Ne vale la pena? Bilancio di un anno di vita politica…

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giugno 17, 2013 di vermondo

ManifestoUn po’ più di un anno fa, iniziava la mia attività politica attiva. Per motivi professionali non mi era stato possibile, prima. Gli impegni, i viaggi mi portavano spesso via da Meda. Il poco tempo libero era dedicato tutto alla famiglia e alle persone vicine. Sono convinto che ognuno debba innanzitutto pensare al prossimo, a chi ha intorno. Poi, a marzo 2012, con la cessazione della mia iperattiva vita professionale internazionale ho finalmente avuto più tempo disponibile da dedicare anche alla comunità e alla res publica. Quindi ho contribuito come socio fondatore ad avviare UNI3, l’università delle 3 età qui a Meda: mancava questa offerta sociale e culturale. Qui tengo anche il corso di Alimentazione e Nutrizione, una delle mie passioni. E poi, coinvolto da un gruppo di amici in occasione delle elezioni amministrative del 2012 ho collaborato a dare vita alla lista civica che abbiamo chiamato MEDA PER TUTTI. Tra i sostenitori e simpatizzanti, sono stato scelto e invitato a condurre la competizione elettorale. In meno di due mesi la lista è nata, è cresciuta, si è presentata ai cittadini elettori di Meda e come candidato sindaco ho raccolto il 15% dei consensi: tanti per essere la vera novità dell’offerta politica, ma pochi per incidere nella realtà amministrativa del Comune, con l’attuale sistema elettorale che riconosce un larghissimo premio di maggioranza anche a chi vince con un solo voto di differenza (e questo è proprio il caso di Meda). Rappresento il 15% dei voti dei Medesi ma in Consiglio valgo solo il 5.8%! E sono l’unico consigliere comunale a rappresentare la lista Meda per Tutti.

Dopo circa un anno, mi pongo la domanda: vale la pena dedicare tempo, risorse ed energie per la politica? Per rispondere sì o no, ho cercato di mettere in fila le attività e i risultati, come in un normale bilancio. Ebbene, ho dedicato molto, moltissimo tempo per prepararmi alle iniziative consiliari che ho condotto. Ho dato battaglia aspra sul piano di governo del territorio (PGT): ho condotto, in alcuni momenti da solo, per lunghe 24 ore di consiglio la critica al piano, brutto, senz’anima e senza prospettive, un piano che toglie poco a tanti per dare tanto a pochi. Mi sono trovato davanti a un muro di gomma, a un’alleanza d’acciaio tra PD e Lega, spalleggiati anche da PDL. Il PGT è passato, senza modifiche così come volevano il trio PD, Lega, PDL in sintonia con l’ufficio tecnico comunale. Poi ho criticato il bilancio (preventivo e consuntivo) perché costruito sulle maggiori entrate (cioè tasse) più che sulle riduzioni di spesa. Ho svolto con la stessa grinta le ‘arringhe’ contro decisioni e iniziative non condivisibili proposte dalle giunte (PD prima e Lega poi). Ho anche votato, qualche volta a favore di proposte ritenute utili per la nostra comunità, come per esempio l’estinzione anticipata di alcuni mutui.

Penso di avere ottenuto qualche parziale risultato positivo, pur dai banchi dell’opposizione. Ho chiesto e ottenuto una relazione pubblica sulla vicenda della Meda Servizi SpA che ha causato una voragine nei conti pubblici di Meda: circa 6 milioni di euro per il suo fallimento, di cui stiamo ancora pagando anno dopo anno i costi. Finora questa notizia era tenuta rigorosamente in sordina. Ho presieduto la commissione regolamenti e statuto: ho lavorato molto per identificare i miglioramenti possibili e condivisibili dalla maggioranza per rendere il regolamento del consiglio comunale più trasparente e partecipativo.

Ho speso tempo ed energie con il mio gruppo e con l’associazione Meda per Tutti per darci uno statuto, tenere relazioni con la stampa locale, elaborare progetti e programmi. E questa è probabilmente la parte più difficile e più stimolante, perché l’opposizione ha il compito di criticare e controllare ma anche quello di proporre quello che la maggioranza non sa o non vuole fare. E abbiamo idee e progetti che potranno dare valore aggiunto alla nostra comunità, dando così concretezza al programma elettorale.

Potrei continuare l’elenco con altri esempi. Penso che questi bastino per tirare le somme del primo anno. Se volessi utilizzare il criterio seguito nelle normali attività, cioè il rapporto tra sforzo e risultato, il bilancio sarebbe deprimente. Per completare il quadro, tutto questo impegno di consigliere comunale mi ha procurato il rimborso di 275 €.

Però, questa è la democrazia. Se ognuno di noi, che ha la capacità e la disponibilità, non dedica il suo tempo per contribuire al miglioramento della comunità in cui vive, il risultato è quello che abbiamo davanti ai nostri occhi a Meda, in Lombardia e in Italia: il degrado della politica, l’aumento dell’assenteismo e il crescere della protesta sterile. Quindi il criterio da utilizzare per tirare le somme del bilancio personale è quello della gratuità, del senso civico, della passione per contribuire alla crescita della propria comunità. Per questo e solo per questo vale ancora la pena che continui il mio impegno politico.

2 thoughts on “Ne vale la pena? Bilancio di un anno di vita politica…

  1. stefania scrive:

    Complimenti, questo post ha davvero stimolato il mio interesse.

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