La strana proposta della Lega Nord sul PGT

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aprile 23, 2013 di vermondo

Con una procedura insolita alcuni consiglieri della Lega – pur essendo al governo della città – hanno presentato una mozione consiliare per avviare una variante del PGT. Condivisibile nelle intenzioni ma poco comprensibile nella metodologia. Seguirò con attenzione e interesse l’iter di questa iniziativa e sarà disponibile a collaborare per cambiare questo brutto PGT, voluto dalla Lega e approvato dal PD

 

Consiglio Comunale del 22 aprile 2013

Punto 9: mozione Lega Nord per variante

Signor Sindaco, Signore/i Consiglieri, Signore/i Assessori,

senza nulla togliere alle altre mozioni e interrogazioni, la mozione presentata dal gruppo di consiglieri della Lega Nord merita la massima attenzione e il dovuto approfondimento. Quindi, la mia premessa inizia con un apprezzamento ai consiglieri che vogliono riportare la discussione sul PGT in questa sede.

Vorrei partire da alcune brevi osservazioni per inquadrare la mia posizione sull’argomento:

  • a fine dicembre 2012, ben 577 comuni su 1546 della Lombardia non avevano approvato il PGT: il 37%;
  • oggi, ho consultato il sito della Regione Lombardia, e la situazione non è molto diversa: sono 474 i comuni che non hanno approvato il PGT (il 31%);
  • questa tendenza dei numeri era già chiara a metà dello scorso anno, quando la discussione del PGT era in quest’aula per l’approvazione e il 47% dei Comuni era nella fase di avvio o di adozione.

Quindi è stata prevedibile e inevitabile l’iniziativa dell’esecutivo regionale che ha approvato una delibera in base alla quale le Amministrazioni Comunali che non si sono ancora dotate di uno strumento urbanistico generale, potranno farlo entro il 30 giugno 2014. Cioè, la famosa proroga dei termini è in via di formalizzazione da parte del Consiglio Regionale e darà la possibilità ai Comuni di completare in modo ragionato e partecipato il processo di approvazione di questo importante strumento di pianificazione del territorio. Visto il sostegno delle principali forze politiche regionali, si ritiene che l’iter formale di approvazione sia breve e condiviso.

Ciò premesso, qual è la situazione qui a Meda? Sappiamo che il PGT voluto e completato dalla Lega Nord è stato poi approvato dal PD con il voto favorevole di Lega Nord e PDL. Meda per Tutti ha sempre espresso, in modo chiaro, puntuale e dettagliato le ragioni della sua opposizione. Non voglio qui richiamarle tutte perché non c’è il tempo. Mi limito a ricordare i titoli della nostra posizione contraria al PGT approvato a giugno 2012:

  1. è un piano senza anima, senza una visione strategica per Meda che ne arresti il degrado urbanistico e il declino di vitalità;
  2. questo PGT è stato aspramente criticato da tutte la forze politiche durante tutta la campagna elettorale del 2012, tranne naturalmente dalla Lega Nord e dalla lista collegata Progetto Meda che ne sono i ‘padri’;
  3. questo PGT ha ricevuto anche critiche rilevanti da Regione, Provincia e ARPA;
  4. ho sottotitolato questo PGT: un piano che ‘toglie poco a tanti per dare tanto a pochi’; a dimostrazione di questa definizione, ho ricordato che ben il 97% dei cittadini che hanno presentato osservazioni, in buona fede, con argomenti motivati e ragionevoli la pensa in modo diverso all’impostazione data dal PGT, segnando in modo plastico il divario tra le richieste dei cittadini e gli autori del piano, che è stato ideato nel chiuso degli uffici e non attraverso il coinvolgimento e la partecipazione della cittadinanza.

Questi, e altri ancora, sono i motivi per i quali io votato contro il PGT e proposi di ripartire subito con una profonda revisione, discussa e condivisa.  Peraltro in quell’occasione ho detto letteralmente: ”non possiamo trascurare uno scenario che darebbe a questo quadro, già compromesso, un aspetto che avrebbe dell’inverosimile. Ma ho l’obbligo di presentarlo. Potrebbe succedere che questo PGT venga oggi approvato dalla maggioranza di Sinistra (la stessa che lo ha criticato fino a ieri). Tra qualche mese, il ricorso della Lega potrebbe darle ragione e quindi Meda avrebbe ancora un Sindaco e Giunta Lega che si troverebbero il loro PGT approvato e blindato, con nulle o scarse possibilità di intervento. E il degrado urbanistico di Meda continuerebbe il suo corso”. Sono stato facile profeta.

Oggi, però, ci troviamo di fronte a uno scenario ancora diverso. Un gruppo di consiglieri della Lega, cioè del partito che ha voluto, ideato, progettato e approvato il piano solo pochi mesi fa, propone a questo consiglio l’avvio di varianti sostanziali, che sembrano cambiarne la natura e la struttura. Vorremmo capire meglio la logica e la dinamica di questo cambio di strategia e di proposta.

Detto ciò, che è importante per capire lo scenario in cui ci troviamo, vorrei entrare nel merito dei criteri che la mozione propone.

Alcuni di questi criteri mi trovano in accordo sia per il documento di piano sia per il piano delle regole, in particolare:

a)    l’eliminazione delle aree di trasformazione previste su aree verdi;

b)   l’applicazione del principio della perequazione: potrebbe cambiare il mio sottotitolo: “toglie poco a tanti per dare tanto a pochi” e cambiarlo in “un piano equo e vivibile per il territorio e per i Medesi”;

c)    la rivisitazione dell’intero piano del centro storico e aumento delle misure volte ad agevolarne e incentivarne il rilancio: è uno dei punti ritenuti essenziali da Meda per Tutti per ripartire nella ricostruzione del tessuto urbano di questa nostra città.

Altri punti della proposta di mozione meritano un maggiore approfondimento e una più chiara e più dettagliata formulazione per esprimere un parere anche preliminare. E mi riferisco ai punti:

a)  ridefinizione delle aree di trasformazione;

b)  ridefinizione e revisione degli standard pubblici;

c)  riduzione del consumo di suolo e nuova regolamentazione dell’altezza differenziate a parità di volumetria e a seconda delle zone;

d)  possibilità di monetizzazione di posti auto esterni in caso di ristrutturazioni.

Per ultimo, ma non per importanza (the last but not the least), rimane il chiarimento sulla stazione e sui piani per l’ipotizzata nuova stazione con nodo d’interscambio. Qui rimane, almeno nella mia testa e nella testa di molti Medesi, grande confusione e mancanza di comprensione sulle scelte strategiche di questa amministrazione. Attendiamo chiarimenti.

Elencate tutte queste considerazioni, la mia posizione sulla mozione è di convinto sostegno all’idea ispiratrice della proposta, cioè la volontà di modificare, il prima possibile, questo PGT. Ma, la mia decisione è per una ‘sospensione di giudizio’ per i seguenti motivi:

  1. è prematuro indire un bando per la selezione di un professionista per la stesura della variante; è invece urgente attivare subito un piano di coinvolgimento della cittadinanza, nelle varie forme: zone e quartieri, categorie e associazioni. Occorre, cioè evitare di ripetere l’errore del PGT attuale che è nato dall’alto e calato verso il basso. Il procedimento corretto richiede la partecipazione attiva della comunità nella definizione delle priorità e nella condivisione degli strumenti. Questo, peraltro, è lo spirito della legge 12/2005 della Regione Lombardia, ma soprattutto è la logica vincente per il successo dei progetti complessi e delle grandi opere. Prima, la discussione politica e poi l’assegnazione dell’incarico al professionista.
  2. Il nostro Comune non ha ancora un Sindaco e una Giunta stabili, che siano titolati a condurre questa città per i prossimi 4 anni (essendone uno già passato, alle nostre spalle). Noi di Meda per Tutti avevamo proposto un atto di coraggio ai due pretendenti Sindaco di prendere atto dell’esito elettorale unico e irripetibile di parità. Così non è avvenuto. Occorre attendere ancora qualche mese per sperare di avere una sentenza definitiva del giudice. Sembra logico che a condurre il procedimento di variante siano il Sindaco e la Giunta legittimati per i prossimi anni.

Ho rivisto la mia dichiarazione di qualche mese fa, quando questo consiglio ha approvato il Piano attuale. Allora dissi: “voto contro il PGT proposto, perché sono favorevole a costruirne insieme uno alternativo, che sia un reale segno del cambiamento promesso, ma non ancora iniziato”.  Ebbene, concludendo, sono ancora di quel parere: ripartiamo, con il coinvolgimento di tutti a modificare l’attuale PGT, negativo per Meda, non appena le condizioni politiche e giuridiche saranno chiarite e definite, ci auguriamo, nei prossimi mesi.

Vermondo Busnelli

Consigliere Comunale e Capogruppo di Meda per Tutti

22 aprile 2013

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