I costi sociali dell’inefficienza di enti pubblici, come ALER

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aprile 4, 2014 di vermondo

Manifesto

Mi sono astenuto sulla proposta di condividere con ALER (azienda pubblica per edilizia popolare) le spese di sostegno a inquilini morosi. Ho ritenuto non convincente il regolamento che obbliga il Comune a intervenire in aiuto ad ALER che è un organismo sull’orlo del fallimento con un buco di bilancio di 350 milioni di € dovuto a errori di gestione del proprio patrimonio edilizio e della relativa conduzione.

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Ecco la mia dichiarazione in consiglio comunale:

Consiglio Comunale del 3 aprile 2014 – Punto 3: REGOLAMENTO PER EROGAZIONE CONTRIBUTO SOLIDARIETA’ PER ASSEGNATARI ALLOGGI ERP DI PROPRIETA’ ALER MB.

Innanzitutto ho una richiesta di verifica formale per un’eventuale correzione della proposta in deliberazione. Sia in premessa sia nel corpo della proposta viene citata la L.R. 27/2007. Nel sito regionale che oggi ho consultato in preparazione della discussione, risulta che questa legge sia stata abrogata dall’articolo 51della successiva L.R. 27/2009 e quindi non sia più vigente né applicabile. Quindi, chiedo conferma ed eventuale rettifica con inserimento dei riferimenti legislativi corretti e aggiornati.

In commissione ‘servizi alla cittadinanza’ è stato detto che nel nostro Comune esistono attualmente 20 appartamenti locati ALER di competenza regionale e 100 appartamenti locati direttamente dal Comune.

Attualmente non è nota l’esistenza né l’entità di eventuali situazioni di morosità di pagamenti da parte di inquilini delle case ALER e quindi a bilancio è stata riservata una somma stimata di 24.000 € alla voce generale di ‘fondo affitti’, in assenza di informazioni precise.

Sempre in commissione è stato assicurato che il contributo di solidarietà in discussione sarà concordato tra ALER e Comune per aiutare inquilini che si trovino in situazioni di difficoltà economica temporanea e che necessitino di un sostegno a riprendere il normale pagamento del canone dovuto, che comunque è molto contenuto come previsto dalle leggi applicabili. Peraltro non avendo svolto indagini mirate, è ragionevole ipotizzare che sussistano situazioni di criticità con gli inquilini ALER, come esistono con le locazioni degli appartamenti comunali. In questo contesto, è opportuno ricordare che ALER sembra che sia sull’orlo del fallimento, con un buco in bilancio di 350 milioni di euro, più di 240 milioni di crediti nei confronti d’inquilini morosi, difficilmente recuperabili. Per queste ragioni ALER chiede collaborazione ai Comuni, da Milano e via via agli altri per gestire la situazione critica che ha costruito nel tempo.

Ciò premesso, la proposta di deliberazione affronta situazioni di emergenza sociale ed economica e quindi merita tutta l’attenzione di questo consiglio perché persone in reale difficoltà possano essere sostenute dalla comunità medese a superare i momenti di disagio estremo. Al tempo stesso, prima di firmare accordi con ALER occorre verificare lo stato delle abitazioni in oggetto con la relativa situazione contabile e finanziaria.

Infine, non è stato detto né in commissione né qui in consiglio ma ritengo importante sottolineare la necessità di collaborare con le associazioni che già operano sul territorio per costruire la migliore e integrata rete possibile di sussidiarietà nei servizi di assistenza per assicurare la massima efficacia degli aiuti.

Auspico che in uno dei prossimi consigli si dedichi spazio e attenzione alla conoscenza di questo problema sociale nelle sue dimensioni ed evoluzioni.

Non è facile trovare il corretto equilibrio tra le richieste delle persone in difficoltà con le risorse e disponibilità della comunità. Perciò è essenziale definire criteri trasparenti che raggiungano l’obiettivo di protezione sociale attraverso una gestione efficiente ed efficace delle limitate risorse comuni così da garantire anche equità tra cittadini in difficoltà economica indipendentemente dal locatore, sia esso ALER o altra entità.

Il mio voto sarebbe stato favorevole se avessimo avuto oggi tutte le informazioni che ho esposto e che, purtroppo, allo stato non sono disponibili. Quindi mi asterrò nella votazione.

Vermondo Busnelli

Capogruppo Consiliare di Meda per Tutti

3 aprile 2014

 

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