La stazione rinnovata di Ferrovienord Meda

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novembre 8, 2013 di vermondo

Manifesto

Il mio voto è stato favorevole per l’avvio dei lavori di riqualificazione della stazione Ferrovienord, anche se ho criticato la relazione della giunta che si è focalizzata solamente sui dettagli tecnici dei lavori di miglioria ma non ha inquadrato il progetto in un a visione più ampia e strategica sulle opportunità di ottimizzare la coesistenza della linea ferroviaria e della città. L’assessore non ha affrontato il problema della frattura di Meda dovuto alla ferrovia, non ha parlato della strategia sull’eventuale noto d’interscambio; non ha indicato programmi sul potenziamento dei servizi e delle infrastrutture di supporto come parcheggi e vie ciclopedonali di accesso alla stazione. Nonostante queste gravi lacune della presentazione dell’assessore, parzialmente poi affrontate a seguito anche della mia dichiarazione, ho espresso – con alcuni caveat – il sostegno a questo progetto di ammodernamento della stazione, peraltro finanziato dalla Regione e con fondi europei. Qui di seguito la mia dichiarazione integrale.

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Consiglio Comunale del 7 novembre 2013

Punto 2: interventi di adeguamento stazione di Meda Ferrovienord

Signori Presidente, Sindaco, Signore/i Consiglieri, Assessori,

premetto subito che sono favorevole al progetto di riqualificazione della stazione Ferrovienord di Meda. Finalmente, dopo tutte o quasi tutte le stazioni principali della linea Milano-Seveso-Asso, è arrivato il turno della nostra città. Quindi il mio intervento non è nel merito dei dettagli del progetto di riqualificazione, che è sostanzialmente analogo a quello standard di Ferrovienord applicato alle altre stazioni. Il mio intervento è principalmente volto a verificare se Meda sta realmente cogliendo quest’opportunità al meglio delle possibilità. In altre parole, chiedo se la nostra città avrà tutti i migliori benefici possibili che possano derivare da questa importante opera di ammodernamento della stazione.

Provo a mettere in ordine le problematiche e le soluzioni strategiche, che avrei voluto sentire nella presentazione, ma che non ho colto.

Primo: la stazione di Meda sta bene dov’è, nel centro e sufficientemente baricentrica rispetto agli utenti medesi. Considero poco realistico – almeno nel breve e medio periodo – il progetto della stazione d’interscambio previsto nel PGT, nell’area AT1 detta polo delle stazioni. Questo progetto del nodo di interscambio merita certamente di essere approfondito ma non deve essere un impedimento alla riqualificazione dell’attuale stazione. La domanda è: può Meda avere due stazioni sul proprio territorio? E’ prioritario per Meda avere due stazioni o migliorare i collegamenti con le stazioni vicine di Seregno e di Camnago Lentate? A queste domande strategiche non si è ancora data una risposta. Questo, per esempio, è un punto strategico che deve essere affrontato e trovare una chiara soluzione nella variante del PGT.

Secondo: come migliorare la convivenza e la compatibilità della linea ferroviaria con il resto della città?  Questo progetto aiuta a migliorare la co-esistenza sul territorio? Io penso che questo progetto vada nella giusta direzione e aiuti a migliorare la compatibilità della stazione con la città ma non completamente. Per esempio non risolve il problema della frattura della città. Può migliorare i tempi di chiusura dei passaggi a livello, certamente migliora la sicurezza e il servizio degli utenti. Ma non supera la frattura con la città. Quindi chiedo se non sia più utile a Meda e prioritario usare i fondi disponibili per attuare un sottopassaggio veicolare prima che attuare un secondo sottopassaggio pedonale in via Pace, che già esiste a pochi metri di distanza. O viceversa, trasformare l’attuale sottopassaggio pedonale in uno veicolare. Io mi sarei aspettato queste considerazioni e valutazioni. Essendo questi lavori previsti nelle opere di completamento, probabilmente c’è ancora spazio per una rivalutazione sulle priorità che rispondano in modo più utile alle esigenze della comunità.

Terzo: quali sono gli interventi previsti per migliorare i servizi accessori per integrare armonicamente la stazione con la città? Parlo di parcheggi e di vie ciclopedonali di accesso. Il progetto di riqualificazione della stazione è l’occasione per rivedere e migliorare questi aspetti che possono cambiare sostanzialmente il livello di servizio agli utenti e la coesistenza con il resto della città. Anche questo punto deve trovare una chiara evidenza nella variante del PGT per assicurare gli strumenti urbanistici finalizzati al raggiungimento di questo obiettivo.

