Pedemontana, un problema o un’opportunità?

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febbraio 7, 2014 di vermondo

Dipenderà dalla nostra capacità di cogliere l’opportunità.

vermondo 

Pedemontana è una grande opera che potrà avere un impatto positivo o negativo sul nostro territorio in funzione delle opere collegate e d’interesse per Meda. Con questo blog voglio attivare un dibattito per condividere informazioni e confrontare opinioni.

In questo primo blog affronto i punti principali della questione in modo schematico per inquadrare l’argomento. Seguiranno approfondimenti specifici.

Il costo totale di quest’opera è di 5 miliardi. La tratta che interessa Meda è la B2 e su questa voglio focalizzare la discussione. Il progetto esecutivo della tratta B2 non è ancora approvato. Le informazioni riportate sono quelle risultanti dai progetti intermedi finora discussi e approvati ai vari tavoli di confronto. I lavori sono stati affidati a Strabag che sarà responsabile per l’esecuzione secondo il progetto esecutivo.

Pedemontana metterà Meda in collegamento autostradale con Malpensa, Orio al Serio e con le intersezioni delle altre principali arterie stradali.

Lo svincolo attuale di Meda della superstrada MI-Meda e della futura Pedemontana non verrà modificato ma sarà oggetto di una manutenzione straordinaria. Il Comune di Meda cederà a Pedemontana parte del suo territorio per l’allargamento della carreggiata. A fronte di questa cessione la nostra città riceverà opere connesse e di compensazione ambientale per assicurare la compatibilità territoriale in termini di traffico e d’impatto ambientale.

Opere connesse. L’impatto sul territorio sarà compensato con opere connesse che hanno principalmente l’obiettivo di fluidificare il traffico urbano collegato all’utilizzo di Pedemontana, riducendo i disagi e massimizzando i benefici. Le opere concordate e che dovremo verificare nel progetto esecutivo sono:

  1. due sottopassaggi per traffico veicolare: uno sull’asse Via Seveso-Via Cadorna e l’altro sull’asse Via Trieste-Via Val Seriana: due varchi di attraversamento della linea ferroviaria che contribuiranno a ridurre significativamente i disagi della frattura ferroviaria;
  2. la variante di Piazza Vittorio Veneto che collegherà Piazza Volta con Via Santa Maria attraverso l’allargamento e modifica di Via Fornaci, preservando il centro monumentale dal passaggio di traffico, in particolare di quello pesante;
  3. la tangenziale Est di Meda che collegherà l’asse di Via Einaudi-Via Vignazzola allo svincolo, con cavalcavia sulla linea ferroviaria Milano-Chiasso;
  4. una nuova uscita dalla svincolo per il traffico proveniente da Milano e diretto verso Lentate per evitarne l’attraversamento del centro di Meda o di Meda Sud;
  5. potenziamento di Via Canturina per collegare la rotonda di Via Manzoni con il sottopassaggio in zona parco militare di Camnago per alleggerire il traffico sulla direttrice Via Angeli Custodi-Via Seveso.

Queste opere connesse sono progettate per fluidificare il traffico da/per Pedemontana con il minore impatto possibile sulla viabilità urbana di Meda.

Opere di compensazione ambientale. L’impatto locale sarà mitigato anche con le opere di compensazione ambientale che sono:

  1. la pista ciclo-pedonale di collegamento del Bosco delle Querce con il Parco della Brughiera;
  2. sistemazione a parco dell’area delle cave (parco dei mulini).

In aggiunta alle opere connesse e di compensazione ambientale, Meda riceverà 11,3 milioni di € per ulteriori interventi di ottimizzazione sul territorio da eseguire a cura del Comune. Non esiste – a mia conoscenza – una lista di opere già decise per utilizzare questo ulteriore pacchetto di compensazione. La mia proposta è di investire queste risorse in opere di ulteriore ottimizzazione per le abitazioni e le attività che potrebbero essere penalizzate dai vari interventi collegati alla Pedemontana.  La parte rimanente dovrebbe essere utilizzata per avviare finalmente la riqualificazione del centro di Meda, compresi gli interventi di mobilità dolce con piste ciclopedonali che migliorino la vivibilità della città e favoriscano la riattivazione delle attività commerciali.

Non sono ancora definite le modalità di applicazione del pedaggio autostradale che è previsto per il tratto da Lentate a Cesano, oggi Superstrada e domani Pedemontana.

Ultimo punto – non certo per importanza – è la sicurezza dei lavori per prevenire e contenere eventuali rischi collegati alla movimentazione del terreno in zone contaminate da diossina (incidente Icmesa).  Ci sono assicurazioni di Pedemontana sulla realizzazione dei lavori in conformità alle normative di legge e delle relative prescrizioni del CIPE. Il Comune di Meda dovrà vigilare su questo aspetto con particolare attenzione, anche attivando le autorità competenti come ARPA e ASL. Bene fanno le associazioni e i movimenti ambientalisti a tenere sotto pressione, in modo responsabile, le autorità affinché i lavori siano effettuati nel rispetto delle norme per la tutela della salute dei cittadini.

Ritornerò sull’argomento Pedemontana in funzione di aggiornamenti e di commenti o richieste di chiarimento che riceverò.

Pedemontana potrà essere una grande opportunità per Meda se sapremo massimizzarne i vantaggi per la nostra comunità e il suo territorio.

Pedemontana1 Pedemontana2

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