Bisogna saper scegliere. E’ la capacità di chi ha successo.

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giugno 19, 2013 di vermondo

Il mio recente intervento “Uno dei mali della cattiva politica: l’incapacità di scegliere le priorità” ha causato diversi commenti, di sfumature diverse. Il tema è critico e voglio ancora meglio precisare la mia opinione.

La capacità di spendere è una virtù rara, in particolare nel pubblico. Capacità di spesa significa: identificare le reali esigenze e priorità del breve, medio e lungo periodo; eliminare gli sprechi, contenere le spese ordinarie e massimizzare le spese di investimento per la crescita e lo sviluppo; rivedere regolarmente i piani di spesa per aggiornarli in funzione dei cambiamenti ecc. Queste regole valgono per un individuo, per una famiglia, per una organizzazione privata o pubblica. Anche per una città come Meda.

Chi vive a Meda, chi lavora o svolge un’attività, chi si sposta a piedi o in bici o in macchina tocca con mano, ogni giorno che occorrono interventi drastici di cambiamento. Occorre riqualificare il centro: ridargli decoro, prestigio e vivibilità. Occorre rivedere il piano del traffico e dare soluzioni al collegamento tra le due parti della città spezzate dalla ferrovia, occorrono zone ciclo-pedonali altre a traffico limitato e altre a percorrenza più veloce; occorrono parcheggi nelle aree strategiche. Occorre assicurare alle imprese produttive e commerciali le necessarie infrastrutture per crescere, a partire dal patrimonio della filiera del design e del legno. Queste sono le priorità su cui investire ogni centesimo di euro disponibile, dopo avere speso quanto necessario per le urgenze e i servizi ordinari per la comunità.

Noto che Meda ha perso questa capacità negli ultimi decenni. Sono state sprecate risorse importanti: cito solo i 6 milioni di euro del fallimento di Meda Servizi e le rilevanti spese legali di contenziosi giudiziari su diversi fronti. Non sono stati affrontati i nodi critici delle priorità e i risultati si toccano con mano, come ho descritto sopra. Io, come Medese, non mi accontento di avere una bella biblioteca (quando già ce n’era una) o di un ciclodromo (che non si sa quale utilizzo possa avere) o una nuova bella pista per atletica e così via. Tutto questo sarebbe perfetto se prima avessimo affrontato le reali priorità. Non si costruisce una bella casa partendo dagli accessori: occorre prima progettare e costruire la struttura e poi abbellirla con gli accessori. Il mio invito, quindi a chi governa questa città è di avere il coraggio di guardare in faccia la realtà della nostra comunità e del nostro territorio e di prendere con decisione le misure necessarie per rinnovare sostanzialmente le scelte strategiche. Occorre saper scegliere le giuste priorità e attuarle con determinazione. Io, come consigliere di Meda per Tutti sono pronto a collaborare in questa direzione, per attivare le migliori e positive energie della nostra comunità.

matteotti

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