Ramadan festeggiato a Meda

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agosto 1, 2014 di vermondo

Medinforma riprende il commento di un mio recente post su facebook relativo alla notizia della festa di chiusura del Ramadan nella palestra di via Cialdini. Ho commentato la notizia con lo scopo di invitare presidente del consiglio, sindaco e giunta a prevedere la discussione di decisioni di tale rilievo per la comunità e il territorio in consiglio comunale. So che non c’è l’obbligo normativo per la discussione di questi argomenti in consiglio comunale. Tuttavia credo che una comunità matura debba discutere, nel suo massimo organo di rappresentanza, non solo di bilancio o PGT o servizi pubblici o società partecipate ecc. ma anche di questioni che abbiano rilievo per le sensibilità culturali e religiose dei cittadini. Ho espresso questa mia stessa opinione, tempo fa, in occasione dell’intitolazione di spazi pubblici e dell’ancora più triste vicenda della statua della Madonna di Medjugorje (un sindaco la mette e l’altro la toglie).

Il punto da me sollevato non è nel merito della vicenda ma nel metodo seguito dall’amministrazione comunale. Io ritengo che la decisione di concedere per la prima volta uno spazio pubblico per la celebrazione della chiusura del Ramadan meritasse uno spazio di presentazione e di discussione in consiglio comunale che è l’istituzione dove sono rappresentate le diverse sensibilità, con la possibilità di un confronto utile all’amministrazione per gestire al meglio la decisione e poi l’attuazione. Innanzitutto questo passaggio in consiglio avrebbe dato la possibilità di una maggiore informazione sulla richiesta dell’associazione mussulmana e sulle intenzioni della giunta con un rapido giro di domande e risposte per i dovuti chiarimenti, anticipando o evitando le polemiche ‘a posteriori’. Inoltre, una decisione con discussione pubblica, avrebbe aiutato ad affrontare la questione in modo aperto e trasparente favorendo il giusto processo d’integrazione tra le diverse componenti della nostra attuale comunità.

Più in generale, io credo che una società multi-culturale e multi-religiosa sia ormai un dato di fatto del mondo di oggi, particolarmente nelle società più avanzate nella democrazia e nello sviluppo economico. L’Italia non può fare eccezione. I paesi vincenti saranno quelli che sapranno affrontare questa realtà con misure chiare, eque e sostenibili che governino il processo d’integrazione, nel rigoroso rispetto dei diritti e dei doveri, trasformando il problema in opportunità. Chi ha una propria forte identità culturale e religiosa non teme il confronto e la convivenza con altre realtà all’interno di un solido quadro democratico.

 

http://www.medinforma.info/index.php?option=com_content&view=article&id=5350:nella-palestra-comunale-la-festa-per-lqaid-el-fitrq-la-fine-del-ramadan&catid=102:da-laltra-stampa&Itemid=126

https://vermondoblog.wordpress.com/2013/08/09/unaltra-storia-medese-nata-male-e-finita-peggio/

vermondo

One thought on “Ramadan festeggiato a Meda

  1. Corrado Marelli scrive:

    Comprendo perfettamente le tue (buone) ni, ma penso che c’è un aspetto burocratico della vicenda che debba essere trattata come una qualsiasi altra normale richiesta, affinchè sia effettivamente garantita l’uguaglianza dei cittadini. Nessun’altra identica richiesta di nessun’altra associazione sarebbe stata portata in discussione in Consiglio Comunale.
    Portare quella degli islamici sarebbe un modo di sottolineare che loro sono considerati “diversi” (e tanto più da un’istitzione pubblica questo sarebbe ingiusto).
    Ciao.
    Corrado

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