Svanisce lo spauracchio strumentalizzato dal PD per l’approvazione PGT: l’edificazione nell’area ‘zoca’.

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giugno 10, 2013 di vermondo

vermondo

Un altro episodio della lunga serie giudiziaria tra il Comune e la famiglia Di Carpegna.

Crolla un perno portante della struttura di giustificazione della giunta Caimi per l’approvazione urgente del PGT finalizzato e voluto dalla Lega Nord e votato da PD e, naturalmente, dalla stessa Lega nel giugno del 2012.

 

Come capogruppo e consigliere comunale di Meda per Tutti ho aspramente criticato questo PGT perché non ha alcuna visione strategica che dia speranza per la riqualificazione di Meda, a partire dal suo centro. E’ un piano che ‘toglie poco a tanti per dare tanto a pochi’: il 97% dei cittadini ha presentato osservazioni in disaccordo con l’impostazione data; questi stessi cittadini non sono stati attentamente ascoltati e non hanno ricevuto risposte argomentate. Il PGT presenta gravi lacune segnalate da Regione, Provincia e ARPA.

 

Ebbene, uno degli argomenti più utilizzati dalla giunta PD per giustificare l’approvazione urgente del PGT della Lega era stato il paventato rischio di edificazione nell’area ‘zoca pirutit’ all’interno del parco della brughiera. In più occasioni questo rischio era stato presentato dalla giunta PD come molto probabile e con grande impatto nel caso di mancata approvazione del PGT. Analizzando il caso e parlando con esperti e conoscitori del territorio, io ho sempre valutato – al contrario della giunta PD – improbabile e molto basso questo rischio. Infatti la mia dichiarazione nello scorso giugno è stata: “Il rischio ventilato dell’utilizzo a uso residenziale di una limitata superficie nel parco delle brughiere (zona zoca) è minimo, essendo quest’area ben normata da quando sono stati introdotti strumenti urbanistici a Meda. L’iter processuale di corsi e ricorsi continuerà il suo percorso e nel frattempo il nuove PGT sarà definito”.

La sentenza del Consiglio di Stato del 4 giugno 2013 ha confermato – come da me previsto – la destinazione dell’area in oggetto ad ‘agricola di tutela’ (E2) e ‘di tutela ambientale e naturalistica’ (E4), cos’ come già definito dal precedente PRG del 1998. Con questa sentenza, quindi, cade la validità dell’argomentazione della necessità di approvare con urgenza il PGT così com’è svanita anche l’altra motivazione del termine perentorio di approvazione entro fine 2012 (termine prorogato dalla Regione Lombardia).

 

Ma tutto questo, ormai, è ‘acqua passata’. Meda ha un brutto PGT che occorre rivedere profondamente a partire dalla riqualificazione del centro e dalla ridefinizione delle aree di trasformazione. Con l’associazione Meda per Tutti, sono pronto e disponibile a collaborare per apportare al PGT tutte le modifiche necessarie per dare concretezza alle aspettative dei Medesi per una città più bella e più vivibile, fermando il degrado che sta distruggendo il nostro territorio.

 

Per la cronaca, la citata sentenza definitiva del Consiglio di Stato N. 3073 del 4/6/2013 supera e annulla le precedenti sentenze del TAR Lombardia 5336/2001, del Consiglio di Stato 2080/2010 e del TAR Lombardia 3084/2011.

 

Adesso lavoriamo insieme per costruire un nuovo piano di governo del territorio che parta dalla riqualificazione del centro e si estenda a tutte le altre aree della città.  Questo è il mio invito a chi sarà il sindaco di Meda, quando lo sapremo dal Consiglio di Stato con altra sentenza.

 

Vermondo Busnelli

Capogruppo e Consigliere Comunale di Meda per Tutti

10 giugno 2013

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