Il bilancio è la sintesi di virtù e vizi.

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novembre 30, 2013 di vermondo

vermondo

 

Ancora bilancio in consiglio comunale. Ancora un sentimento di tristezza. Stiamo pagando con gli interessi gli errori di gestione delle ultime amministrazioni. Ecco una sintesi e poi la mia dichiarazione integrale in consiglio.

 

Assestamento del bilancio di previsione 2013.  L’assestamento è dovuto principalmente per i movimenti contabili e trasferimenti tra Stato e Comune per il Fondo di Solidarietà Comunale. Ho confermato la mia critica di fondo all’impostazione del bilancio che è impostato sull’aumento di tasse e imposte e non sulla riduzione delle spese. Meda è un Comune non virtuoso, in fondo alla classifica regionale con un indice sintetico di virtuosità di 32,81 (Seregno ha 78 per dare un riferimento). Meda sta pagando i gravi errori di gestione delle amministrazioni precedenti, come il buco finanziario del fallimento della Meda Servizi Spa e la mancanza di una visione strategica di investimenti virtuosi. Perciò il mio voto è stato contrario.

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Consiglio Comunale del 28 novembre 2013

Punto 3: variazione di assestamento del bilancio di previsione 2013

 

Signori Presidente, Sindaco, Signore/i Consiglieri e Assessori,

siamo qui, ancora una volta a discutere di bilancio: oggi per gli assestamenti finali al bilancio di previsione 2013.

E’ stato ripetuto più volte, in commissione e qui in consiglio, che si tratta solo di aggiustamenti tecnici; in particolare di assestamenti legati ai movimenti e trasferimenti collegati al Fondo di Solidarietà Comunale.

Io penso che sia di minore interesse concentrare l’analisi sugli aggiustamenti fisiologici di entrate e di spese, che sono – in generale – di piccola entità.  Credo che sia più interessante e istruttivo analizzare ancora una volta le ragioni più profonde che portano il nostro Comune a discutere e deliberare su di un bilancio asfittico.

Non c’è dubbio che una ragione principale sia legata all’andamento negativo generale dell’economia e della finanza europea e italiana, in particolare. Ma è altrettanto doveroso evidenziare che la situazione specifica del nostro Comune aggrava pesantemente l’impostazione e le prospettive del bilancio 2013 e non solo.

Mentre possiamo, come Comune di Meda, intervenire poco o nulla per modificare i fattori di crisi generali, nazionali ed europei, possiamo e dobbiamo agire sulle leve specifiche locali, che dipendono dalle scelte dell’amministrazione di questa città. E quest’analisi, oggi è funzionale a gettare le basi per i bilanci futuri, imparando dagli errori commessi nelle ultime amministrazioni.

Se Meda vuole puntare a crescere nei prossimi anni deve già da ora pensare a scelte coraggiose e radicali e non semplicemente ad aggiustamenti ragionieristici del bilancio, che pur sono necessari come quelli di questa sera.

Meda è in fondo alla classifica dei comuni virtuosi, in Lombardia: il nostro indice sintetico di virtuosità è 32.81, molto dopo Seregno 78, Mariano Comense 64, Desio 63, Lissone 62, Giussano 59, Cesano Maderno 40.

Meda è anche classificata fra gli enti non virtuosi ai fini del calcolo statale dei saldi per il patto di stabilità.

Questa penalizzante posizione in classifica non è casuale ma è conseguenza della gestione passata. Ricordo solo due ragioni, che ritengo le più rilevanti: il buco finanziario causato dalla gestione fallimentare della Meda Servizi e la mancanza di visione strategica d’investimenti virtuosi.

Partendo da questa situazione di fatto, Meda già da oggi deve pensare a scelte coraggiose per uscire da questa situazione critica e progettare un graduale ma progressivo miglioramento. Su questo punto vorrei stimolare giunta e consiglio a confrontarsi per identificare le scelte necessarie.

I criteri che caratterizzare un bilancio virtuoso sono:

  1. la riduzione del livello di spesa corrente, salvaguardando le persone e i settori più deboli della nostra comunità;
  2. la diminuzione del prelievo fiscale comunale, già troppo elevato, in particolare per le ben note categorie di contribuenti a reddito tassato alla fonte;
  3. la definizione di una chiara strategia di sviluppo e riqualificazione della città, secondo priorità condivise per i pochi possibili investimenti futuri.

Questo percorso dovrà essere accompagnato da un’analisi approfondita e trasparente delle spese comunali, individuazione delle possibili riduzioni, definizione di chiari ed efficaci indicatori di efficienza gestionale per verificare e monitorare regolarmente la virtuosità della gestione.

Gli aggiustamenti ‘tecnici’ in discussione questa sera non incidono e non possono incidere sulla struttura del bilancio. E neppure indicano segnali di cambio di direzione. Perciò il mio voto sarà contrario.

Vermondo Busnelli

Consigliere Comunale e Capogruppo di Meda per Tutti

28 novembre 2013

 

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