ambiente, trasporto, rete ed edilizia scolastica, controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio. Parallelamente si costituirà la Città Metropolitana di Milano, che s’interfaccerà con provincia e regione secondo responsabilità e attività da definire.

Il nuovo consiglio provinciale di Monza e Brianza sarà costituito da 16 consiglieri (invece dei 36 precedenti) e dal presidente. Occorre evitare che il consiglio sia monopolizzato dai partiti tradizionali con designazioni delle loro segreterie e assicurare un minimo di presenza delle tante liste civiche presenti sul territorio, anche con incarichi di governo locale. Le liste civiche dovranno fare rete in tempi stretti per costituire una propria lista che dia la possibilità di eleggere qualche consigliere che rappresenti i molti cittadini che sono attivi nelle comunità locali e non si sentono catalogati nei partiti nazionali. Questo tentativo di costituire un presidio di voce alternativa a quella preconfezionata dalle segreterie dei partiti nazionali maggioritari potrà realizzarsi in coalizione tra liste civiche e altri piccoli partititi in un’unica formazione di BRIANZA CIVICA.

Le liste civiche sono movimenti che operano in modo attento, critico e trasparente nella gestione delle attività pubbliche locali, con l’attenzione focalizzata alla comunità e al territorio e senza condizionamenti di ideologie e di decisioni verticistiche delle segreterie dei partiti. Per toccare con mano questa realtà è sufficiente osservare qui a Meda la contiguità sostanziale tra PD, PDL (oggi NCD) e Lega nelle attività e decisioni del consiglio comunale. Il ruolo di reale opposizione e di critica – essenziali nella vita democratica – è svolto dalle due liste civiche presenti in consiglio comunale.

Rielaborazione BC 2

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