La triste e costosa fine della storia ‘zoca di pirutit’

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aprile 23, 2013 di vermondo

Ecco la mia dichiarazione in consiglio comunale sui danni causati alla comunità dalla ingloriosa e costosa fine della vicenda ‘zoca di pirutit’. Un esempio – se ce ne fosse ancora bisogno – di come l’incapacità amministrativa possa generare una ‘tassa addizionale’ ai cittadini.

 

Consiglio Comunale del 22 aprile 2013

Punto 3: riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1 – lettera A), D.Lgs. 267/2000

Signor Sindaco, Signore/i Consiglieri, Signore/i Assessori,

è con un po’ di  tristezza che mi accingo a questa mia dichiarazione, per la débâcle di questo Comune e della sua Amministrazione nella causa della Zoca di Pirutit.

Innanzitutto, un’osservazione dovuta. La deliberazione di questo Consiglio ha carattere puramente formale e – nella sostanza – non richiede alcuna azione correttiva. Come spiegato nel documento preparato dal Dirigente comunale competente e allegato alla proposta di questa deliberazione, il debito di 247.787 € deriva da una sentenza passata in giudicato e che impone, di fatto, – o come dicono i giuristi, iussum iuducis – l’esecuzione della decisione, cioè il pagamento di quanto dovuto per errori dell’amministrazione comunale nella gestione di questo caso.

Entrando nel merito della vicenda, devo dire che questa storia è una sommatoria di errori compiuti: errori politici, amministrativi e procedurali, gestionali. Cercherò di elencarli brevemente, non con lo spirito di mettere il dito nella piaga o – come si suole dire – di sparare sulla crocerossa, ma con l’obiettivo di richiamarne questo consiglio e questa giunta e noi tutti a prendere lezioni dagli errori commessi per evitare situazioni analoghe in futuro.

La vicenda inizia 17 anni fa, nel 1996, con la Giunta Sindaco Taveggia e con la delibera n. 78 del Consiglio Comunale a maggioranza Lega Nord. Sono stati 17 anni di errori.

Errori politici. L’intenzione di attrezzare la zona in oggetto, come parte di un parco pubblico, accessibile e fruibile con servizi a disposizione della nostra comunità era buona ed è tuttora condivisibile nella finalità. Purtroppo, finalità valida e buone intenzioni sono condizione necessaria ma non sufficiente per il successo di un progetto. L’assenza di dialogo costruttivo con la proprietà e la mancata attuazione di corrette procedure espropriative dell’area hanno inevitabilmente portato al contenzioso legale. Nell’agosto 2001, il TAR Lombardia accolse i (tre) ricorsi dei proprietari, annullando la dichiarazione di pubblica utilità dell’area in oggetto del 1996 e la successiva occupazione d’urgenza del 1998.

Errori amministrativi e procedurali. Il Comune non si appella contro la sentenza TAR Lombardia del 2001; non avvia le corrette procedure di esproprio e non ricerca alcuna conciliazione con la proprietà. Come naturale conseguenza, la sentenza del 2001 passa “in giudicato” e diventa di fatto esecutiva. Nel luglio 2005, il Comune di Meda riceve la notifica dell’iniziativa legale dei proprietari che chiedono l’esecuzione del risarcimento danni e la restituzione con ripristino dell’area in oggetto. Come nel 2001, il Comune non prende iniziative per risolvere il contenzioso né in quell’anno 2005 né in quelli successivi, così come risulta dagli atti che sono riportati nella nota allegata alla proposta di deliberazione in discussione. Il risultato inevitabile è la sentenza del TAR Lombardia, nel luglio 2011con la quale si richiede al Comune di Meda la restituzione dell’area ai proprietari Di Carpegna e il ripristino, il risarcimento per uso illegittimo pari a 127.474,47 €, più gli interessi e l’accollo delle spese legali.  A nulla è valso il ricorso tardivo del Comune di Meda nel 2011. Infatti, il procedimento legale termina definitivamente con la sentenza del Consiglio di Stato del giungo 2012, che respinge l’appello del Comune.  Nel marzo di quest’anno, la proprietà quantifica in 247.787,00 € il danno, come somma di quota capitale più rivalutazione monetaria più interessi compensativi più interessi legali più spese legali.

Errori gestionali. Il Comune di Meda, pur essendo informato della sentenza definitiva con richiesta di risarcimento danni alla proprietà, già dal giugno 2012, con notifica formale nel novembre 2012, non inserisce la spesa nel bilancio di previsione. Buona prassi avrebbe previsto l’inserimento di una voce dedicata a questo debito (ben noto all’amministrazione del Comune) già nel bilancio di previsione 2011, quando il TAR Lombardia impose il risarcimento. Questa omissione ci porta oggi a riconoscere il debito in oggetto di 247.787,00 € fuori bilancio.

In conclusione, in qualità di Consigliere e Capogruppo di Meda per Tutti, oggi e qui, null’altro posso fare che prendere atto della serie di errori politici, amministrativi/procedurali e gestionali.

Un’ultima considerazione. Con questa triste vicenda, i Medesi hanno il privilegio di aver un’extra “tassa”, che si aggiunge alle imposte nazionali dirette e indirette, alle addizionali regionali e comunali ecc. Sommando i debiti di operazioni fallimentari delle amministrazioni di questi ultimi venti anni, di cui ben 15 di amministrazione Lega Nord, per errori politici e gestionali, l’ultima certificazione di questo debito è di 6.250.000 €. Questa cifra è la somma dei 6 milioni di Euro dovuti al fallimento della Meda Servizi Spa (5 milioni e mezzo di passivo, come illustrato nella relazione presentata nel consiglio comunale di novembre 2012 più 500.000 € circa di relative spese legali) e dei 247.787,00 € di cui stiamo discutendo oggi.  Suddividendo questo costo sul totale degli abitanti, risulta che ogni Medese deve pagare oltre 269,00 € come ‘extra-tassa’ o come ‘addizionale speciale’. Questa extra “tassa” corrisponde a più di 1.076 € per una famiglia media di 4 persone.

Il mio voto è di astensione, non avendo avuto alcuna parte in questa vicenda, non potendo rifiutare il riconoscimento di questo debito fuori bilancio, per motivi formali, ma criticando fortemente la gestione di tutto il caso Zoca di Pirutit.

Vermondo Busnelli

Consigliere Comunale e Capogruppo di Meda per Tutti

22 aprile 2013

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