a proposito di imposta comunale IRPEF

Lascia un commento

novembre 10, 2013 di vermondo

Vermondo Busnelli

Vermondo Busnelli

Sul punto di modifica del regolamento per l’addizionale IRPEF ho colto l’occasione per esprimere e ripetere la posizione contraria alla politica economica e finanziaria di questa giunta, fondata sul continuo aumento della pressione fiscale e non sul contenimento delle spese e sulla razionalizzazione dei servizi.  “Nel bilancio di previsione 2013 ancora una volta si è ricorsi all’aumento del prelievo fiscale per coprire il buco di bilancio e raggiungere l’equilibrio tra spese ed entrate: IMU, IRPEF e TARES.  Delle tre, l’aumento dell’imposta addizionale comunale IRPEF è quella ancora più pesante e negativa. Più pesante perché i cittadini contribuenti onesti si vedono continuamente aumentare il prelievo dell’addizionale comunale IRPEF con un incremento dell’80% negli ultimi due anni fa. Una media del 40% per anno.”. Qui di seguito la mia dichiarazione integrale

_______________________________

Consiglio Comunale del 7 novembre 2013 – Punto 4: modifica regolamento addizionale comunale IRPEF

Signori Presidente, Sindaco, Signore/i Consiglieri, Assessori,

si tratta di una modifica di regolamento comunale. La regola prevede che le modifiche vengano prima discusse in commissione per la valutazione. Questo non è avvenuto per la modifica oggetto di questo punto all’ordine del giorno. Quindi richiamo la giunta e il presidente del consiglio perché si evitino questi ormai ripetuti e ricorrenti casi di votazioni in consiglio di argomenti che non siano stati preventivamente analizzati nelle commissioni competenti.

Nel merito della modifica di regolamento, voglio ricordare quanto dichiarato in occasione delle precedenti votazioni consigliari sempre in tema di bilancio e, in particolare d’imposta IRPEF.

I criteri che caratterizzare un bilancio virtuoso sono:

  1. la riduzione del livello di spesa ordinaria, senza penalizzare le persone e i settori più deboli della nostra comunità;
  2. la diminuzione del prelievo fiscale, già troppo elevato, in particolare per le ben note categorie di dipendenti a reddito fisso e tassati alla fonte;
  3. la definizione, programmazione e attuazione di una chiara strategia di sviluppo e di riqualificazione di Meda, in modo organico e non frammentario.

Purtroppo questo criteri non sono presenti nel bilancio di previsione 2013, dove in particolare – ancora una volta – si è ricorsi all’aumento del prelievo fiscale per coprire il buco di bilancio e raggiungere l’equilibrio tra spese ed entrate: IMU, IRPEF e TARES.  Delle tre, l’aumento dell’imposta addizionale comunale IRPEF è quella ancora più pesante e negativa. Più pesante perché i cittadini contribuenti onesti si vedono continuamente aumentare il prelievo dell’addizionale comunale IRPEF con un incremento dell’80% negli ultimi due anni fa. Una media del 40% per anno.

La Giunta dice: “noi riteniamo corretto il concetto della progressione dell’imposizione sul reddito”. Chi non è d’accordo in linea teorica e di principio? E’ scritto così sui libri! Purtroppo, nella realtà tutti noi sappiamo che i redditi dichiarati non rappresentano il reale livello di ricchezza dei cittadini, perché c’è una diffusa evasione fiscale. Quindi il concetto della progressione d’imposizione è valido nella teoria ma iniquo nella realtà. Chi oggi paga tanto è perché dichiara tutto il suo reddito ed è quindi un cittadino virtuoso è fortemente penalizzato dal meccanismo perverso della progressione al punto tale che viene scoraggiato nella sua attività di produrre ricchezza e quindi rallenta a danno suo e della comunità.

Sarò ripetitivo ma continuerò a dichiarare che l’aumento delle entrate tributarie – tasse e imposte – è ormai insopportabile per cittadini e imprese. Non è più accettabile continuare a mantenere il livello di spese che questa città non è in grado di assicurare ricorrendo a maggiori prelievi dalle tasche dei cittadini. In particolare l’aumento dell’IRPEF, stanti le condizioni attuali, è doppiamente iniquo perché scoraggia i cittadini contribuenti onesti a favore di quelli meno virtuosi.

Le addizionali comunali, provinciali, regionali sono un esempio della cattiva ed errata gestione del federalismo all’italiana. Ogni livello istituzionale ha mantenuto e accresciuto le proprie spese gonfiando la spesa pubblica a livelli inverosimili, utilizzando anche il sistema delle addizionali, che prese singolarmente possono apparire minime ma che sommate diventano insopportabili e soffocano coloro che producono ricchezza. Conseguenza è la diminuita crescita e il mancato sviluppo. L’aumento dell’addizionale comunale IRPEF va esattamente in questa direzione di ostacolo a ogni tentativo di ripresa perché riduce ulteriormente la capacità di spesa delle famiglie.

Per i motivi esposti il mio voto è contario.

Vermondo Busnelli

Consigliere Comunale e Capogruppo di Meda per Tutti

7 novembre 2013

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: