Servono nuove proposte e soluzioni in politica

6

febbraio 27, 2013 di vermondo

Ho analizzato i risultati di queste ultime elezioni politiche e regionali con un’ottica focalizzata agli elettori medesi, per comprendere come il loro voto sia cambiato rispetto alle elezioni comunali di 9 mesi fa.

Il primo dato evidente è relativo alla grande riduzione dell’assenteismo: 19% (Camera) e 21%  (Regione) contro il 43% di maggio 2012. Ben 4.160 Medesi in più sono andati a votare: esattamente 4.159 per la Camera e 4.163 per la Regione Lombardia.

La seconda analisi riguarda i flussi dei cambiamenti di voto, fortemente collegati anche ai 4.159 voti in più alle elezioni per la Camera rispetto alla consultazione amministrativa del 2012:

  1. La parte del leone spetta alle liste civiche: le 3 liste civiche principali (Movimento Cinque Stelle, Con Monti per l’Italia e Fare) hanno totalizzato 4.574 voti pari al 32%. Il fenomeno ‘civico’ avanza ancora di 2.501 voti, pari a +121% rispetto al 2012, con riferimento alle due liste civiche medesi (Meda per Tutti e Con Buraschi per Meda).
  2. Il secondo flusso per importanza è relativo al PDL, che registra ben 2.320 voti in più, pari a +194%. Molti Medesi hanno votato PDL adesso e si sono astenuti o hanno votato diversamente alle elezioni comunali del 2012.
  3. Una parte minore, ma ancora significativa, dell’aumento di voto per il ridotto assenteismo, va al PD: 1.290 voti in più, pari a +82%.
  4. La Lega Nord mantiene e sostanzialmente conferma i voti del 2012, con un leggero incremento di 275 voti, pari a + 14% e quindi non beneficiando del ridotto assenteismo, diversamente dalle altre forze principali.

Questa analisi mette in evidenza il grande dinamismo degli elettori medesi, così come degli elettori Italiani in generale. I movimenti civici, nelle loro diverse declinazioni, sono i protagonisti principali di questi cambiamenti di flussi elettorali, rispetto ai partiti tradizionali. Si è alla ricerca di soluzioni politiche diverse e alternative alle solite proposte dei partiti, che non rispondono più alle esigenze di fasce sempre maggiori di cittadini elettori.

6 thoughts on “Servono nuove proposte e soluzioni in politica

  1. Gianni DP scrive:

    scusa ma è un confronto molto, troppo, parziale. le elezioni comunali con le regionali sono due livelli diversi. i votanti delle civiche di Meda del 2012 cos’hanno votato nel 2013?

    • vermondo scrive:

      Sono consapevole della semplificazione della mia analisi. In particolare concordo sulla diversa tipologia e chiave di lettura delle elezioni comunali rispetto a quelle regionali e politiche. Ho voluto mettere in evidenza, con i numeri, che sempre più elettori non si fidano più dei soliti partiti, ma ricercano soluzioni diverse e nuove. Ho chiamato per semplificazione ‘civismo’ questo movimento, ma possiamo chiamarlo in altro modo. Io penso (ma è una mia personale valutazione, non fondata su studio di flussi) che chi vota liste ‘civiche’ usa criteri indipendenti e svincolati da fede partitica. E quindi credo che questa tipologia di elettori – sempre più ampia – ricerca e vota movimenti diversi dai partiti tradizionali. Un elettore PD è più restio a cambiare partito; così come un elettore di destra. Il caso PDL merita un capitolo a parte per il grande impatto, nel bene o nel male, del suo fondatore e leader: l’ultimo ‘successo’ del PDL è il ‘canto del cigno’.

  2. Eugenio Songia scrive:

    Solo due considerazioni.

    – Il confronto fra i votanti delle elezioni politiche e delle altre tipologie di elezioni (comprese le comunali) è poco significativo, perché ci sono molti elettori che si recano esclusivamente a votare in occasione delle politiche (addirittura buttano via la tessera elettorale dopo aver votato e se la fanno rifare nuova in occasione delle successive politiche).
    – Ho indizi per ritenere che questa tipologia di elettori che vota solo alle politiche sia in gran parte del PDL ed esprima un voto di conservazione, che non cambia facilmente.

    • vermondo scrive:

      Concordo sulla diversa tipologia e chiave di lettura delle elezioni comunali rispetto a quelle regionali e politiche. La mia analisi vuole mettere in evidenza la crescita del voto a liste diverse dai soliti partiti tradizionali. Io chiamo ‘civiche’ queste liste, consapevole di semplificare molto il concetto. Voglio evidenziare con i numeri che molti elettori non si fidano più dei classici e tradizionali partiti, ma ricercano soluzioni diverse e nuove.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: