sintesi del consiglio comunale del 29 maggio 2013

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maggio 31, 2013 di vermondo

Ecco un breve resoconto con le mie dichiarazioni nel consiglio comunale di Meda del 30 maggio 2013.

 
  • Consiglio molto lungo: terminato all’una di notte, dopo la discussione di tutti e 13 i punti all’ordine del giorno.

 

  • L’unico punto all’odg proposto dalla giunta è relativo alle linee di indirizzo per la società Brianza Energia Ambiente, di cui il Comune di Meda è socio con altri Comuni della zona. Allego, qui sotto, il testo completo della dichiarazione (*).  Su questo argomento ho scritto anche un commento introduttivo di carattere politico e culturale più allargato su questo stesso blog:

TROPPI TABOO FRENANO LA CRESCITA – Wikipedia definisce ‘taboo’ una forte proibizione (o interdizione), relativa ad una certa area di comportamenti e consuetudini, dichiarata “sacra e proibita”. Infrangere un taboo è solitamente considerata cosa ripugnante e degna di biasimo da parte della comunità.

Una larga fascia della popolazione italiana continua a coltivare certi taboo, che di fatto bloccano o frenano le possibilità di cambiamento, di crescita e di sviluppo. Il risultato è drammaticamente di fronte a noi, tutti i giorni: gli altri paesi crescono e il nostro arretra. E non parlo solo di crescita economica ma anche di sviluppo scientifico, tecnologico, produttivo, culturale e sociale.  Parto da questa premessa di carattere generale, per commentare la discussione di ieri sera, in consiglio comunale, sulle linee di indirizzo per la società BEA (Brianza Energia Ambiente). Il Comune di Meda è socio di questa società insieme con altri Comuni. BEA fornisce servizi ambientali, come la termovalorizzazione della frazione non riciclabile dei rifiuti urbani. Ebbene, nella discussione e nelle motivazioni riportate anche nella proposta di deliberazione della Giunta, sono emersi chiaramente due taboo: la termovalorizzazione (solitamente chiamata incenerimento) dei rifiuti e la partecipazione tra pubblico e privato nelle società di servizi. Riporto qui di seguito, il testo integrale della mia dichiarazione, dove richiamo e commento questi due taboo, nelle premesse per poi spiegare la mia dichiarazione di voto. …
  • nomina vicepresidente – nessun consigliere delle minoranze è disponibile a ricoprire questa carica e quindi il punto è rinviato sine die. Io ho ricordato le motivazioni per le quali Meda per Tutti non è disponibile: La decisione della Lega Nord di Meda di affidare la carica di Presidente del Consiglio Comunale a un esponente del proprio partito va nella direzione esattamente opposta e contraria a quella suggerita dal buon senso e dalla buona pratica istituzionale. Infatti, è abitudine e prassi ormai consolidata assegnare la Presidenza del Consiglio a un esponente di minoranza, anche quando la coalizione di maggioranza abbia una percentuale alta di consenso elettorale. Così vale in parlamento, nei consigli regionali e provinciali, ma non vale qui a Meda, con questa amministrazione Lega Nord. Considerando l’assenteismo del 43%, la percentuale di Medesi che ha scelto la coalizione condotta dal candidato sindaco Taveggia è pari a 16,9%. Questo significa che solo un Medese su 6 ha dato la sua preferenza a Lega Nord e alla lista civica collegata, Progetto Meda Citta Ideale. Io penso che partiti eletti con percentuali così basse di consenso (meno del 20% reale dei cittadini con diritto di voto) abbiano ovviamente il diritto e dovere di governare, ma debbano ricercare ogni forma di collaborazione e condivisione con le altre forze rappresentate in consiglio. 

