io (solo) ho proposto un contenimento della spesa dei revisori: che ne pensate?

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febbraio 15, 2013 di vermondo

Ieri sera ho proposto un contenimento delle spese previste per i nuovi revisori dei conti per il Comune di Meda. Sono stato l’unico. Come mai? Qui c’è la mia relazione e dichiarazione di voto. Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.

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Signor Sindaco, Signore/i Consiglieri, Signore/i Assessori,

la proposta di nomina dei 3 revisori dei conti risponde a una necessità procedurale. Il punto in discussione riguarda i criteri e le modalità di nomina che portano all’approvazione da parte di questo Consiglio dei nominativi indicati.

Il funzionario (la d.ssa Corbetta) ha illustrato bene il meccanismo previsto dai regolamenti in vigore, cioè l’estrazione dei nominativi da un elenco disponibile e approvato dalla Prefettura. E fin qui, la facoltà e i poteri del Comune appaiono nulli per modificare la regola. Dove il Comune può intervenire nel processo di nomina dei revisori? Dalla discussione in sede di commissione, abbiamo appreso che la sola modalità che il Comune ha nelle sue mani è nella definizione dei compensi da assegnare a coloro che sono estratti, che abbiano i requisiti previsti e che non presentino cause d’incompatibilità o di altri impedimenti. Non voglio, qui affrontare un altro aspetto, più culturale e generale, ma che non ci aiuterebbe a rimanere sugli aspetti più concreti che sono nella nostra possibilità di decisione sui nominativi. E questo è legato a diversi nominativi della lista proposta dalla prefettura, che svolgono ruoli politici, quali presidente del consiglio di provincia o sindaco di città e paesi. Io penso che chi già ricopra ruoli pubblici retribuiti – come quelli citati – debba fare un passo indietro nel ricoprire altre cariche sempre retribuite da enti pubblici.

Ma torniamo al punto che è invece nelle facoltà decisionali di questo Consiglio. Ora, è evidente a tutti che il momento storico che stiamo vivendo è di grande crisi economica e finanziaria. Tutti siamo chiamati a contenere le spese, per riduzione del reddito, per aumento dei prelievi fiscali, per infinite altre ragioni, compreso anche – nei casi più dolorosi – la mancanza di lavoro. I cittadini, oggi sono sempre più preoccupati per vedersi ridurre le proprie entrate e aumentare le uscite per tasse o altre spese essenziali, spesso senza possibilità di quadrare il bilancio e attingendo ai risparmi accantonati, quando questi siano disponibili. Stessa o maggiore difficoltà incontrano le aziende produttive, commerciali e del terziario. La preoccupazione diventa esasperazione quando la politica e la pubblica amministrazione non usano lo stesso rigore nel contenimento delle spese o quando addirittura continuano imperterriti con lo spreco di risorse comuni. Tornando al caso nostro, in oggetto di questa proposta di deliberazione, la nomina dei revisori non è certamente uno spreco; al contrario, il ruolo dei revisori è fondamentale per assicurare la governance finanziaria, contabile e gestionale dei bilanci del nostro Comune. Tuttavia, possiamo chiedere ai revisori lo stesso sforzo che oggi viene chiesto a tutti i cittadini per i motivi sopra accennati: contenimento delle spese.

Come già richiesto in commissione, qui propongo che i compensi riconosciuti ai 3 revisori siano ridotti in misura del 15% per il presidente e del 10% per gli altri 2 componenti. Propongo anche che sia fissato un tetto contenuto ai rimborsi delle spese di viaggio, vitto e alloggio così da scoraggiare candidati che risiedano a distanza di centinaia di km e ore di viaggio e favorire – a parità di competenza – revisori che non abbiano queste spese di trasferta o che le abbiano in misura molto contenuta. Questo sarebbe un segnale molto chiaro d’impegno al contenimento delle spese, peraltro nel rispetto delle normative, che prevedono solo un tetto massimo per i compensi e non soglie minime. Peraltro, le tecniche moderne di comunicazione – come posta elettronica, video o web conferenze ecc. – consentono di svolgere con pari efficacia riunioni, scambio di documenti per controlli e verifiche senza necessità di frequenti spostamenti fisici. Questo giustifica l’eliminazione o la drastica riduzione del tetto di spese per trasferte.

In commissione ho chiesto anche di avere un trend storico delle spese per questa attività di revisione. Non ho ottenuto questa informazione. Torno a proporre che ogniqualvolta i Consiglieri siano chiamati a deliberare su spese, è opportuno che siano edotti sull’andamento storico e abbiano confronti con realtà analoghe per valutare e decidere con maggiore cognizione di causa.

Il mio voto sarà favorevole o no, in funzione delle risposte alle mie domande e richieste che possano essere introdotte subito nella proposta di deliberazione o rinviate in commissione per essere ripresentate con modifica al prossimo Consiglio. Questo è un nuovo tentativo, dopo di quello già compiuto in sede di commissione e che spero abbia maggiore successo di essere accolto da questo consiglio.

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Voto: astensione, perché le mie richieste non sono state accolte e quindi non approvo le condizioni economiche previste con la nomina dei revisori.

Vermondo Busnelli

Consigliere Comunale e Capogruppo di Meda per Tutti

14 febbraio 2013

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