l’IMU rimane l’entrata tributaria principale per le casse comunali

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maggio 26, 2014 di vermondo

I Medesi pagheranno in totale 6.270.000 € per l’IMU, di cui 1.980.000 € versati allo Stato per una quota dei fabbricati di attività produttive, commerciali e di servizi. Le abitazioni principali pagheranno l’IMU solo per le categorie A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) o A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Qui sotto è riportata la mia dichiarazione in consiglio comunale con le motivazioni del mio voto contrario.

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Consiglio Comunale del 22 maggio 2014

Punto 4: aliquote e detrazioni dell’IMU anno 2014

L’imposta IMU è stata per mesi o forse anni motivo di acceso confronto tra le forze politiche nazionali. E’ stata spesso al centro del dibattito come criterio per aderire o rifiutare possibili alleanze governative. Il risultato finale è sotto gli occhi di tutti noi: la montagna ha partorito il topolino. Peggio ancora, l’ipocrisia e la demagogia hanno trovato, qui, uno dei picchi più alti: l’IMU sulla prima casa è stata cancellata per essere sostituita dalla TASI, con un impatto forse maggiore sui proprietari che hanno la residenza nella loro abitazione principale.

Premessa questa considerazione di politica generale, nel merito delle aliquote e detrazioni comunali dell’IMU le mie osservazioni sono le seguenti:

  1. il gettito totale per il Comune è stimato nella stessa misura del 2013, pari a 4.290.000 €.
  1. Questo importo non prevede la quota di gettito IMU che i Medesi pagheranno per alimentare il fondo di solidarietà comunale e che è prevista in 1.980.000 € (che dovrebbe poi ritornare con un giro di conto al Comune); è lo 0,76% della aliquota 1,06% dei fabbricati di attività produttive, commerciali e di servizi. Quindi i Medesi pagheranno in totale per l’IMU 6.270.000.
  1. Nel 2014 si propongono variazioni di aliquote che non convincono; cito qualche esempio: le abitazioni di tipo signorile, ville e palazzi pregiati hanno un’aliquota ridotta da 1,06% a 0,40% mentre i laboratori per arti e mestieri passano da 0,75 a 0,85%; questa misura sembra che voglia scoraggiare le già ridotte attività artigianali rimaste sul territorio.
  1. La definizione delle aliquote è impostata solo su ragioni di cassa per gli equilibri di bilancio e non su criteri d’incentivazione o disincentivazione per agevolare le attività di recupero e riqualificazione; con una visione più strategica si potrebbe utilizzare questa misura fiscale come leva per incoraggiare la riqualificazione estetica, funzionale ed energetica di edifici vecchi e in degrado, a beneficio dei privati e della comunità medese. Si perde ancora l’opportunità di utilizzare l’IMU come uno strumento utile al miglioramento del patrimonio edilizio di Meda ed evitare che rimanga solo un puro e semplice strumento di prelievo fiscale per sostenere le spese correnti.

Il mio voto a nome di Meda per Tutti è contrario sulle proposte di aliquote e detrazioni dell’IMU perché fanno parte integrante di un bilancio di previsione non condivisibile, fondato più sull’aumento di tasse e imposte invece che sull’ottimizzazione e razionalizzazione delle spese, in particolare di quelle correnti.

Vermondo Busnelli

Capogruppo Consiliare di Meda per Tutti

22 maggio 2014

Vermondo Busnelli

Vermondo Busnelli

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