Two cocks in the henhouse.

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settembre 22, 2013 di vermondo

Due galli nel pollaio: il pollaio è Meda, i due galli sono i signori C. e T.

due galli foto

 

Qualche giorno fa, scrivevo questo post su fb: “Cari Gianni e Giorgio, voi siete politici di lungo corso. Vi si chiede di dare risposte politiche ai problemi della città e non di ostinarvi in contenziosi giudiziari. Le risposte politiche sono semplici: o decidete di riconoscere la sostanziale parità dell’esito elettorale e di ridare agli elettori la possibilità di esprimersi con un nuovo voto oppure decidete di collaborare insieme con un programma di priorità per Meda. Io personalmente preferisco la prima opzione e l’ho sempre dichiarato. L’importante è che decidiate e vi assumiate la responsabilità di scegliere politicamente e non di delegare la decisione ai giudici, con le inevitabili e ben note lungaggini e incertezze.”.

 

Leggo da qualche settimana articoli sulla stampa locale che lamentano la situazione paradossale in cui Meda si trova ormai da un anno e mezzo. Finalmente! Anche i commentatori si sono accorti dell’assurda situazione di stallo voluta dai due candidati sindaco, i signori Caimi e Taveggia e cominciano a parlare di soluzioni alternative. Ultimo, in ordine tempo, il commento del noto giornalista L. Losa, “Perché non pensare di governare insieme?”.

Ebbene, da mesi io dichiaro che a Meda serve una soluzione politica e non la rinuncia a decidere dando delega alla magistratura.

Nel consiglio comunale dell’11 gennaio 2013, ho dichiarato: “…auspicavo una soluzione diversa, e più utile al bene di Meda: ridare agli elettori la possibilità di votare nuovamente, piuttosto che paralizzare l’attività amministrative per altri mesi, a causa di ricorsi e controricorsi. Meglio affidarsi al voto degli elettori che alle sentenze dei giudici in casi eccezionali, come questo, che ha visto due candidati sostanzialmente in posizione ex aequo. Peraltro c’era l’opportunità straordinaria di unire le elezioni amministrative con quelle regionali e nazionali, sostanzialmente a ‘costo zero’ per Meda. Non si è voluto prendere in considerazione questa ipotesi e i due partiti in questione (Lega e PD) hanno preferito perseguire i propri interessi di parte piuttosto che convergere verso una decisione volta all’interesse comune.”. (https://vermondoblog.wordpress.com/2013/01/11/discorso-dinsediamento-nel-consiglio-comunale-gennaio-2013-con-video/)

Qualche mese dopo, agli inizi di marzo 2013 dichiaravo: “Appellarsi a un voto di differenza, peraltro contestato, è prova caparbia di tenere agli interessi di parte più che a quelli generali della nostra comunità. Accanirsi con ricorsi e controricorsi per avere una risposta legale piuttosto che rimettere agli elettori la decisione di esprimersi nuovamente, è segno di scarsa attenzione e poca sensibilità ai problemi dei Medesi.”. (https://vermondoblog.wordpress.com/2013/03/09/il-giudice-sentenziera-a-luglio-forse-dopo-14-mesi-di-incertezza-sul-sindaco/)

Nel consiglio comunale del 30 luglio, rafforzavo la posizione dichiarando: “…ci troviamo ancora in una situazione transitoria. Già due bilanci – 2012 e 2013 – sono stati frutto di ibridazione: iniziati da una giunta e chiusi da un’altra, con reciprochi scambi di critiche. Non c’è stata la volontà politica di ricercare una soluzione che fosse utile alla comunità di Meda più che ai legittimi interessi di parte. Ci sono due vie politiche per ovviare a questa situazione d’instabilità, entrambe fondate sulla presa d’atto che gli elettori medesi si sono divisi esattamente in due al ballottaggio del 2012. La prima opzione è il ritorno alle votazioni. La seconda opzione è la ricerca di una larga intesa tra le parti contendenti insieme con altre eventuali forze consiliari. Oggi prendiamo atto che né PD né Lega intendano percorrere la strada delle opzioni politiche, ma si vuole governare illudendosi che il risultato elettorale abbia dato un chiaro mandato con una scelta inequivocabile. (https://vermondoblog.wordpress.com/2013/07/30/si-riparte-per-la-terza-volta-e-forse-non-e-lultima/).

Quali e quanti altri inviti dovranno susseguirsi per convincere i due contendenti a una soluzione politica che sia utile alla città più che ai partiti che rappresentano?

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