 

  • le interrogazioni n. 6 del PD e n. 7 di Meda per Tutti (** testo completo riportato qui sotto) sono state unite alla mozione n. 13 del PD: l’oggetto è la contestazione della costituzione di un nuovo ufficio alle dirette dipendenze del sindaco. Come consigliere capogruppo di Meda per Tutti, coerentemente con la linea indicata nell’interrogazione, ho sostenuto la mozione di contrarietà a questa decisione di sindaco e Giunta. Pur riconoscendo al sindaco la facoltà di scegliere i suoi collaboratori più stretti sulla base di sue valutazioni personali, il periodo di crisi finanziaria generale e particolare del Comune di Meda richiede che ogni costo aggiuntivo e non strettamente necessario debba essere evitato. Questo è richiesto, giustamente, dai cittadini, oggi: ridurre i costi della politica. Quindi il sindaco è invitato a scegliersi i collaboratori alle sue dirette dipendenza tra le persone qualificate che già lavorano all’interno della struttura amministrative e senza impatti ulteriori sulle finanze pubbliche.  Questo punto ha creato anche una frattura (da tempo latente) all’interno della Lega di Meda. Quindi la mozione non è passata solo per un voto di differenza. Questo episodio cristallizza la spaccatura interna della Lega: da una parte Taveggia che può contare su 5 voti in consiglio e dall’altra Santambrogio che ne può contare 6. Se la sentenza del Consiglio di Stato del 4 prossimo giugno darà ragione a Taveggia, la sua vita politica di sindaco di Meda non sarà comunque facile.

 

  • sulla mozione PD di rinviare la TARES, mi sono astenuto. Le obiezioni di questa mozione possono essere anche condivisibili, ma non ha senso proporre questa misura in modo avulso dal bilancio di previsione. Se ne può riparlare al momento della discussione sulle spese previste nel 2013 e sulle coperture finanziarie assicurate dalle entrate, tra cui le imposte TARSU o TARES e altre. Ho sottolineato che le spese di attività e di servizi per i quali sono previste tasse o imposte specifiche debbano essere integralmente coperte dalle relative entrate, senza attingere dalle voci generali: questa è una buona regola di gestione e amministrazione. Quindi TARSU o TARES devono raggiungere questo obiettivo che deve, ovviamente, essere accompagnato dalla gestione efficace delle attività che assicuri qualità di servizio ai cittadini al minor costo possibile.

 

  • la mozione PDL sul problema dei rifiuti è stata votata da tutti, anche da me, in qualità di capogruppo di Meda per Tutti. E come si può non essere d’accordo con la  richiesta alla giunta di dare maggiore attenzione alla gestione dei rifiuti. Oggi Meda vive un degrado progressivo e preoccupante (figlio anche della crisi finanziaria generale) e sono sempre più frequenti situazioni di abbandono di rifiuti per le strade e nei luoghi pubblici. Ho dichiarato che il voto favorevole a questa mozione significa di fatto un voto di sfiducia all’attuale giunta e all’assessore all’ecologia in particolare, perché le mancanze contestate si riferiscono a responsabilità di gestione ordinaria e corrente, all’ABC delle attività di igiene urbana. Ben diversi dovrebbero essere gli obiettivi per la città di Meda, proiettati verso iniziative di eccellenza di gestione ambientale (come per esempio la certificazione secondo le norme ISO 14000 già introdotto in molti Comuni) e non rincorrere emergenze di nettezza urbana. Ho citato la mozione del Consiglio Comunali dei Ragazzi del 24 maggio, nella quale si chiede di attrezzare le scuole con contenitori per la raccolta differenziata. Siamo nel 2013 e si sta ancora chiedendo quello che in una città dovrebbe essere già realtà consolidata da molti anni!
 
cordialmente
Vermondo Busnelli
Consigliere e Capogruppo di Meda per Tutti
 

________________________________________________________

(*) Allego qui di seguito il testo integrale della mia dichiarazione di voto sulle linee di indirizzo per B.E.A.

Punto 2:  assemblea dei soci di Brianza Energia Ambiente S.p.A. – linee di indirizzo
Signor Sindaco, Signore/i Consiglieri, Signore/i Assessori,

innanzitutto porto all’attenzione di questo consiglio, ancora una volta, la mia contrarietà all’abitudine di proporre in votazione consiliare argomenti importanti per le scelte strategiche di questa nostra città, senza la preventiva discussione con approfondimento nella commissione competente, così come previsto all’art. 15 del nostro regolamento. Nel caso specifico penso che la commissione competente possa essere quella di Attività Economiche (che, peraltro, non è mai stata convocata finora!). Devo anche precisare che questa cattiva abitudine avveniva anche con l’amministrazione precedente. Quindi, il mio vuole essere un invito a tutti – presidente, sindaco, assessori e consiglieri – perché si eviti in futuro il ripetersi di analoghe infrazioni regolamentari e di mancanza di rispetto per noi consiglieri, chiamati a votare senza avere preventivamente analizzato e valutato l’argomento in commissione. Non è professionale e non fa bene a questo consiglio, decidere su questioni che non siano state prima analizzate, anche con il contributo di esperti, per maturare una valutazione che sia fondata sull’analisi dei dati, dei vantaggi e svantaggi, dei costi e benefici ecc.

