Consiglio comunale 22 maggio. Bilancio di previsione 2014: “avanti tutta” con tasse e imposte.

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maggio 23, 2014 di vermondo

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Ho dedicato la comunicazione iniziale alla risorsa acqua, partendo dalla nuova “casetta” di Meda Sud. Ho richiamato sindaco e giunta a dare sostanza a un piano serio di gestione della risorsa acqua con iniziative concrete sul territorio: controllo della qualità dell’acqua erogata nelle abitazioni delle varie zone della città, comunicazione trasparente dei risultati, ripristino delle fontanelle nei parchi e nelle piazze della città, campagna di educazione all’uso corretto. Una “casetta” aiuta se inserita in un piano organico di gestione attenta della risorsa acqua.

Tema unico del consiglio, il bilancio di previsione 2014 con le delibere collegate per IUC, IMU, TASI, TARI, addizionale IRPEF. E’ stato anche discusso il piano pluriennale 2014-2016. Il bilancio di previsione conferma l’impostazione degli anni precedenti: non ci sono prospettive di sviluppo e di riqualificazione della città e neppure il tentativo rivedere la dinamica delle spese correnti per ottimizzare le risorse disponibili e ridurre la pressione tributaria che è insostenibile. Tre indicatori caratterizzano l’andamento della gestione economica della città negli ultimi cinque anni, dal 2010 a oggi: la spesa corrente, sostanzialmente stabile, diminuita del 2% da 15.113.234 € a 14.766.000 €; la spesa per investimenti crollata del 39%, da 2.598.312 € a 1.575.400 €; le entrate da imposte e tasse comunali aumentate del 56%, da 8.182.499 € a 12.739.500 €. E’ il risultato della crisi economica generale e delle condizioni particolari di Meda. La crisi generale e strutturale ha ridotto le risorse disponibili per il Comune da parte sia dello Stato sia dei privati. In questo contesto generale di crisi le casse del nostro Comune soffrono per l’aggravante di spese e interessi passivi derivanti da errori di gestione: il fallimento della Meda Servizi SpA e le vicende giudiziarie della ‘zocca di pirutit’, per citarne solo due.

Il bilancio preventivo 2014 è lo specchio di questa situazione: non ci sono risorse per lo sviluppo e per la riqualificazione della città e lo straordinario aumento di prelievo tributario del 56% è utilizzato sostanzialmente per le spese correnti. Ulteriori e aggiuntivi 4,5 milioni € passano dai bilanci delle famiglie e delle imprese medesi nel bilancio del Comune per erogare gli stessi o minori servizi di cinque anni fa e senza avviare progetti di sviluppo. La certificazione di questa situazione critica e insostenibile è data dalla posizione in graduatoria della regione Lombardia per l’indice sintetico di virtuosità: Meda è in ultima posizione a 33,49 punti tra tutte le città della stessa fascia demografica della zona, dopo Seregno, Seveso, Mariano, Desio, Lissone Giussano, Cesano e Nova Milanese.

Ho invitato la giunta a dare un segno di cambiamento alla conduzione della città e ricercare soluzioni alternative e sostenibili, come ripensare l’organizzazione generale del Comune per riequilibrare le spese correnti e le spese d’investimento, migliorando l’efficienza e ottimizzando le risorse disponibili. Nei bilanci di previsione 2014-2016 non c’è alcuna indicazione di questo cambiamento di passo e d’impostazione.

Il mio voto è stato contrario così come anche per gli altri punti seguenti, tutti collegati al bilancio.

La nuova Imposta Unica Comunale (IUC) è la somma di IMU, TASI e TARI. E’ l’applicazione tributaria della proprietà commutativa dell’addizione: cambiando i nomi o l’ordine degli addendi, non cambia il risultato finale di tassazione del cittadino. Le stesse o maggiori tasse e imposte per gli stessi o minori servizi. La IUC genererà un’entrata nelle casse comunali di 8.620.000 € invece dei 6.580.090 € del 2013 con un incremento del 31%, dovuto sostanzialmente all’introduzione della TASI.

Il gettito IMU è stimato come nel 2013 a 4.290.000 €. In aggiunta i Medesi pagheranno 1.980.000 € che andranno al fondo di solidarietà comunale: è lo 0,76% della aliquota 1,06% dei fabbricati di attività produttive, commerciali e di servizi. In totale i Medesi pagheranno per l’IMU 6.270.000. Ho invitato la giunta a modulare le aliquote IMU con una visione più strategica e come leva per incoraggiare la riqualificazione estetica, funzionale ed energetica di edifici vecchi e in degrado, a beneficio dei privati e della comunità medese. Ora, è solo un puro e semplice strumento di prelievo fiscale per sostenere le spese correnti.

La TASI è, in sostanza, l’IMU sulla prima casa. I Medesi, che possiedono e risiedono nella loro abitazione principale, potrebbero avere nel 2014 un impatto maggiore sul loro bilancio familiare non avendo la detrazione originariamente prevista dall’IMU. Infatti, la detrazione per la TASI è limitata ai contribuenti con una situazione ISEE di 15.000 € o inferiore. L’aliquota è del 3,3 per mille e il gettito previsto è 2.230.000 €. Questo è un aumento secco di prelievo dai bilanci familiari dei Medesi. La TASI è la causa principale dell’aumento delle entrate tributarie totali che è del 20% rispetto al 2013 (da 10.601.425 € a 12.739.500) e che è del 56% rispetto al 2010 (da 8.182.499 € a 12.739.500).

TARI è il nuovo nome della tassa sui rifiuti. Il gettito di questa tassa è 2.100.000 € ed è sostanzialmente stabile: dal 2010 c’è un aumento del 3,4%. Il comportamento dei Medesi in termini di produzione dei rifiuti e raccolta differenziata sembra abbastanza virtuoso: diminuisce la produzione di rifiuti pro capite da 390 a 370 kg e aumenta la percentuale di raccolta differenziata da 54 a 57 %. Occorre una nuova campagna di comunicazione su obiettivi, risultati e istruzioni di selezione e raccolta per migliorare ulteriormente. Invece, rimane insoddisfacente la gestione comunale della pulizia di strade e luoghi pubblici. L’anno scorso criticai la scelta di penalizzare il settore produttivo e commerciale (utenze non domestiche) a favore dei domestici nel rapporto 60/40, invece che di 50/50. L’esperienza del 2013 ha convinto quest’amministrazione della bontà di questa mia critica al punto da stravolgere i criteri rischiando, quest’anno, il pericolo opposto. Oggi a maggior rischio sono le famiglie che si accolleranno il 55% del carico della TARI invece che il 40% del 2013. Ho calcolato un esempio di un nucleo familiare di 4 persone che vivono in un appartamento di 80 mq: questa famiglia avrà un aumento del 25%, da 105 a 131 €. Sarebbe stato preferibile un passaggio graduale e un riequilibrio più progressivo come quello da me proposto del 50 e 50 tra produttivo e residenziale.

Tra i vari tributi comunali l’aumento dell’addizionale IRPEF è il più pesante e negativo. Più pesante perché il gettito dell’addizionale IRPEF è aumentato dell’83% rispetto al 2010; non consola la decisione di avere mantenuto fermo il gettito a 1.640.000 €, lo stesso del 2013. Un aumento medio del 20% per anno è negativo e disincentiva chi produce ricchezza, causando diminuzione di crescita e di sviluppo dell’intera comunità.

Vermondo Busnelli

Capogruppo consiliare di MEDA per TUTTI

23 maggio 2014

 

 

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