Quarto: il finanziamento è già stato definito a carico di Regione e UE per la prima e la seconda fase. Non è ancora coperta la parte delle opere di completamento che, peraltro rappresenta più della metà dell’investimento, il 53% per l’esattezza. Chiedo alla giunta se esiste un piano ‘B’ di back-up nel caso in cui il finanziamento sia sospeso o rinviato o, nella peggiore delle ipotesi, cancellato. Quali sono le garanzie per Meda di evitare lavori incompleti?

Quinto: qual è l’impatto sulla viabilità, in particolare su via Pace, a seguito della riduzione della larghezza della carreggiata per l’ampliamento della sede ferroviaria?

Nel merito del dettaglio del progetto proposto dalla giunta, chiedo questi chiarimenti:

  • sono noti i tempi di inizio e di fine dei lavori, vista la durata di 300 g.n.c. della prima e seconda fase? E per le opere di completamento? (**)
  • E’ assicurato un accesso per i diversamente abili all’area ex-magazzino? (**)
  • Quali sono i disagi previsti per i lavori notturni, durate i periodi di fermo del traffico ferroviario?

Per i motivi esposti e con i caveat evidenziati, il mio voto è favorevole.

Vermondo Busnelli

Consigliere Comunale e Capogruppo di Meda per Tutti

7 novembre 2013

 

(**) L’assessore Buraschi ha dichiarato che i lavori inizieranno tra qualche settimana.

(**) L’assessore Buraschi ha confermato l’accesso anche ai diversamente abili.

 

foto staz1 foto staz2

2 thoughts on “La stazione rinnovata di Ferrovienord Meda

  1. Aerre scrive:

    Dopo la bufala “stazione di Interscambio” intorno alla quale ruotava il PGT di Taveggia & c.e per la quale fu creato addirittura un assessorato (Perna) ora l’altra faccia della stessa medaglia propone i lavori di ammodernamento della stazione. Buona cosa ma…………alcune domande: i lavori sono finanziariamente totalmente coperti? Anche la parte riguardante le casse – vuote – del nostro comune? Auguriamoci che i servizi inerenti e che il tutto non sia come i tanto strombazzati lavori compensativi per la Pedemontana – bla bla sottopassi-nuovi parcheggi – marciapiedi – tangenziali bla bla -ma la Pedemontana chi l’ha vista più, addirittura non se parla nemmeno più …………
    Quindi avremo un ‘altro sottopasso e se la via Pace sarà ristretta e portata ad un senso unico quale sarà il verso di direzione?? E poi ad una osservazione riguardante gli accessi per i diversamente abili – opere confermate dall’attuale assessore – va ricordato che del vecchio sottopasso, manca ancora il montascale promesso ben cinque anni fa dall'(ex)assessore bla bla bla

    • vermondo scrive:

      Per la cronaca, anche la Lega aveva tenuto caldo questo progetto di riqualificazione della stazione attuale (proposta da Ferrovienord), non ritenendolo incompatibile con la possibile e futuribile stazione d’interscambio. In realtà io penso che Meda non possa permettersi il lusso di due stazioni, ma la questione merita approfondimento serio! Nel frattempo, ammoderniamo questa stazione che è così com’era 40-50 anni fa.

      Come spiego nel blog, la prima parte è già coperta da finanziamenti europei/regionali: si tratta dei lavori di riqualificazione veri e propri della stazione. L’altra parte (un po’ più del 50%), che riguarda il prolungamento del sottopassaggio di via Pace ed altri lavori di completamento, non è ancora coperta formalmente da finanziamenti deliberati, ma la giunta ha confermato che c’è un accordo con regione di priorità della finalizzazione dei lavori. Ho sollevato esplicitamente questo punto in consiglio e così è stato risposto da S. Buraschi. Quindi, in teoria, l’opera è finanziata totalmente con fondi regionali/europei.

      Io ho iniziato a lanciare l’idea di convertire l’attuale sottopassaggio pedonale in uno veicolare, se tecnicamente possibile. Per ora il sindaco ha risposto ‘picche’, ma tornerò sull’argomento perché mi sembra assurdo avere due sottopassaggi pedonali a 50 m di distanza l’uno dall’altro.

      Non si è discusso dei dettagli, importanti, della viabilità di via Pace. La mia critica principale è stata questa: non avere spiegato e impostato questa opera nel suo contesto più ampio (frattura ferroviaria, parcheggi, aree e limitrofe …)!

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