Nel merito delle motivazioni riportate nella proposta di deliberazione, non è condivisibile l’affermazione che il recupero energetico e la raccolta differenziata dei rifiuti siano tra loro confliggenti e incompatibili. Al contrario, nei sistemi di successo di gestione integrata dei rifiuti, le diverse modalità di raccolta, recupero e riciclo sono sinergiche: raccolta differenziata, riciclo meccanico di determinati materiali della frazione secca dei rifiuti, il compostaggio della frazione umida e la valorizzazione termica della parte rimanente. Tutto questo è ampiamente dimostrato dalle buone pratiche di gestione integrata dei rifiuti in Europa: i paesi con più elevato tasso di riciclo hanno anche efficienti termovalorizzatori per assicurare il recupero a 360° di tutti i rifiuti. In molte città di paesi ritenuti ambientalmente all’avanguardia, i termovalorizzatori sono situati anche al centro, con indicazione pubblica e trasparente dei livelli delle sostanze ritenute potenzialmente pericolose così che siano costantemente controllate e garantiscano la totale sicurezza per i cittadini. Un esempio per tutti, la città di Vienna in Austria; ma si possono elencare anche città in Svizzera, Francia, Danimarca, Svezia ecc.

Non è neppure valida la motivazione negativa ‘a priori’ dell’ingresso di privati nel capitale sociale e nella gestione della società BEA, come in altre società in generale che forniscano servizi di utilità pubblica. La presenza di operatori e finanziatori privati, a fianco di enti pubblici non è un bene o un male in sé e in assoluto. Sarebbe un approccio ideologico, di logiche vecchie e superate pensare il contrario. Occorre, invece, valutare nel merito la bontà di una partecipazione secondo criteri di efficienza ed efficacia che assicurino i servizi necessari alla comunità con la migliore qualità al minor costo possibile.

Premesse queste considerazioni, qual è il piano del Comune di Meda per la destinazione della frazione termovalorizzabile nel caso in cui il termovalorizzatore di Desio non venga potenziato, come proposto da BEA? Quali sono gli altri operatori sul territorio che siano disponibili a ritirare le quantità necessarie?

E quali sono i costi e i benefici per Meda in questo scenario?

Colgo questa occasione per chiedere al Sindaco e alla Giunta qual è il piano di gestione integrato dei rifiuti di Meda a breve-medio termine (prossimi 3 anni) e a medio-lungo termine (prossimi 10 e più anni). In particolare, il piano deve prevedere la quantità di rifiuti, nelle varie frazioni e la destinazione (a riciclo o a compostaggio o a termovalorizzazione o a discarica), i costi e la valutazione d’impatto ambientale.

La sostenibilità della gestione integrata dei rifiuti – se non si vuole arrivare alle situazioni critiche e sempre più diffuse in Italia di emergenze – deve essere economica, ambientale e sociale. Tutte e tre queste valenze devono essere presenti nel piano dei rifiuti.

Questa discussione ci conduce anche ai punti che sono all’ordine del giorno, più avanti. Mi riferisco a TARSU e TARES. Come è possibile per questo consiglio esprimere un voto ragionato, se non sono ancora state definite le modalità con le quali si intende finanziare il servizio della gestione dei rifiuti con la copertura totale delle spese assicurata dalla raccolta di tasse e imposte specifiche (TARSU o TARES) senza attingere dalle entrate generali, che devono invece essere dedicate ad altre attività ugualmente prioritarie per la comunità.

Apro e chiudo un inciso: analogamente al piano di gestione dei rifiuti, chiedo al Sindaco e alla Giunta lo stato di elaborazione delle linee programmatiche di governo, generali e non solo quelle ambientali, relative al punto in discussione. Il nostro statuto richiede che queste linee programmatiche siano presentate e deliberate in consiglio entro 90 giorni dall’insediamento. Ebbene, sono trascorsi 140 giorni circa e non abbiamo ancora né ascoltato né visto le linee programmatiche di questa giunta.

