Anche il Comune di Meda ha il suo strumento di finanza derivata (IRS)

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luglio 12, 2014 di vermondo

In consiglio comunale si è discusso sulla proposta di estinzione anticipata dello strumento di finanza derivata (interest rate swap) applicata anche qui a Meda nel 2002 e poi rinegoziata nel 2004. Si tratta di un argomento tecnico finanziario specialistico. La giunta ha deciso di estinguerlo anziché rinegoziarlo come obbligata a seguito della variazione del capitale dei mutui contratti tra il Comune di Meda e la Cassa depositi e prestiti (paria circa 6 milioni di €). Qui sotto, la mia dichiarazione in consiglio con le motivazioni del mio voto di astensione.

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Consiglio Comunale del 10 luglio 2014

Punto 4: Estinzione anticipata del contratto di finanza derivata stipulato il 18.02.2004 con BNL

L’argomento in discussione è molto tecnico e una sua valutazione appropriata richiederebbe l’analisi di dati e dettagli che non sono disponibili e non sono spiegati nel documento di accompagnamento alla delibera di approvazione. Anche in commissione è stato affermato che una valutazione professionale richiederebbe la consulenza di un bravo esperto di strumenti di finanza derivata.

Questo strumento di finanza derivata, Interest Rate Swap, sostanzialmente e in parole semplici, è una scommessa sull’andamento dei tassi di interesse pagati per il rimborso di mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti. In funzione dell’andamento del valore reale di Euribor rispetto al valore di tasso d’interesse fisso previsto nel contratto si possono generare flussi di cassa positivi o negativi per il Comune. E’ utilizzato solitamente per compensare i rischi derivati da variazioni significative sui tassi d’interesse nei mutui.

Questo Interest Rate Swap è stato attivato la prima volta nel marzo 2002 e poi rinegoziato nel febbraio 2004. La rinegoziazione era un atto dovuto nel 2004 perché si era modificato nel frattempo il capitale dei mutui contratti tra il Comune di Meda e la Cassa depositi e prestiti.

Nelle discussioni dei bilanci 2012 e 2013 io ho regolarmente evidenziato la presenza di questo strumento finanziario potenzialmente rischioso. La risposta è sempre stata che questo strumento non crea problemi, è sotto controllo e che genera flussi positivi di cassa per il nostro Comune. La relazione dell’ufficio risorse finanziarie riporta un differenziale positivo di 200.390,47 € dall’inizio a fine 2013, inclusi i 60.000 € incassati alla stipula del contratto.

Peraltro i flussi di cassa riportati nella relazione allegata sono stati sempre positivi per il Comune nonostante la fluttuazione del tasso Euribor 6 mesi nell’intervallo di tempo 2004-2013, da valori vicini allo zero (0,3% nel 2013) a valori intorno al 5% (5,3% nel 2008), comunque sempre al di sotto del tasso fisso del 6% del contratto. Peraltro indicatori economici – come quello del mercato Liffe di Londra(London International Financial Futures Exchange) – dicono che i tassi Euribor resteranno ragionevolmente bassi fino al 2020.

Ho voluto ricostruire per sommi capi la storia di questo strumento per comprendere le reali ragioni della proposta della giunta di chiuderlo, perché i dati effettivi riportati suggerirebbero, al contrario, di mantenerlo.

Io credo che le motivazioni della proposta della giunta siano sostanzialmente due:

a)  la prima è di natura tecnica: lo strumento dovrebbe essere rinegoziato perché con l’estinzione anticipata di 3 mutui per un totale di193.430 € è cambiato il capitale dei mutui contratti tra il Comune di Meda e la Cassa depositi e prestiti; questa decisione fu adottata a fine 2012 per un calcolo collegato a un utilizzo di maggior favore del fondo nazionale sperimentale di riequilibrio; decisione condivisibile ma che forse non aveva considerato la conseguenza della rinegoziazione dello strumento Interest Rate Swap; infatti questa ipotesi non fu mai evidenziata fino a oggi.

b)La seconda motivazione è la manifestata contrarietà di questa giunta in generale all’uso di questi strumenti di finanza derivata, perché rischiosi. Valutazione questa condivisibile, soprattutto da parte di un Comune che non brilla per la gestione economica finanziaria, come dimostrato impietosamente dall’Indice Sintetico di Virtuosità che ci vede in fondo alla classifica regionale.

 

Per le ragioni esposte, il mio voto sarà di astensione. Da un punto di vista razionale e oggettivo lo strumento potrebbe essere mantenuto perché genera tuttora differenziali positivi di cassa. Da un altro punto di vista è condivisibile la volontà di eliminare un possibile, anche se basso, rischio finanziario. La decisione della giunta è di cancellare questo strumento piuttosto che rinegoziarlo come richiesto dalla variazione del capitale dei mutui contratti tra il Comune di Meda e la Cassa depositi e prestiti. Per un giudizio più approfondito occorrerebbe il parere di un esperto finanziario, che non è disponibile.

 

Vermondo Busnelli

Capogruppo Consiliare di Meda per Tutti

10 luglio 2014

vermondo

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