Gemme e perle del consiglio.

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novembre 9, 2013 di vermondo

perle

Il consiglio comunale di ieri, 7 novembre ha offerto un campionario di perle e di gemme. Ne ho scelte 3+1 per chi ha perso l’opportunità di viverle in diretta.

La prima: la consigliere C. Tagliabue del PD ha affermato: “Meda è una bella città, contrariamente a quanto continuano a ripetere alcuni di questo consiglio”. Ebbene a me non capita spesso d’incontrare persone soddisfatte e felici delle condizioni in cui si trova Meda, oggi. Certamente, Meda ha un importante patrimonio storico monumentale ma sempre più abbandonato e svalorizzato. Meda ha un grande parco delle brughiere ma scarsamente utilizzato per mancanza di sentieri e di strutture che ne facilitino la fruibilità. Meda ha trascurato il suo centro e ha costruito case dozzinali. Ho una domanda per Chiara: “Domani vengono dei miei amici da Pesaro a trovarmi; può consigliarmi dove portarli per passeggiare tranquillamente tra le vie, le piazze, gli angoli di Meda e mostrare loro con orgoglio le bellezze della nostra città?”.

La seconda: il sindaco Caimi, dopo la dichiarazione di voto contrario, mia e della consigliere dell’altra lista civica sulla variante del Piano di Governo del Territorio, ha tuonato con dito indice proteso e sguardo minaccioso “Sia chiaro, chi non è d’accordo oggi rimarrà escluso dai lavori di discussione ed elaborazione della variante”. La risposta del sindaco è sintomatica della mentalità di chiusura e di assenza di capacità e volontà di collaborazione. Ho naturalmente e subito risposto al sindaco che il suo intervento di risposta va nella direzione esattamente opposta a quella largamente auspicata della collaborazione di tutte le parti su progetti come il PGT. Secondo il nostro sindaco, chi ha un’opinione diversa e vota contro la maggioranza non ha diritto a partecipare ai lavori di preparazione delle proposte. In altri termini, le minoranze che in democrazia solitamente svolgono il ruolo di critica opposizione o si allineano o sono ‘espulse’.

La terza: il consigliere PD, Gianni Daelli, per chiudere in bellezza il consiglio e per controbattere alle mie critiche sulla politica economica e finanziaria della giunta, impostata sull’aumento delle tasse più che sul contenimento della spesa, ha proposto di ridurre il numero delle riunioni delle commissioni. Ridurre le commissioni significa diminuire ulteriormente il già basso coinvolgimento delle forze politiche di minoranza nelle scelte per la città. Io mi sarei aspettato che Daelli proponesse di ridurre le retribuzioni di sindaco, assessori e presidente del consiglio che costano circa 150.000 € prima di pensare alle poche migliaia di euro spese per le commissioni. In ogni caso io ho confermato la disponibilità a tagliare i gettoni di presenza nelle commissioni (20 €).

La quarta (o 3+1) riguarda il consigliere Molteni nel suo ruolo di presidente del consiglio. Mi ha richiamato quando ho detto “questo consiglio mi sembra fuori dal mondo” perché si è discusso e programmato a lungo ignorando che il 1° aprile 2014 potrebbe esserci un ulteriore ‘cambio di sindaco’. In particolare io proponevo di rinviare ogni spesa di avvio di variante PGT ad aprile 2014 per evitare inefficienze (visto che il PGT attuale è stato approvato solo poco più di un anno fa ed è costato circa 200.000 €). Ebbene Molteni ha ritenuto offensive le mie parole “questo consiglio mi sembra fuori dal mondo”. Quindi, attenzione quando in famiglia o con amici usate questo modo di dire, molto diffuso: potreste essere offensivi! Al contrario il presidente non ha richiamato il sindaco quando ha tuonato con dito indice proteso e sguardo minaccioso contro le due liste civiche che hanno osato votare contro: “Sia chiaro, chi non è d’accordo oggi rimarrà escluso dai lavori di discussione ed elaborazione della variante”. Forse Molteni si è dimenticato di quanto dice il regolamento: “il presidente interviene a difesa del consiglio e dei diritti dei singoli consiglieri”.

Quando avremo la diretta streaming o la riproduzione video delle sedute (da me richieste con insistenza), potrete godervi queste e altre perle di vita ordinaria del consiglio comunale medese.

One thought on “Gemme e perle del consiglio.

  1. Aerre scrive:

    l’è propri un bel risott –
    un risott cunt i oss bùs
    ul risott l’an mangia
    i oss bùs i an ruspà
    ed a nunc ghe restà dumà i bus

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