Concludendo, in assenza delle necessarie e approfondite valutazioni tecniche, finanziarie, ambientali e sociali non mi sembra sensato rifiutare un piano senza averne uno alternativo che dia migliori garanzie e vantaggi per la nostra comunità. Per questo motivo, il mio voto è contrario alla proposta della Giunta di rifiutare il piano di BEA senza averne elaborato uno alternativo e più vantaggioso per i Medesi.

Vermondo Busnelli

Consigliere Comunale e Capogruppo di Meda per Tutti
29 maggio 2013
________________________________________________________
(**) Allego qui di seguito il testo integrale della mia dichiarazione di voto sulle linee di indirizzo per B.E.A.

Al Signor Presidente del Consiglio Comunale

Sig. Fabio Mariani

Al Sig. Sindaco

Sig. Giorgio Taveggia

Oggetto: INTERROGAZIONE del Gruppo Consiliare di Meda per Tutti e di UDC sulla Deliberazione della Giunta Comunale n. 69/2013 relativa alla “Costituzione ufficio alle dirette dipendenze del Sindaco”.

 

Ai sensi dell’art. 43 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e dell’art. 13 dello Statuto Comunale, il sottoscritto Consigliere Comunale della Lista Civica Meda per Tutti, in rappresentanza anche dell’UDC,

 

PREMESSO

 

–    che la decisione, oggetto di questa interrogazione, è stata illustrata anche ai genitori degli alunni che frequentano le scuole materne, elementari e medie di questo Comune, con argomentazioni aggiuntive a quelle esposte nella deliberazione della Giunta Comunale;

–    che nella citata lettera ai genitori degli alunni, si afferma che “per gli interventi più costosi” di manutenzione previsti con il supporto del nuovo ufficio in oggetto, si è “ritenuto di cedere un patrimonio che di fatto non ci porta alla soddisfazione dei bisogni della gente e quindi con gli introiti di queste dismissioni potremo procedere a tali investimenti”;

–    che la notizia di questa decisione è stata ripresa dai mezzi di comunicazione locali, con notizie frammentarie, richiedendo, quindi, una maggiore e completa informazione,

 

CHIEDE

 

che il Sig. Sindaco riferisca con risposta scritta al richiedente Consigliere Comunale oppure direttamente al Consiglio Comunale in merito ai seguenti punti:

 

  1. per quali motivazioni non si sia proceduto ad affidare gli incarichi descritti nella premessa della deliberazione, a impiegati o funzionari già in organico del Comune, in funzione delle competenze disponibili e in considerazione dell’emergenza finanziaria che obbliga tutti a contenere costi e spese;

 

  1. qual è la durata dell’incarico a tempo determinato e qual è il costo totale per il Comune di questa operazione, visto che nella deliberazione si riporta solamente la cifra di 2.000,00 quale “importo annuo dell’indennità accessoria da erogarsi a titolo di compartecipazione al fondo efficienza servizi e con risorse aggiuntive a carico dell’ente”;

 

  1. quali sono le dismissioni programmate dalla Giunta Comunale per sostenere i costi di manutenzione delle scuole e in quale misura – in valore assoluto e percentuale – le relative risorse finanziarie saranno dedicate allo scopo specifico, dichiarato nella citata lettera ai genitori degli alunni;

 

  1. quali sono le valutazioni che hanno indotto il Signor Sindaco a procedere all’assegnamento di questo incarico in maniera discrezionale e ‘intuitu personae’ e non secondo le normali procedure, considerata la natura ordinaria delle funzioni assegnate.

 

Il Capogruppo Consiliare di Meda per Tutti e per UDC

Vermondo Busnelli

Meda, 16 aprile 2013

6 thoughts on “sintesi del consiglio comunale del 29 maggio 2013

  1. sofia scrive:

    Grazie all’autore del post, hai detto delle cose davvero giuste. Spero di vedere presto altri post del genere, intanto mi salvo il blog tra i preferiti.

  2. Ciao! Vorrei solo dire un grazie enorme per le informazioni che avete condiviso in questo blog! Di sicuro continuero’ a seguirvi|

  3. nicole scrive:

    Complimenti, questo post ha davvero stimolato il mio interesse.

  4. daniel scrive:

    Subsequently, after spending many hours on the internet at last We’ve uncovered an individual that definitely does know what they are discussing many thanks a great deal wonderful post

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